mercoledì 23 maggio 2012

LOVE IS...quello che il futuro ci riserva



A. il prossimo mese, per la terza volta proverà il concorso per entare in specializzazione. Non voglio stare qui a sindacare sul perchè.
I posti sono pochi. Forse gli anni scorsi hanno superato l'esame quelli più in gamba e preparati. Forse i più raccomandati. O magari semplicemente i più furbi.

Fatto sta, che sono due anni che vedo la delusione nei suoi occhi e da qualche mese la paura di non farcela anche stavolta.

Così ieri, dal niente, mi confessa i suoi progetti per il futuro, nel caso andasse male un'altra volta.
Inghilterra, Stati Uniti o Medici Senza Frontiere.

No dico, mi dai questa notizia su facebook? Stai pensando di lasciare lo Stato o forse anche il continente e me lo comunichi così?
E se ne esce anche con un "menomale che comunque vada, so che ci sei tu".
E io mi sento un'egoista del cavolo. Perchè lui dà per scontato che sarei pronta a preparare le valigie e partire con lui. Perchè lui per me probabilmente lo farebbe. E invece no. Io non lo so proprio se ci riuscirei. 
Anzi lo so:la cosa mi terrorizzerebbe e non sarei affatto propensa a lasciare la mia vita qui per seguirlo.

Sono un'italiota del cavolo. Non sopravvivo senza la mia famiglia alle spalle, senza la pizza, la pasta al sugo e il mio caffè espresso.
Potrei fare un pensierino sull'Inghilterra. Forse è l'unico posto per cui potrebbe convincermi. Dopotutto è abbastanza a "portata d'aereo".

Ma l' "American way of life" non fa proprio per me.
Non posso pensare che dovrò cominciare a mettere da parte i soldi per il College di mio figlio, appena dopo averlo partorito.
Non posso immaginare una figlia con la divisa da Cheerleader o peggio un figlio che gioca a football che mi porta a casa la sua ragazza Cheerleader.
Non posso mangiare hamburger per più di una volta al mese e ingurgitare cheesecake invece dei miei adorati cannoli alla ricotta.

E poi diciamocelo: che vado a fare io in USA? La desperate housewife. Almeno i primi tempi.
A. continua dirmi che avrei molte più possibilità anche io.
Ma siamo realistici. Come può pensare di competere una laureata in giornalismo di una qualunque Università siciliana con i laureati della Columbia? Non sono mica un cervello in fuga. Sono una nella media, anzi forse anche un pò sotto la media. Parlo inglese come Geppetto di Once Upon a Time, non so se avete presente.
E a me sembra che A. lavori troppo qui. Chissà che turni fa un medico negli Stati Uniti. Quelli di Grey's Anatomy vivono praticamente in ospedale.
E voglio il mio tranquillo mare. L'oceano mi spaventa.
E non voglio affacciarmi e vedere grattacieli. Sono cresciuta nella culla del Barocco e se mi sposto trovo resti greci e arabi. Roba che sta lì da mille anni e ha resistito al tempo. E il solo poter respirare tutta questa storia attorno a me, mi rende felice.


Vogliamo prendere in considerazione l'opzione "Medici senza Frontiere"?
Io sono una figlia del consumismo. Sbavo davanti alle vetrine. Sogno di collezionare 2.55 di Chanel e Balenciaga; voglio andare al cinema, al centro commerciale; voglio truccarmi e mettere i tacchi almeno una volta a settimana.
Io non posso neanche lontanamente pensare di vivere in zone a rischio, per aiutare gli altri. 
Puntate il dito, ditemi che sono una persona superficiale. Non posso darvi torto. E' così. Non siamo tutti nati per salvare il mondo, e forse il mondo va a rotoli perchè esiste gente come me.
E lui mi dice: "puoi raccogliere materiale per un libro; puoi scrivere su un blog della tua esperienza, puoi realizzare articoli, puoi fare domanda per l'ufficio stampa di Emergency o che so io. Non devi per forza fare la volontaria."

No A. scusa, ma questo ipotetico libro e questi ipotetici articoli chi me li dovrebbe pubblicare? Il giornele di PaeseSiculoSperduto? I pezzi più importanti che ho scritto fino adesso parlavano di sagre e mostre d'arte di artisti locali.

Perciò, egregio Prof. X, lo faccia per me, si passi una mano sul cuore quando corregge 'sto cavolo di tema e lo tenga qui almeno altri cinque anni.
Perchè non lo so se sono abbastanza innamorata da mollare tutto e partire, ma lo sono abbastanza per venire lì a bucarle tutte e quattro le ruote della macchina se costringe il mio fidanzato ad andare all'estero. Capiamoci.
Cordiali (mica tanto) saluti.


