venerdì 30 marzo 2012

LOVE IS... quando i fatti contano più delle parole



Ebbene sì, lo ammetto, quando si tratta di parlare dei miei sentimenti io mi trovo in seria difficoltà: non riesco a mettere due parole in croce. Ho sempre avuto questo problema.
Se avete letto il post in cui racconto della mia dichiarazione ad A. ne sapete qualcosa.
La mia lingua e il mio cervello in quei casi non riescono a coordinarsi e le parole non escono mai come avevo in mente.
Sì lo so cosa state pensando: hai un intero blog dedicato all'amore, hai scritto più di 40 post sul tuo rapporto col tuo ragazzo e ora vieni a raccontarci che hai problemi a parlare di sentimenti?

Il fatto è che scrivere è una cosa completamente diversa. 
Davanti ad un foglio di carta o alla tastiera del pc mi sento sicura.
Non so come spiegarvelo, le parole scorrono da sole.
Ho scritto lettere d'amore e d'amicizia che Shakespeare modestamente mi fa un baffo. Ma dire "ti amo" o semplicemente "ti voglio bene" guardando negli occhi l'altra persona mi ha sempre messo un'ansia assurda. 
Non so se vi è mai capitato di partecipare a una presentazione in libreria di un autore che amate, o magari di sentirlo parlare in tv e rimanere profondamente delusi. Per me è sempre un pò così. Forse, non so, per qualche motivo chi ha una predisposizione naturale per la scrittura ha difficoltà ad esprimersi ad alta voce.

A.da quasto punto di vista invece è il mio opposto.
Lui riesce a dire esattamente quello che prova con una facilità estrema.
Lui se ne esce con "mi manchi" al telefono, anche se sta parlando in una stanza in cui almeno trenta persone possono sentirlo.
Lui ti abbraccia, ti guarda e semplicemente ti dice ti amo, così... come se ti avesse appena comunicato che è finito il latte.
A.quando combina qualche stupidaggine che sa ti farà alterare, ti sorride e ti dice che non potrebbe più stare senza di te. E tu lo odi, perchè non riesci più ad arrabbiarti. 

-A. cosa hai fatto alla caviglia? E' gonfissima!
-Ma niente. Lo sai che ti amo vero?
-Sì quello lo so. Voglio sapere come ti sei ridotto la caviglia in quel modo.
-Partita di calcetto.
-Di nuovo? No ma avete presente che state giocando tra amici? Che non si vince niente? Praticamente facessi pugilato ti procureresti meno lividi! Io non ho intenzione di accudirti se diventi invalido per una partita di calcetto. SAPPILO! 
- E allora non ti preoccupare che non succederà. Come faccio poi senza di te?

Io sono molto più concreta.
Più che dire "mi manchi", preferisco fare biglietto e valigia e andare a trovarlo.
Più che dire "auguri amore, sono felice di passare il tuo compleanno con te", mi alzo un'ora prima e gli porto la colazione a letto, con tanto di candeline.
Più che dire "ti amo", gli faccio trovare un cioccolatino sul piatto quando torna a casa da lavoro. Gli lascio un bigliettino sul cuscino prima di ripartire. Organizzo una "fuga" dal mondo solo per noi due.
Insomma preferisco agire, dimostrare, piuttosto che dire. Che "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" e a "parlare siam bravi tutti" (ehm..tutti tranne me evidentemente!)

Il pensarla diversamente, soprattutto all'inizio della nostra storia, ci ha portato a discutere molto spesso.
Io a chiedere più concretezza.
Lui a chiedere più conferme.
Poi abbiamo trovato il nostro equilibrio.
Lui ha cercato di comprendere i miei mille modi di dire ti amo.
Io cercato di capire che anche le parole, se sincere, possono essere un modo per dimostrare i propri sentimenti.
Ho capito che fa piacere sentirsi sussurare un ti amo.

E ho finito per invidiare profondamente tutti quelli che riescono a dirlo con naturalezza.

E voi cosa preferite? Parole o fatti? Avete difficoltà a parlare ad alta voce dei vostri sentimenti?


Volete lanciare il messaggio con una canzone? Andate a sbirciare questo post!

Siete arrivati qui grazie alle vie infinite di Google? Basta un "mi piace" per tenersi in contatto!



domenica 25 marzo 2012

LOVE IS... quando ha occhi solo per te



E' arrivata la primavera e con lei il primo timido sole e le giornate più tiepide.
Le donne hanno cominciato a "scoprirsi", forse anche più del dovuto.
Ma le fashion blogger hanno detto che non servono più i collant e che si può cominciare a tirar fuori abitini leggeri e sandali. 
Così via libera a camicette e vestitini trasparenti, a gonne e short che lasciano le gambe scoperte (e a volte non solo!!!)
Io una giacca dietro me la porterei fossi in voi, che il cosiddetto "colpo d'aria" è sempre dietro l'angolo e sarebbe un vero peccato passare queste giornate a starnutire a letto.