Dice mia madre "non bagnarti prima che piova". Proviamo a farlo, incrociate le dita per noi.


Ora vi prego, ditemi che non sono l'unica che vivrebbe con terrore una possibilità del genere. Voi sareste pronti a mollare tutto e partire per seguire il/la vostro/a compagno/a???



51 commenti:

  1. mesi fa durante un aperitivo tranquillo mi dice:"sai la A. (una sua amica) mi ha detto di mandarle il curriculum che forse da lei assumono". A Milano. Noi siamo di Genova. Ed io mi sono fatta le tue stesse domande!quindi non sei l'unica..certo, poi ho razionalizzato il tutto e ho capito che non solo farebbe bene ad andarci, ma che io prob lo seguirei..ok che é Milano e non l'Inghilterra o gli USA però non escludere in modo così categorico la possibilità di rivoluzionare la tua vita!potrebbe essere vantaggiosa anche per te!(forse un po' meno il progetto di medici senza frontiere perché sei non hai lo spirito da volontario non riusciresti neanche a partire).
    Posso però farti una domanda?non pensi che anche lui sia stato un po' egoista?insomma, prima dell'Inghilterra e degli USA c'é ancora tutta un'Italia da scoprire!

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    1. Sì è la stessa cosa che gli ho detto io... ma dice che per quello che vuole fare lui i centri in Italia sono pochi e ovunque c'è molta competizione. In un altro posto lui si presenterebbe da esterno e in Italia di solito si cerca di favorire gli interni...Invece all'estero c'è proprio un altro sistema di selezione, non gli importa proprio da dove vieni!!!

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  2. Mollare tutto? a me terrorizza solo l'idea di potermi trasferire da padova, figuriamoci se arriverei mai a salutare l'Italia!!
    Un conto è una vacanza, anche di diversi mesi, anche uno stage temporaneo all'estero... ma devo avere la certezza di poter tornare in Italia finito quel periodo. Fuori di qui non vivrei!

    C'è stato un periodo, quando G. era disperatamente in cerca di lavoro, che stava saggiando l'idea di trasferirsi fuori: parlava di Inghilterra, America, Germania...
    Io l'unica che sarei riuscita ad accettare, forse, sarebbe stata la Germania... ma alle mie condizioni (ovvero si va a vivere in Baviera, non un millimetro più fuori).

    Forse siamo egoiste noi, forse non li capiamo...
    Io capisco tante cose in realtà... ma di sacrifici ne ho fatti davvero tanti nella vita. Rinunciare alla mie terra, questo proprio no. Non accetto che nessuno me lo chieda ^^

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    1. Oh ecco...non è questione di gente del sud e del nord allora!!!Già stavo pensando di essere proprio l'incarnazione dello stereotipo della "terrona" che non vuole lasciare casa! :)

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    2. Ma figurati, io sono attaccata alla mia terra con le unghie e con i denti :D

      Già quando da piccola ci trasferimmo (da una via a quella che le stava di fronte XD) per me fu un trauma! XD

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  3. No non sei un'egoista. Anch'io se lui mi dicesse di andare all'estero non so se ce la farei a seguirlo Forse non sono abbastanza innamorata?? Non saprei, l'unica cosa che ti consiglio è prima di tutto di fare ciò che è giusto per te. In bocca al lupo a tutti e due :)

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  4. Ciao cara, no non sei un'egoista.... ogniuno reagisce a suo modo... ma ad ogni modo ti consiglio di non fasciarti la testa prima di rompertela... i problemi si affrontano uno alla volta... ed anche i grandi cambiamenti!!! vedrai che uno alla volta affronterete tutti gli ostacoli... l'amore è proprio questo!!! =)
    un bacione
    Sadi

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  5. Stavolta devo dirtelo, non sono d'accordo. Prova a metterti nei suoi panni, per un attimo (certo, parlo così perchè sono io quella che doveva partire). Io ho ricevuto una proposta fuori dal normale, in america. E lui si è rifiutato di prendere in considerazione l'idea di accompagnarmi. Ora, io non sono partita perchè ho trovato un'opportunità ancora migliore, che per caso è qui in Italia, ma è un caso. Sarei partita, mi sarei fatta un culo incredibile per gestire me stessa casa lavoro un figlio da sola all'estero, e credo che l'avrei lasciato, prima o poi. Perchè una persona che non riesce a capire ed apprezzare le tue opportunità di lavoro e di guadagno (non solo per te stessa, beninteso, ma per tutta un'eventuale famiglia) non credo che possa essere la persona giusta per una vita intera.