Gli uomini adorano il cambio di stagione nel nostro armadio. Cominciano a pregustare l'estate, che per loro significa prendisole, bikini e scollature vertiginose su cui rifarsi gli occhi. 

Capiamoci: il commento sull'attrice, la diva o le modelle di Victoria's Secret posso anche sopportarlo. Non si può essere gelose di qualcuno così inarrivabile e poi mi rendo conto anche da sola del fatto che sono bellissime donne. Non ho bisogno di dire a me stessa che in realtà hanno la cellulite e che sono favolose solo grazie al photoshop.
Posso accettare l'idea che esistano donne che A. consideri più belle di me. Purchè siano a disposizione solo in foto, su un calendario o un cartellone pubblicitario.
Quelli che proprio non mi vanno giù invece, sono i raggi X alla ragazza in carne ed ossa che passeggia per strada mezza nuda.
Se me ne accorgo non mi arriva il sangue al cervello e auguro alla povera ignara ragazza che è stata fissata da A. ogni male.


Sono una donna, non sono una santa. Datemi la vostra assoluzione.

Non che io non capisca. Anche io ho gli occhi e se vedo un bel ragazzo lo fiss...ehm lo guardo qualche secondo in più. Però cavolo sono più discreta. 
Non mi faccio beccare da A. e se devo commentare, lo faccio con le mie amiche.
Nè pretendo che lui debba avere occhi solo per me. 
Lo so che questa fase dura più o meno sei mesi o un anno al massimo. 
La fase in cui lui ti guarda come se fossi Julia Roberts e tu lo vedi come Richard Gere. E tutte le altre sono più racchie di Ugly Betty e tutti gli altri meno desiderabili di Steve di "Otto sotto un tetto".

Comunque devo dire che col tempo la situazione da questo punto di vista è migliorata.
Fino a tre-quattro anni fa la scena era più o meno questa:

Ragazza con seno prosperoso/minigonna che passa.
A. Pensando di non essere visto, effettua radiografia.
C. A. avrà 15 anni, ti vuoi fare arrestare per pedofilia?
A. Ma chi?
C. Quella che hai squadrato.
A. Io non ho squadrato nessuno. Tu sei matta.
C. Sarà!
A. E poi ne aveva 18-20 almeno.
C. Ahhh, quindi l'hai vista?
A. Mi è passata davanti, la dovevo vedere per forza.
C. Beh evidentemente non l'hai vista a figura intera. Perchè se l'avessi guardata in viso ti saresti accorto che era una ragazzina. Magari ti sei concentrato dal collo in giù!
A. Ripeto tu sei matta!



Oggi la discussione si è trasformata più o meno così.

Quindicenne di turno praticamente senza gonna. Truccatissima alle tre di pomeriggio. Tacchi vertiginosi. Bella ragazza niente da dire, fisico invidiabile. Certo non si può dire che l'outfit non stonasse con la sua età.


A. Parte con la radiografia e fa una faccia strana.
C. Che c'è? Non ti è piaciuta questa? Era carina?
A. Ma quanto aveva tredici anni?? Ma non ce l'ha un padre a casa? La fa uscire così? Sappi che se incontro nostra figlia conciata in quel modo le spezzo le gambe. La rinchiudo in convento.
Io sorrido.
A. Che c'è?
C. Niente A. Stai diventando vecchio!!! Fino a qualche anno fa l'avresti guardata e l'avresti dichiarata maggiorenne per giustificare i pensieri non proprio innocenti che ci avevi fatto sopra. Ora pensi a suo padre... Mi viene da ridere per forza!
A. Ma se io ho smesso di guardare le altre più o meno 9 anni fa (faccia da pesce lesso)
C. Mi correggo. Sei diventato vecchio, ruffiano e bugiardo! E comunque speriamo proprio di avere figli maschi...Che altrimenti poverina me la fai andare in giro col burka!
A. Perchè tu mi vuoi dire che la faresti andare in giro senza niente sotto?
C. Ehm, A. non sono incinta e non ho intenzione di riprodurmi prima dei prossimi 5-6 anni, quindi potremmo rimandare questa discussione? Ne riparliamo nel 2030, quando questa ipotetica figlia sarà adolescente.
A. Ok. Speriamo che nel 2030 vadano di moda le gonne lunghe.


No spiegatemi: fino a poco fa litigavamo perchè gli cadeva l'occhio sul sedere di qualcuna e ora discutiamo dell'educazione di un'ipotetica figlia?

Ridatemi lo studentello immaturo, che quest'uomo mi spaventa.
Potrebbe farmi innamorare ancora di più e non so se ce la posso fare.


E voi cosa ne pensate? Vi infastidisce che il vostro partner guardi o commenti altri\e o vi lascia indifferenti? O i vostri ragazzi hanno occhi solo per voi?






mercoledì 21 marzo 2012

LOVE IS... cercare di restare in equilibrio


A volte non avete l'impressione che vivere una storia d'amore sia come camminare su un filo sospeso in aria? 