    Poi oh, idea mia :)

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    1. condivido! Ma riesco anche a capirti Love :(

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    2. Ma io vi dò ragione al 100%!
      Anche perchè io lo conosco, se ripiegasse su un'altra specializzazione tipo "medicina generale" per farmi contenta e restare qui, lui non sarebbe felice per niente. E io non me lo potrei perdonare.
      Ciò non toglie che avrei comunque troppa fifa e che da qui al prossimo mese spererò che questo caspita di concorso vada bene qui!!!

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  6. puoi raccogliere materiale per un libro; puoi scrivere su un blog della tua esperienza, puoi realizzare articoli, puoi fare domanda per l'ufficio stampa di Emergency o che so io. MI PIACE!!


    Prontissima! L'ho fatto a 18 anni (solo 700km da casa? Sì ma ero una viziata del caxxo e senza mammà non mi muovevo!!) e lo rifarei anche oggi!! siiii :)

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    1. Mi spiego meglio. Io risponderei FANTASTICO! ANDIAMO SUBITO! perché non vedo l'ora di dare una svolta alla mia vita, perché Forlì mi ha stancata, perché sono curiosa e se Andrea partisse per medici senza frontiere sarei entusiasta. Ma ripeto, perché io sono così caratterialmente. Tutto ciò che è nuovo, che può arricchirmi..mi entusiasma! Mia madre se potesse mi legherebbe in Puglia, ma non ci è riuscita nemmeno 4anni fa.. Vivo a Forlì da ''sola'' da 4anni ormai e sebbene ogni tanto sento proprio il bisogno di staccare e andare a casa, io partirei lontano anche ora!
      Sì ok poi c'è mia madre che mi fa venire i sensi di colpa quando mi parla di un'eventuale gravidanza, della sua lontananza, del suo aiuto essenziale che qui non avrei e mi viene un nodo in gola. Ma non solo la gravidanza, qualsiasi altro evento da condividere o anche un pomeriggio di sfogo che qui, ora, non faccio (nemmeno telefonicamente) sia per non farla preoccupare sia perché ci separano 700km.

      Ragionaci su, Love. Poi magari ti va di lusso e passa il test ;)

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    2. Io con mia figlia sarei come tua madre, lo so...ahahaha!!!:)
      Io la triennale l'ho frequentata a Roma e non ti posso dire che mi son trovata male fuori casa. Fondamentalmente la fretta di tornare in Sicilia era dovuta al fatto che A. non era con me e il rapporto a distanza mi stava distruggendo.
      Se mi proponesse un trasferimento in Italia lo farei senza pensarci troppo. Ma l'estero mi terrorizza proprio.
      E poi lui fa le cose troppo facili. Mi fa piacere che abbia questa alta considerazione nei miei confronti e pensi che le case editrici, giornali e uffici stampa di mezzo mondo non stiano aspettando che me, ma guardiamo in faccia la realtà... Non è che qui abbia davanti tutti queste possibilità, ma negli Stati Uniti o in Inghilterra con tutta la gente preparata che ci sta, io e il mio inglese "parlicchiato" avremmo vita dura!!!

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  7. Condivido il pensiero di Margherita, ma non entro in merito al giudizio. Buona o cattiva è una tua scelta, si tratta anche della tua vita e non solo della sua.
    Certo è che hai detto 3 opzioni che a me piacerebbero in ugual maniera, per me stessa, figuriamoci se dovessi accompagnare il mio compagno. Prenderei bene in considerazione le opportunità che potrei cogliere io da questa trasferta proprio per non dover fare la desperate housewife tutta la vita, però lo seguirei. Eccome se lo seguirei!

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  8. Premessa:in quest'Italia passa chi paga e chi conosce le persone giuste..
    Poi penso che bisogna realizzarsi è importante per essere felici e non dare la colpa di una vita che non vogliamo agli altri o di sentirci dei falliti,sarebbe orrendo e deleterio.
    Capisco il tuo stato d'animo e mi rendo conto che non sia facile,però magari partire potrebbe offrirti un futuro migliore. Voglio però dirti una cosa,con il cuore in mano,mia madre ha seguito mio padre,io ho lasciato la francia,dove sono nata per venire a vivere in Italia (patria paterna),nel cuore non si sta mai bene,ci si abitua a vivere in un posto e col tempo lo si può amare,ma la malinconia nel cuore resta sempre ed è un dolore che ci si porta dentro...però l'amore dei miei genitori è sempre vivo e forte e mia madre lo rifarebbe.Quindi,prima di stare male e farti mille film(come è abitudine di noi donne),valuta bene ogni singola cosa e decidi da sola e con serenità,parlando anche con lui,se ti serve...P.S. la tua reazione è normale e la capisco,però per essere felici,veramente felici si deve anche essere soddisfatti di se stessi.Spero di esserti stata d'aiuto con queste parole. :-D

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  9. Non è facile...io per prima vorrei fuggire da questa Italia, così bella ma anche così piena di ingiustizie (per mia esperienza personale).
    Se avessi la possibilità partirei anche domani con marito e figlia a seguito e proverei a fare una vita diversa, anche solo per un pò!
    Si può sempre tornare indietro...
    Un bacione!!!