Di continuo dobbiamo impegnarci per trovare un equilibrio che ci permetta di andare avanti, ma insieme. 
Perchè se non siamo in sintonia con il nostro partner il filo potrebbe vibrare pericolosamente e farci cadere nel vuoto.

Quando siamo felici insieme, nei momenti di "alto" delle nostre storie, non ci accorgiamo nemmeno di essere sospesi a metri e metri da terra. Non ci preoccupiamo del fatto che potremmo perdere l'equilibrio da un momento all'altro. Perchè non guardiamo in basso, andiamo avanti guardandoci negli occhi.

Ma nei momenti di "debolezza", gurdiamo giù, vediamo il filo sottile su cui stiamo camminando e sotto di noi il vuoto, che ci spaventa da morire.
E lo sappiamo che l'unico modo per continuare a camminare senza paura è prendere la mano del nostro compagno di viaggio, ma a volte non vogliamo farlo. Così per un pò cerchiamo di andare avanti da sole, ma non facciamo altro che peggiorare la situazione. Perchè il filo comincia a oscillare e la paura che possa spezzarsi aumenta.

Quello che non capisco è perchè siamo costrette a chiederla quella mano? Perchè si deve sempre spiegare il perchè e il per come siamo paralizzate e non riusciamo a procedere?
Perchè l'altra persona non può capirci e basta? Con uno sguardo.
Odio dovergli far notare tutto. Spiegare tutto. Vorrei che capisse da solo quello che mi può aver ferito.
Sono la sola o anche voi a volte desiderereste essere capite al volo? Senza aver bisogno di parlare.


Mi direte "sono uomini" che ci vuoi fare? Hanno bisgno dei sottotitoli, delle insegne luminose  e se non bastasse di qualche didascalia.
Beh, la scusa "sono uomini" oggi non mi basta. E' troppo comoda.



Perchè io quella mano che mi aiuti a procedere la voglio, ma non voglio richiederla esplicitamente stavolta. Voglio essere afferrata e basta.


So che solitamente i mie post hanno un taglio e un tono diverso...ma in questi giorni va un pò così anche se non è successo niente di così grave. A volte pesano anche le piccole cose purtroppo, e non possiamo farci nulla. 
Dopotutto l'amore è anche questo. 
Può capitare di perdersi ogni tanto. Ed è bello quando si ritrova la strada. Ci fa crescere e ci fa sentire ancora più felici di prima.

E visto che è in "tema" vi lascio questa canzone.



domenica 18 marzo 2012

LOVE IS...godersi i piccoli piaceri della vita insieme


Stamattina quando ho aperto gli occhi ero già in "modalità broncio" per la storia dello stadio.
Ero partita piena di "buoni propositi". Non mi importava del rischio rughe d'espressione o della gastrite nervosa. Avevo promesso a me stessa di non farmi abbindolare. Nessun tentativo di pace di A. sarebbe andato a buon fine. Oggi era giorno di guerra. E basta.

Ore 8,30 a.m: A. torna dall'ospedale, dopo il turno di notte

A:Ehi amore sei gà sveglia?
C:Sì.
A:Come mai?
C:Non posso svegliarmi presto?
A:Sì certo... E allora ti porto a fare colazione fuori? Dai così prendi la treccina alla nutella che ti piace!
Cervello di C: Infame, lo so qual è il tuo gioco. Non mi comprerai con la treccina alla nutella...però devo pur fare colazione...si può anche rimanere arrabbiate con la pancia piena... Anzi meglio. Servono energie per combattere.
C:Ok andiamo!

Ore 9,00 seduti al bar.

C: Ahhh!!! (sospiro)
A: Che c'è?
C: Che bel sole...quante cose avremmo potuto fare oggi...
A: ad esempio?
C: Che ne so...qualsiasi cosa...potevamo andare fuori!
A:Beh...abbiamo tutta la mattinata. Dove vuoi andare?
C: no...da nessuna parte...era così per dire!
A: Facciamo un giro ad Acitrezza?
Cervello di C:  INFAME, INFAMISSIMO... TE LO DICO DA UN ANNO CHE VOGLIO ANDARE A VEDERE I FARAGLIONI...ASPETTAVI UN MOMENTO COME QUESTO...HO CAPITO IL TUO GIOCO:USI LA CARTA MARE, SOLE,CALDO, PANORAMA E PENSI CHE I MIEI PROPOSITI DI GUERRA VADANO A FARSI FRIGGERE...MA IO RESISTO!!!
C:No non fa niente...Non è che devi farmi contenta... mica ho 5 anni!
A: Eddaiii...ci andiamo con lo scooter, facciamo una passeggiata e torniamo.
C: Oook(ma non pensare di addolcirmi!)

Saliamo in moto. La mia faccia è ancora simile a quella della "superchicca" disegnata sul mio casco (a proposito, non è bellissimo?!^_^)



Poi partiamo. Il sole è caldo, sollevo la visiera e sento il vento sul viso.
Chiudo gli occhi. Abbraccio A. e infilo le mani nelle tasche del suo giubbotto come faccio sempre. L'armistizio di pace è firmato.
Sono troppo buona e la mattinata è troppo bella. Non si può rimanere arrabbiati! 


Passeggiamo sul lungomare e ci godiamo il panorama...





Arriviamo fino in piazza...


Oltrepassiamo le barchette e andiamo a sederci su una panchina. Mi godo il sole, con la testa appoggiata sulla spalla di A.







Ma questa giovincella che cerca d'affacciarsi sarò mica io???





Torniamo a casa e sono di buonumore. Ho voglia di cucinare. Controllo un pò quello che c'è nella dispensa. Decido per piatto siculo super calorico: riso al forno. Buonoooo!



Mangiamo e poi A. si prepara per andare allo stadio.
E io che dovevo fare quella incavolata, mi metto pure a pulire e sistemare la sua camera (giusto per farvelo sapere, stavolta sul famoso "tavolo svuotatasche ho trovato un martello!!!).
Sono così rilassata che mentre A. non c'è,  ne approfitto per provare lo smaltino nuovo...



E lo so che il 90% di voi odierà il verde menta, ma io lo adoro, voglio riempirmi l'armadio!

Sono pure uscita a comprare i cannoli per merenda. Me li hanno messi in una deliziosa scatolina color oro, mi sembrava di essere uscita da una gioielleria. Quando A. è tornato li abbamo mangiati. In silenzio. Per assaporarli meglio. La ricotta. Le gocce di cioccolato. La granella di pistacchio. La cialda.

Lo guardo. 
A. comunque non è giusto. Mi conosci troppo bene... Sai benissimo come farti perdonare.
Mi piace farmi perdonare...

E questa è stata la mia domenica. Come ho scritto nel post sui "dieci piaceri della vita" dopotutto basta poco per sentirsi felici e tornare di buonumore.
Basta godersi piccole semplici cose, meglio se insieme alla persona che si ama. Ora sono carica, pronta per il lunedì.

Buon inizio di settimana a tutti!!!

giovedì 15 marzo 2012

LOVE IS...lasciare che lei tenga il timone


Diciamolo: a noi donne piace comandare.
O più o meno a me piace. Adoro tutto quello che comporta essere al comando di qualcosa: dare ordini, organizzare, prendere decisioni e assicurarsi che tutto vada secondo i piani.
Purtroppo nell'ambito lavorativo è ancora difficile per noi arrivare al vertice, ma a "casa" ci rifacciamo con gli interessi e spesso sui nostri uomini. 
Vi dico solo che A. non mi ha affibbiato un nomignolo zuccheroso come fanno tutti, tipo "tesoro", "amore", "gioia" ecc. 
A un certo punto ha cominciato a chiamarmi "Mein Fuhrer".
Quale simpatico vezzeggiativo. Solo un ragazzo pieno d'amore potrebbe pensare di paragonare la sua fidanzata a un dittatore.
Per lui era una cosa simpatica, io e il mio doppio cromosoma X abbiamo cominciato a pensare al peggio.

C: A. ma sono una maniaca del controllo secondo te?
A: No...ma io scherzo.
C: Ma decido tutto io?
A: No...se ti lascio decidere vuol dire che mi sta bene.
C: Ma quindi decido io? Ti soffoco? Mi chiami Hitler...
A: Oh Gesù, Giuseppe e Maria. Io ti prendo in giro. Voi donne lo conoscete il verbo "scherzare"?
C: Ok. Ma ricordati che scherzando, scherzando si dice sempre la verità.
A: Faccia che dice "che ho fatto di male per meritarmi tutto questo"

Quindi convinta di essere sulla buona strada per diventare l'erede di Mussolini, ho cominciato a fare più attenzione e a chiedere più spesso l'opinione di A. 
In poco tempo ho capito perchè è l'universo femminile che comanda di solito nella vita di tutti i giorni.

A. preferisci la pasta o faccio un secondo?
Boh. INDIFFERENTE, come vuoi tu.
Ma hai fame adesso o mangiamo più tardi.
INDIFFERENTE, come preferisci tu.

A. quest'anno dove ce ne andiamo Praga o Madrid?
Belle tutte e due. Tanto lo so che ti piace organizzare. Fai tu, mi fido. Per me è INDIFFERENTE.

A. ma stasera cinema o film a casa sotto le coperte?
INDIFFERENTE.
A. ma tu nella tua vita precedente mica eri Eraclito? Sai... tanto "tutto scorre"... chissene... Ti dice qualcosa?

Niente lo sfiora. Niente lo turba. Niente gli interessa. Non è importante  cosa e quando si mangi purchè si mangi; non è importante dove si va, purchè si stia insieme e purchè non sia giorno di partita. 
Potrebbe vivere in una casa munita solo di divano, televisore e bagno.
Tutto gli è INDIFFERENTE. 
Sì è vero che mi piace comandare, ma questa cosa di dover decidere tutte io, mi manda comunque in bestia. 