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  10. anche io partirei subitissimo....
    figurati che il mio moroso non si schioda dalla sua città neppure per venire due giorni al mare, non ha mai viaggiato all'estero...
    se mi dicesse di trasferirmi in inghilterra, o in olanda, o in spagna con lui scapperei al volo...
    ma io non ho un bel rapporto con i miei, non ho quasi amici vicini... per vedere la mia amica una volta al mese cmq devo farmi un ora di auto, e con quello che costa la benzina tra un po' costerà meno farmi un ora di aereo... quindi anche questo non mi aiuta ad amare il posto dove sto, anzi io lo detesto e non ne posso più, ma solo per questo io scapperei subito, se qualcuno mi aiutasse o venisse via con me.
    Forse in america è già diverso, ma non lo so... dovrei almeno provarci...

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    1. Io ho proprio il cordone ombeicale con la mia famiglia ancora intatto non posso farci niente.
      L'idea di vedere i miei, le mie sorelle e i mie nipoti una o due volte l'anno mi mette l'ansia!!!
      Potrei resistere per un periodo, ma non per tutta la vita! :(
      All'interno dell'Italia però mi sposterei...effettivamente con l'aereo, risparmiando, ogni tanto un week-end a casa si può fare!

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  11. Io sarò onestà,non so se riuscirei a mollare tutto e andare via!
    Per me stare 5 giorni a Berlino,è stato anche troppo,volevo Napoli,il caos,il mare e le macchine che non si fermano se attraversi col rosso!
    Volevo le mie amiche e la mia famiglia a due passi dal letto!
    Quindi,da un lato credo che potrei mollare tutto per Fabio,ma credo anche che tornerei indietro dopo 2 giorni!
    P.S.Grazie per essere passata da me ^^
    Baci baci C.♥
    http://fashionismyonlygod.blogspot.it/

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Io sarei terrorizzata!!! Pero sarei anche
    Pronta con le valigie per seguirlo! Quindi buttati, perché no!! :)

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  14. Sono stato con una ragazza straniera per 2 anni (il mio blog parla proprio della nostra relazione finita). Posso parlare solo per esperienza personale: ho provato a stare con lei a distanza, solo che lei non ha retto. Nel mio caso però io volevo darmi dei tempi nei quali scegliere e non avrei avuto paura di trasferirmi da lei a patto che riuscissi a testare i vari percorsi possibili da intraprendere... dopo tutto chi ero io per dirle: "non fare questo perché ci sono io!"? Io penso che si ama una persona anche per quello che si fa, per la sua quotidianità, per i suoi interessi che, condivisibili o meno, sono comunque una parte (consistente) della stessa. Porre limiti non è proprio il massimo: occorre molta maturità e si arriva ad un punto in cui irrimediabilmente uno dei due deve sacrificarsi per amore. Non è giusto che tu lo segua nell'eventualità, hai diritto ad avere la tua vita, ma poi potresti perdere qualcosa di molto importante, forse impossibile da recuperare. Quindi pensaci bene... Lascia perdere la famiglia e/o i luoghi, in questi casi, secondo me, contano soltanto le prospettive. Quali sono le tue? Sono più chiare o solide delle sue? E' in questi termini che bisogna riflettere secondo me.
    Buona fortuna comunque e spero che il tuo ragazzo venga ammesso, ma tu comincia a porti il problema perché tra 5 anni potrebbe ripresentarsi.

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    1. Io ho un rapporto di odio-amore col suo lavoro. So che verrà sempre prima di me e questo me lo fa odiare. Ma A. lo amo anche per la passione e l'impegno che mette in quello che fa. Comunque se il problema si riproponesse fra cinque anni credo lo vivrei meglio. Sarò laureata da un pò e se tutto va bene avrò accumulato un pò d'esperienza lavorativa...Magari avrò un pò più chiaro anche io quello che voglio fare e un'eventuale partenza saebbe più consapevole...E poi fra 5 anni penso e spero, partirei con mio marito, non con il mio ragazzo...non che cambi molto capiamoci, però la vedo come una cosa più fattibile. Ora sarebbe tutto troppo campato in aria, non lo so!