A.non è difficile: PASTA o POLLO?
Lo stesso.
No, non è lo stesso. Ma è possible che non sai che vuoi mangiare?Ho deciso che oggi decidi tu (con faccia minacciosa e mestolo di legno e pentola in mano)!
Allora pasta, mio duce!!!

Ok, ho un problema. Mi chiamo C. e sono una fidanzata orribile. Però concedetemelo:sono un dittatore lungimirante, ordino ai miei sudditi di avere delle opinioni!!!

A voi come va? Chi tiene il timone nella vostra coppia?

Aggiornamenti e informazioni di servizio che non c'entrano nulla col post: sono un pò meno presente in questi giorni perchè sto facendo la "matta" per seguire dei pallosissimi seminari, al fine di ottenere i cosiddetti "crediti liberi". Città Università è a un'ora e mezza rispetto a CittàCasadiA., quindi sto praticamente facendo la trottola. Non ho più l'età per fare la pendolare. E devo cominciare a studiare per gli ultimi esami. E devo iniziare a reperire materiale per la tesi. E mi sento già stressata prima di cominciare. E A. dopo una settimana che ci vediamo poco e niente, domenica (unica giornata quasi-libera visto che ha solo il turno di notte) ha avuto la splendida idea di prendere il biglietto per andare allo stadio. Io lo strozzo. Avrete presto mie notizie su Studio Aperto.

domenica 11 marzo 2012

LOVE IS... i 10 piaceri della vita

Questo tag che  gira da un pò sui "dieci piaceri della vita" a mio parere è molto bello. In questi giorni mi è piacuto leggere sulle pagine delle blogger che hanno partecipato quali sono le piccole cose che le rendono felici e ora che Sara fatina mi ha taggata, e ho provato a cimentarmi io, ho avuto una grande sorpresa.
I miei piccoli piaceri, quelli per cui vale la pena svegliarsi ogni giorno erano persino più di dieci. Così ho deciso che ripenserò a questa mia lista, nelle giornate più buie, quelle in cui sembra che niente stia andando per il verso giusto e tutto mi remi contro... perchè sembra una frase fatta, ma è vero che basta poco per essere felici.

  1.  Gli occhi orgogliosi dei miei genitori. Dopo una recita a scuola o un saggio di danza; quando portavo una bella pagella a casa o quando va bene un esame; quando è arrivato il giorno della laurea. A volte ce l'ho un pò con loro, perchè mi hanno cresciuta facendomi credere di essere speciale, nell'illusione che sarei potuta diventare chiunque avessi voluto. Forse non è proprio  vero, a volte i sogni non si realizzano, ma non significa che non possiamo essere felici lo stesso e che non dobbiamo continuare a provare a realizzarli.
  2. Una giornata tra sorelle. Mi ricordo di quando loro erano ragazzine e io bambina, accendevamo lo stereo in salotto a tutto volume, e cominciavamo a ballare come matte. Mi piaceva tantissimo. Ora abbiamo tutte le nostre vite, ma è sempre bello andare al mare insieme d'estate, uscire per una pizza o per fare un giro per negozi.
  3. Gli abbracci dei mie nipotini. Le coccole, i disegni, i primi bigliettini con "ti voglio bene" un pò sgangherati, i giochi con loro, che mi fanno sentire ancora un pò bambina. 
  4. I momenti con A. Quando usciamo per una passeggiata e cerca la mia mano, quando mi vede giù e cerca di tirarmi su il morale. Quando mi lascia dare un morso al suo panino; quando mi consiglia un libro che ha letto e sa già che mi piacerà; quando mi dice che non potrebbe fare più a meno di me; quando non me lo dice, ma lo capisco da come mi guarda.
  5. Le chiacchiere con le mie amiche. Ridere delle figuracce, ricordare i vecchi tempi e fantasticare sul nostro futuro. Cambiare e rimanere uguali le une agli occhi delle altre. Darci forza a vicenda. Ascoltarci e accettarci per quello che siamo, senza giudicarci.
  6. Mangiare. Sì lo so rispetto ai primi 5 punti il "mangiare" non ha niente di poetico. Ma una fetta di torta, di pizza o una porzione di patatine fritte possono davvero portare la luce e fare la differenza in una brutta giornata.
  7. Stare sdraiata al sole d'estate, sulla spiagga. L'odore della crema protezione 50 (se non voglio trasformarmi in un pomodoro), il sale sulla pelle, la sabbia sotto i piedi.
  8. La musica. Perchè una canzone può far scordare i problemi o farci ripensare a un momento bello. Perchè ci fa compagnia durante viaggi in treno, autobus o in macchina. Perchè ci dà la carica o accoglie le nostre lacrime di sfogo.
  9. Viaggiare. Vedere posti nuovi, gente diversa, mangiare cibi "strani". Sorprendersi davanti ad un quadro che era sul tuo libro di storia dell'arte e che ora è proprio davanti ai tuoi occhi. Trovarmi davanti a un panorama mozzafiato che avevo visto solo in foto. Disfare la valigia al ritorno e già pensare alla prossima possibile tappa.
  10. Scrivere. Di tutto. Storie di fantasia, pagine di diario, articoli di giornale. Raccontare la realtà o i miei sogni. Sapere che a qualcuno piace leggere ciò che scrivo. Perchè mettere le cose nero su bianco, può far vedere tutto sotto una luce diversa.
Non taggo nessuno in particolare, ma se vi va di cimentarvi sarò felice di leggervi. Ve lo consiglio comunque, è terapeutico. E' stato un pessimo week-end, chiusi a casa, grazie al caro ciclone Athos che ha deciso di farci visita e far un pò di danni, ma mi ha davvero messo di buon umore compilare questa lista.

Vi auguro una buona domenica e un buon inizio di settimana, io vado a preparare la valigia...domani raggiungo A. e non vedo l'ora!!!
 

venerdì 9 marzo 2012

LOVE IS...quando la tecnologia non riesce a distarti




Io sono una grande sostenitrice della tecnologia. Nella maggior parte dei casi, semplifica la vita e permette di risparmiare tempo.
Dovrebbero fare un monumento all'inventore della lavatrice, che ha evitato a noi donne del terzo millennio di provare l'esperienza di lavare a mano tutti i nostri vestiti. Proporrei la beatificazione per l'ideatore del freezer: così quando la settimana si prospetta terribile posso concentrare  in un solo giorno le mie fatiche culinarie e passare il resto della settimana a scongelare le mie creazioni!
Mia sorella credo ringrazi giornalmente la sua Vaporella che con uno sbuffo di vapore mette in riga anche la camicia più spiegazzata del marito. Io, giusto per la cronaca, non stiro quasi nulla, non sono in grado e non ho intenzione di imparare. Ho deciso che tornerà di moda lo stile "trasandato".

Poi è arrivata la cosiddetta "information and communication technology" e il nostro mondo è cambiato.
Possiamo "essere" in posti distanti chilometri solo accendendo il televisore, possiamo connetterci col resto del mondo con il nostro pc.
Possiamo essere aggiornati dagli amici facebook-maniaci riguardo alle loro vite.
Ne conosceremo i particolari più intimi, interessanti e nascosti, solo curiosando sulle loro bacheche. Potremo conversare su skype con parenti lontani. Essere raggiunti ovunque ci troviamo, tramite il nostro telefono cellulare di ultima generazione.
Ho sempre trovato tutto questo affascinante, non per niente ho deciso di studiare comunicazione; negli ultimi anni però ho cominciato ad elaborare una teoria: LA TECNOLOGIA NUOCE GRAVEMENTE AI RAPPORTI DI COPPIA.

Quindi ho deciso di deliziarvi con un post per dimostrarvi "che si stava meglio, quando si stava peggio".

La "C." fidanzata odia profondamente nell'ordine:


  • La play-station: quando è ipnotizzato dall'infida console A. non si accorge nè della mia esistenza, nè del tempo che passa. Mentre lui spara come un forsennato ed elimina le varie forme di vita che fanno la loro comparsa sullo schermo, io ho tutto il tempo di preparare una torta, ripulire la cucina, sfornarla, aspettare che si raffreddi e sopperire alla mancanza di attenzioni mangiandone un paio di fette. Poi di solito torno in camera sospirando e bisbigliando qualcosa, ma è così concentrato che neanche se ne accorge.
    Allora comincio a passargli davanti "per prendere una cosa", per cercare di fargli sentire la mia presenza.
    Neanche in questo caso di solito ho fortuna. Il risultato che ottengo è solo di farlo borbottare e sentirmi dire "quando devi ripassare dimmelo, che metto in pausa un attimo".
    Al che, la belva che è in me emerge, più minacciosa di qualsiasi mostro virtuale. Naturalmente A. non si scompone minimamente e se ne esce con un candido "Potevi dirmelo che ti dava fastidio. Basta parlare. Sto staccando. Ma cos'è questo buon odore?Hai fatto un dolce? Quando lo hai fatto?". Io comincio a contare fino a un milione per non staccargli la testa.
  • Il cellulare: da quando hanno inventato questi abbonamenti "tutto incluso" e A. ha deciso di cedere allo smartphone, la mia vita è cambiata...e non in meglio.
    L'amica-collega di A., che mi indispone dai tempi in cui studiavano insieme per gli esami,  manda molti più messaggi da quando ha attivato la promozione di cui sopra. Tanti messaggi e nei momenti meno indicati. E'diventata una presenza inquietante. Nella maggior parte dei casi per piagnucolare sulla sua disastrosa situazione sentimentale: no scusa, non voglio essere cattiva, ma magari se frequentassi qualcuno non sposato, non fidanzato, non amico del tuo ex, avresti sorte migliore e non dovresti rompere le scatole al mio ragazzo per farti consolare.
    Non è che non la sopporto, è che la odio proprio!!! Specialmente
    da quando il giorno che A. me l'ha presentata, mi ha guardato con un'espressione mista tra lo schifato e la compassione quando le ho detto cosa studiavo.
    E soprattutto da quando, misteriosamante se usciamo in gruppo saluta tutti con bacini e bacetti e a me non dice neppure CIAO.
    Inoltre, ora che Internet è sempre con noi, la formazione del fantacalcio può essere schierata in qualunque momento anche col telefonino e i risultati delle partite sono sempre a portata di click, anche se siamo fuori a goderci una tranquilla cena fuori.
    Poi ci sono le telefonate. Dell'amico per commentare un goal o un rigore non dato. Di quello che deve organizzare la partita di calcetto. Del collega per un consulto, per un cambio turno, un favore. Non c'è più pace.
  • La televisione: nè io, nè A. devo dir la verità, guardiamo molta tv e il "capitolo partite e programmi sportivi" merita un post a sè dedicato all'uomo-calcio. L'unica cosa che odio è l'abitudine di A. di tenere acceso il televisore la sera, come sottofondo mentre si addormenta. 