      Cmq ti leggo spesso, anche se sono una "lettrice silenziosa".
      Il tuo blog mi fa riflettere... a volte dò A. per scontato, invece mi fai pensare che quello che ho devo tenermelo stretto, perchè potrebbe finire da un momento all'altro. (E sti*** dirai tu!)

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  15. Io vivo da anni una relazione a distanza e andrà sempre così. Senza tanti patemi e pensieri.

    Un bacione

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  16. ora come ora forse si,perchè farei di tutto pur di poter continuare a convivere con la mia anima gemella,nonostante sia una figlia del consumismo come te.

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  17. Eccomi presente... siciliana all'appello... io ti capisco, eccome! Adesso non prendermi per pazza però, mio marito ha la fissa del volontariato, "minaccia" sempre di voler mollare tutto e andare in Kenya a dare una mano, ogni volta che lo dice mi vengono i capelli dritti, ma no per la gente che soffre ci mancherebbe, ma perché io morirei! Se mi saltasse uno scarafaggio addosso (che poi non saltano lo so) potrei morire di morte subitanea e cruenta... io sono una donna di città, frivola, allegra e modaiola. Dunque ti capisco eccome... come potrei lasciare i miei nipotini e non vederli crescere e come potrei rinunciare al ragù emmmm volevo dire all'amore di mamma? No C. noi, come si dice dalle nostre parti "nun semu cosa" eppure motivi per partire e mollare questa splendida isola ce ne sarebbero a volontà, ma le radici siciliane rimangono radicate per tutta la vita! E adesso pensate pure che sono una materialista e superficiale del piffero, avete ragione! Tengo le dita super incrociate e nel momento fulminante del finale travolgente farò una bella pregherina a S.Agata!

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  18. Premetto che sono una che è terrorizzata dai cambiamenti , e che quindi senza dubbio avrei le tue stesse ansie e le tue stesse paure, se non di più, ma credo che una prova forse la farei pur con le gambe tremanti... come leggevo in qualche altro commento più su , in realtà si può sempre tornare indietro in qualche modo!
    Detto ciò, dicci chi è sto cavolo di professore che ti sta facendo venire tutti sti brutti pensieri, cosi ci pensiamo noi "amiche di blog" a bucargli le gomme!!! Incrociamo le dita per voi, baci

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    1. ahahaha...eventualmente vi faccio sapere così vi unite alla spedizione punitiva che organizzeranno le mie sorelle :D

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  19. tranquilla sei normalissima. E non è vero che non lo ami abbastanza. E' che magari, giustamente, pensi anche a te stessa, alla tua volontà, alla tua personalità, e non ti sei "annullata" per amore! Non è roba da tutti.
    Cmq ti capisco. Ciccino ha sempre avuto la smania di mollare tutto e andare a "far fortuna" altrove, ma non avevamo basi di nessun tipo, nè un lavoro da poter fare all'estero, nè progetti di nessun tipo, ed è sempre rimasto un desiderio aleggiante. Ora fa il croupiè al casinò, e c'è l'idea che possa fare il croupiè in qualsiasi parte del mondo.... ecco questo è già un punto di partenza, e se le cose qui dovessero andare male, già so che si pariterrebbe per altri lidi.... e il solo pensiero mi toglie il fiato. Ma per ora preferisco non pensarci.
    Mi bagnerò quando inizierà a piovere! ;)
    ...bella la tua mamy!

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  20. quanto odio l'espressione 'annullarsi' arghhhhhhhh :P

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  21. spero che tutto vada come desideri e che finalmente quel c..... del prof ti prenda così da non incasinarti tutto!

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  22. io ti capisco! Il mio ragazzo è uno di quelli a cui l'Italia sta stretta. Io nonostante i cambiamenti non mi spaventano non vorrei vivere lontano dall'Italia. Quando dalla frequentazione siamo passati ad una relazione più seria sono stata categorica...ti seguo fino al confine, non oltre. Lui ha capito la mia posizione e ormai non si parla solo di terminare gli studi e magari trasferirci dal sud al nord ma aver maggiori opportunità di lavoro. Non è egoismo, e non vuol dire non amare abbastanza...vivere all'estero non deve essere il sogno di tutti!

    Cmq, per la cronaca, scrivi benissimo...non hai nulla da invidiare alle giornaliste USA!

    www.cheapandglamour.com

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  23. So in love of this! do you wanna follow each other?:X

    FashionSpot.ro

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  24. io ero come te. Pensavo di essere come te, in realtà.
    Non credevo di poter lasciare tutto e tutti.
    Vederle la mia famiglia una o due volte l'anno? IMPOSSIBILE
    ne ero così convinta che ora mi sembra impossibile, che sia partita, abbia lasciato la mia vita di prima e cosa ancor più impensabile sono più felice in questa nuova dimensione.
    Io credo che sia bellissimo scoprire che non ci si conosce mai fino in fondo, che possiamo auto sorprenderci, che abbiamo risorse inaspettate e capacità insperate.
    Se vi amate troverete la vostra strada, in Italia o altrove
    (se vieni in USA fammi un fischio :P)

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  25. Come. Ti. Capisco. No, leggevo un post, non è che abbiamo gli stessi identici fidanzati? sembrano la stessa persona.
    Dicevo questo a inizio marzo:

    [cit. "Lui vuole andare all’estero: questo è un punto chiaro nella nostra relazione. Lui mi ha sempre detto di volere un giorno partire per costruirsi il proprio futuro senza l’aiuto dei soldi di paparino. E questo è ammirevole. Io sono capitata, parole sue, per caso ed è come se gli avessi scombinato i piani. Ha un affetto che lo trattiene qui.
    Però a gennaio succede che la fidanzata del suo migliore amico decida di partire. D’altro canto ha una laurea triennale di poco conto (con tutto il rispetto) e lei ne è consapevole. Se ne va a Londra disposta a tutto, pur di lavorare e racimolare qualcosa.
    Dopo i primi tempi duri, si abitua. La loro storia a distanza regge, d’altro canto è il fidanzato a volare da lei appena ha un attimo di tempo. Lui studia ancora, sta per finire Medicina, suppone di laurearsi a dicembre.
    A gennaio dell’anno successivo lui andrà da lei. Non è disposto a sopportare la lontananza, è conscio che lei non voglia più tornare indietro. Lui metterà la sua laurea nel cassetto. Poi non si sa cosa succederà in futuro, magari troverà un posto come medico, ma effettivamente il suo primo e unico pensiero è raggiungerla.
    Il problema è che, quando lui andrà da lei, partirà anche il mio fidanzato. Il fatto che se ne vada anche il suo migliore amico è la spinta ulteriore che gli mancava per fare il salto.
    “Dai, vieni anche tu.” Gli ha detto. “Volevi già partire, no? Vieni con noi e ricominciamo. Non saresti solo.”
    Quella che rimarrà sola sarò io. Sennonché lui mi dice: “Vieni anche tu.”
    A parte il fatto che non finirò il tempo canonico della magistrale fino a settembre 2013, senza tenere conto di eventuali ritardi e la tesi, ma cosa vado a fare all’estero? Detto sinceramente, lui può e deve andarsene per fare carriera; la fidanzata del suo migliore amico se vuole guadagnare è costretta perché la situazione italiana è quella che è. Ma io? Io che studio diritto, diritto dell’ordinamento italiano, salvo qualche lungimirante scelta in ambito internazionale compiuta in passato, che cosa faccio all’estero? E in un paese di Common Law per giunta?
    Io non sono il suo migliore amico. Non sono disposta a mettere la mia laurea nel cassetto, né tantomeno adattarmi a fare un lavoro, qualsiasi lavoro, per sbarcare il lunario e tirare avanti. Non perché io snobbi altri lavori, intendiamoci. Se non dovessi trovare nel mio settore, se dovessi per forza di cose tirare avanti, farei qualsiasi cosa. Ogni lavoro onesto è dignitoso, nobilitante. Però, visto che sono fortunata e grazie alla mia famiglia ho la possibilità di scegliere, se non addirittura avviare un’attività in proprio, perché devo sacrificarmi con qualcosa che mi renderebbe infelice e insoddisfatta? Se non dovesse andarmi bene poi valuterei l’opzione estera.
    E poi c’è l’aspetto degli affetti. Lui fondamentalmente non ha nessuno che gli stia a cuore e per cui resterebbe, ma io non sono così certa di voler lasciare la mia famiglia e le mie amicizie per ritrovarmi completamente sola in un Paese in cui non conosco nessuno.
    “Non puoi prendertela con me perché decido di andare. Non voglio vederti rinunciare alla carriera per una famiglia o un futuro assieme. E comunque tornerò a trovarti.”
    Perché seguirlo all’estero non sarebbe rinunciare a quello che vorrei e per cui ho lavorato sodo in questi anni?
    Non sono disposta a fare la Penelope che tesse la tela in attesa del ritorno del suo eroe, né intendo accontentarmi di una dolorosa storia a distanza. Non resistono le amicizie alla lontananza, figuriamoci le relazioni amorose.
    Lui ha preso la sua decisione, io la mia con il cuore a pezzi: nel momento in cui partirà, uscirà dalla mia vita.
    Non vorrò mai più sapere nulla di lui."]