    A. spegni ti prego, tanto stai già dormendo.
    No, STO RIPOSANDO GLI OCCHI.
    Ma poi senza occhiali cosa vedi che sei cecato.
    ASCOLTO.
    Vabbè, se lo dici tu.
    Ronf.Zzzz
    A. dammi il telecomando.
    Uh?
    IL TELECOMANDO
    Non ce l'ho io...zzz...ronf..
    Sì che ce l'hai tu, ce l'hai in mano!
    Ah. ok. Zzz.
    Santa pazienza!
  • La radio: la ascoltiamo soprattutto in macchina. Anche in questo caso finiamo per litigare. Per me va bene qualsiasi cosa, basta non sia Radio Maria, tanto serve solo da sottofondo, preferisco chiacchierare. Lui invece continua a cambiare stazione in continuazione alla ricerca di una canzone che gli piaccia. Risultato? Puntualmente arriviamo a destinazione senza aver ascoltato niente.

Ah quanto è bello in vacanza, quando non c'è niente a distrarci ^_^

E a voi come va con la tecnologia? Aiuta il rapporto di coppia. crea tensioni o vi lascia indifferenti?

martedì 6 marzo 2012

LOVE IS... Piovono premi!!!



Ieri ho ricevuto ben due premi: il "Backlog Award" da Violet e il "Blog 100% affidabile" da Valerie.
Inutile dirvi che mi fa molto piacere, anche perchè il premio arriva da due blogger che seguo e soprattutto amo seguire! 
Se non avete avuto ancora il piacere di fare la loro conoscenza andate a sbirciare!!!

Ora veniamo a noi: devo rivelarvi sette cose sulla sottoscritta e passare la palla a sette di voi...

Le sette cose che ancora non sapete di me, mi hanno messo un pò in crisi stavolta, ma ce l'ho fatta:
  1. Il miei gusti di gelato preferiti sono cioccolato e tiramisù.
  2. Se esistesse un intervento chirurgico per ottenere 20 cm in più mi ci sottoporrei volentieri. Il mondo non è fatto per i bassi: al supermercato quello che ti serve è sempre negli scaffali più alti e devi aggirarti tipo stalker alla ricerca di qualcuno/a più fortunata di te che possa aiutarti; i banconi dei bar con annessi sgabelli ti fanno sentire puntualmente una nana; negli specchi dei bagni pubblici se sei fortunata riesci a vedere la fronte e gli occhi.
  3. Il mio libro preferito in assoluto fino ad ora è "Oceano Mare" di Baricco.
  4. Non ho molta simpatia per chi nel mio blog o in quello altrui lascia commenti del tipo "Bel post , io ti seguo, spero anche tu". Nella maggior parte dei casi infatti questi soggetti non hanno letto minimamente il vostro post, non hanno alcuna intenzione di seguirvi, nè alcun interesse per il vostro blog, ma vogliono semplicemente agguantare più follower possibili. 
  5. Odio profondamente chi mi incontra e mi dice che "sono sempre più magra/ deperita/ mi sto squagliando/ sono pelle ossa/ ma mangi?"
    Sì mangio come tutte le persone normali e ingurgito una buona dose di schifezze. Ho questo metabolismo e questa costituzione da 25 anni e no, non è affatto bellissimo "mangiare e non mettere un chilo", perchè la mia taglia praticamente non esiste e trovare qualcosa che mi piaccia e mi stia anche bene è un'impresa titanica. Perciò possiamo parlare del tempo?
  6. La mia stagione del cuore è la primavera. Non troppo fredda, non troppo calda, piena di colori.
  7. Sono una patita di serie tv. Quando "Chuck", la mia favorita in assoluto, è arrivata all'ultima puntata, mi sono commossa e ho pianto come una fontana!!!
Ora dovrei premiare sette di voi. Dato che molti li blog li avevo già premiati qui, ho scelto delle new-entry, blog che seguo da poco, ma che mi hanno colpito per un motivo o per un altro.