    Poi qualcosa è cambiato. Sai che c'è? Forse partirei con lui.
    Ora come ora sento che potrei lanciarmi.
    Poi, domani, chissà...

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  26. prima di tutto complimenti per il blog.mi piace molto l'idea di fondo e il modo in cui l'hai sviluppata:sei davvero brava!
    passando al post...beh anch'io mi trovo nella tua situazione cioè il mio fidanzato potrebbe essere assunto al nord italia(aspetta a giorni una risposta da varie aziende..) ed io dal sud dovrei trasferirmi con lui....
    la cosa che più mi spaventa è il dovermi adattare ad un nuovo ambiente,trovare la mia dimensione e la nostalgia che, sicuramente, mi prenderebbe della mia terra(campania), delle mia abitudini, del mio quotidiano e della mia famiglia(tutti ne dicono di cotte e crude sulla propria famiglia,ma alla fine a starne lontani si soffre come non mai..).
    io credo che non si debba parlare né di egoismo né di qualsiasi altra eccezione negativa,ma solo di opportunità.
    La vita ci offre varie opportunità,buone o pessime,assecondo delle interpretazioni,ma siccome sono limitate bisogna cogliere quella che ci sembra migliore per il nostro futuro.
    Il tuo fidanzato è giusto che colga le opportunità che lo possano rendere realizzato e felice,ma è anche giusto che tu ti realizzi!
    Quindi secondo me,discorso che ho fatto anche al mio fidanzato,entrambi si devono realizzare.
    Ragion per cui io seguirei il mio uomo solo se riuscissi a trovare la mia dimensione,la mia realizzazione dove si trova lui,altrimenti preferirei un rapporto a distanza...
    Non potrei mai vivere in ombra e fare qualcosa solo perché "questo mi passa il convento".
    Fra le tante soluzioni ho pensato anch'io a qualche telelavoro(amo scrivere,sto facendo il praticantato giornalistico e potrei puntare su qualcosa del genere,altrimenti ho una forte passione per il web design e potrei puntare su questo ramo) che non mi richiederebbe l'obbligo di residenza in un posto differente dal mio fidanzato.
    Comunque prima di aver finito gli studi io non mi smuovo da qui,perché ho iniziato un percorso e intendo portarlo a termine a qualunque costo.
    Rifletti bene sul tuo futuro.
    Il tuo futuro individuale viene prima di quello di coppia,non si tratta di egoismo,ma di sapere che ciò che vive il singolo componente della coppia si ripercuote sulla "salute" della coppia!
    Entrambi dovete stare bene,non accontentare l'altro,ma rendere felice l'altro essendo felici noi per primi.

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  27. Grazie a tutte ragazze! ^_^
    Vedo che è un tema molto sentito...in questo periodo un pò tutti pensiamo di spostarci o siamo costretti, mannaggia!
    E' passato qualche giorno da quando ho scritto il post e io ed A. ne abbiamo parlato un pò. Io mi innervosisco perchè mi sembra quasi che non ci penserebbe due volte a mollamri qui; lui si innervosice perchè lo lascerei partire così. Non capisce il "no" a priori, dice che dovrei fare un tentativo e forse ha ragione...
    Se si presenterà la necessità mi prenderò il mio tempo per pensarci e per vedere se sarò in grado di trovare una mia "dimensione" con lui all'estero.
    Magari Donna Con Fuso faccio come te, parto per andarlo a trovare e poi non torno più(per la cronaca io ti considero una sorta di celebrità qui su blogger, quando ho visto il tuo commento, sono andata a controllare che fossi proprio tu :P)!!!
    Comunque prima di fine giugno avremo il responso, per ora incrocio le dita!!!;)

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    1. ahahahaha Loveis mi hai fatto proprio ridere :D
      Io dico che è un buon piano.
      Se ti può consolare prima della Decisione, noi ci siamo fatti delle litigate memorabili! Credo sia normale, i cambiamenti spaventano e le paure creano tensioni.
      continuerò a seguirti per vedere come si evolve la situazione.

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  28. Ah capito sul tuo blog e trovo un post che fa proprio al caso mio: il Dottorino sta preparando il concorso per la seconda volta... Mi sarebbe piaciuto riuscire a convincerlo l'anno scorso a tentare all'estero. Lo so che per il nostro lavoro le relazioni sono tutto e trovarsi in una città nuova, senza una "rubrica" fornita e magari anche con la difficoltà della lingua, inizialmente sembra un problema insormontabile. Però io questo mestiere ho provato a farlo all'estero, e devo dire che ne ho tratto soddisfazioni (morali ed economiche) maggiori di quelle di "casa". Hai 25 anni, la paura è normale, ma hai l'età ancora giusta per buttarti senza un "GAP" di conoscenze ed esperienza sostanzioso rispetto ai coetanei di altri paesi, tra qualche tempo invece non è detto sarà così. In bocca al lupo dunque e speriamo che il 13 giugno arrivi presto...

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    1. In bocca al lupo anche al Dottorino allora :)
      Speriamo bene!

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  29. ciao cara
    ti ho taggata in un giochino... spero ti faccia piacere partecipare!! =9
    un abbraccio
    sadia

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    1. Partecipo sempre volentieri ai tag :)

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  30. Chiamami egoista, ma io non so se mollerei tutto per seguirlo. Lo farei solo se ciò gioverebbe anche a me, ma se lui volesse andare che so, in Canada o in un altro posto che non mi ispira/non mi darebbe prospettive me ne rimarrei a casa mia. E' vero che l'amore è anche scendere a compromessi, ma io mi vedo innanzitutto come entità singola, ho una vita mia, un solo futuro e me lo voglio giocare bene. Se dovessimo avere progetti compatibili bene, altrimenti sono dell'opinione che se l'amore c'è si possa resistere anche a distanza, almeno per qualche anno...se poi ci si avvia al matrimonio o a una vita tutta la spendere assieme allora si vedrà strada facendo, a poco a poco. Mi raccomando, facci sapere come va a finire :)
    Un tag per te qui! http://thepauperfashionist.blogspot.it/2012/05/promemoria-concorso-tpf-di-premi-e-di.html

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  31. Adoro il tuo blog ogni giorno di più! Capisco che sei molto preoccupata per questa situazione ma leggere questo post mi ha fatto tanto sorridere! Sei fantastica. Detto questo direi che nella tua situazione io correrei in America a prescindere dal professore ma capisco che la cosa possa spaventare! ^.^

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  32. Questa domanda per me è proprio un punto dolente...
    il mio ragazzo si è trasferito negli States per lavoro e io sono qui che lo aspetto...perchè tornerà...tra un anno e mezzo...
    non è facile, anzi è durissima. Ogni giorno è interminabile e il periodo in cui non ci si vede è terribile.
    Però siamo insieme da 8 anni e questa era un'occasione troppo importante per lui (che ha un contratto a tempo indeterminato). Io povera lavoratrice a tempo sono rimasta qui, perchè negli states non ti assumono se non hai la carta verde che ti danno se hai un lavoro...quindi è impossibile e non ho nemmeno provato a trasferirmi.
    Però incrocio le dita per te e per l'esame...è il massimo che possa fare

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  33. Sto per laurearmi in Comunicazione e già capisco la tua situazione! Anch'io siciliana, forse non sopravviverei lontano dalla famiglia...Forse, e dico forse, con il mio compagno a seguito si! Bisogna esserci nelle situazioni per capirle;-)
    Mi iscrivo anch'io al tuo blog!

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    1. Siamo "colleghe" allora :)
      Grazie per essere passata!!!

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  34. Arrivo in ritardo magari hai anche già preso la tua decisione...Fammi sapere come si evolve la cosa...io con principe andrei ovunque ma è sempre facile parlare dall'esterno...
    Ti abbraccio

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    1. Le prove d'esame sono fissate per il 13 e il 19 giugno...fino a quando non avrò il responso ufficiale ho deciso di seguire il consiglio della mamma e di non pensarci troppo :)
      Vi terrò aggiornate!!!

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  35. Io l'avrei seguito finché mi parlava di NordEuropa o di Stati Uniti, ma quando gli era venuto il pallino dell'Australia o del Sud America col cavolo... Io capisco l'amore e tutto, ma santo cielo, se so che non potrei vivere in un posto non ho voglia di fare l'emigrata che passa la vita a rimpiangere il suo paesello che è tanto bello! Poi finisce che non ci si ama neanche più... Un'amica di mia mamma aveva seguito suo marito in Tunisia, sono durati qualche anno poi lei è tornata a casa da sua madre disperata, io non voglio mica farla quella fine! Spero sinceramente che vada tutto bene e incrocio le dita per te, alla peggio spero che scelga l'Inghilterra, ma non vedrei tanto male neanche gli Usa... L'ultima scelta però no, dai... Io no ce la farei mai, si vede che siamo superficiali in due! ;)

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