  • Simo di "Ricci, capricci e un pò di make up", perchè il suo blog è fresco, allegro, colorato e si trovano sempre tante cose interessanti. Poi ieri mi ha avvisato che è iniziata la promozione dei mascara da Kiko, quindi solo questo le vale il premio! :)
  • Margherita ci riesce da sola, perchè è una tosta: come donna, come madre, nella vita professionale... Insomma invidio tanto il suo coraggio.
  • Marzipan, perchè non è la solita fashion-blogger. Se lascia un commento è perchè ha letto il tuo post; perchè non pubblica foto da "grande diva" e mi sembra molto dolce; e perchè ha quel look romantico e un pò retrò, che piace tanto a me!
  • Snow White, perchè il suo blog è sempre aggiornato, perchè è diretta, divertente e leggendola sembra di conoscerla davvero.
  • Giulia di Piccoli pasticci, perchè realizza tante bellissime cosine e con le sue mani!
  • Turista di mestiere, perchè potete trovare tanti suggerimenti e curiosità per i vostri viaggi.
  • Alice e la bestia, perchè mi strappa sempre un sorriso e trovo che lei e il Grinta siano una bellissima coppia.
Ai nominati:so che a tutti fa piacere essere premiati, ma magari molti non amano dedicare un post al premio, raccontare sette cose di sè ecc ecc. Quindi nessuno si senta in obbligo/dovere di farlo. Non mi offendo e vi seguo comunque! ^_^
     

domenica 4 marzo 2012

LOVE IS...imparare a convivere con il suo disordine





Non è che io sia una di quelle che costringe gli ospiti ad andarsene in giro con le pattine. Nè ho la mania di ordinare libri e dvd in ordine alfabetico e per genere.
Non mi aggiro per casa con il piumino per spolverare. 
Ho un rapporto abbastanza cordiale con lo sporco e con il moderato disordine.
L'unica vera fissa ammetto di averla per la cucina: perchè il mettere in ordine dopo aver preparato il pranzo, la cena o semplicemente un dolce, fa parte di quel rituale che è per me il cucinare.

Questa premessa per chiarire che sono una persona perfettamente normale da questo punto di vista e non mi lamenterei se non avessi motivo.

Assenti da un paio di settimane, immaginate di aprire la porta della camera da letto del vostro amato e trovarvi di fronte a uno spettacolo terrificante:

-A. ma sono passati gli Unni o sono entrati i ladri?
-Esagerata... per un pò di disordine.
-Un pò? Non so neanche dove appoggiare la valigia.

Batuffoli di polvere sparsi un pò ovunque sono la prima cosa che saltano agli occhi. Naturalmente il supertelevisore schermo piatto sembra essersi materializzato da un'altra dmensione. Lindo, pinto e splendente come sempre. E' l'unico ad essere puntualmente spolverato con panno super-delicato anti graffio.

Per il resto invece, da dove vogliamo iniziare? Dal tavolo sotto la finestra?
In realtà per A. non è affatto un tavolo, ma un grande svuotatasche: qualsiasi cosa finisce su quel tavolo. C'è una pila di manga, le chiavi di casa, della macchina e dello scooter, una scatoletta di tonno, una confezione di pomata vuota, un ricettario e anche il suo fonendo..e questo che cos'è? Il camice? Che ci fa il camice sul tavolo?
-No è che ho svuotato lo zaino che porto in ospedale per cercare una cosa.
-Ah.
-E poi il camice è da lavare.
-Ah. E la cesta dei panni sporchi che ci sta a fare effettivamente quando abbiamo IL TAVOLO!
-Ma quelli sulla libreria sono calzini?
-Sì, ma sono puliti.
-Ah ecco. Ora sono sollevata. E che ci fanno lì?
-Boh non mi ricordo perchè li ho appoggiati lì.
-E non hai avuto neanche il tempo di sistemare i vestiti nell'armadio? C'è ancora il borsone al centro della stanza.
-Nell'armadio non trovo mai niente.
-Chissà perchè.


E poi ci sono i sacchetti
A. è l'uomo che ama i sacchetti.
Lui infila tutto in quegli adorabili contenitori di plastica prima, biodegradabili ora, e li lascia in giro per casa.
C'è il sacchetto con il decoder, a terra nell'angolo, che aspetta di essere salvato da settimane. 
-Ma no, lascialo lì. E'quello che porto in clinica la domenica. Così me lo ricordo.
C'è il sacchetto con i guanti da portiere. 
Quello con dentifricio-spazzolino-deodorante che porta al turno di notte.
-Ma tua madre ti aveva regalato il beauty e tu vai in ospedale con la busta di plastica del discount?
-Il beauty è ingombrante. Mica sono una femmina. Che dovrei metterci?
-Ah beh. 
-E questo? Il sacchetto con i gadget dell'ultimo informatore del farmaco.
-Interessante.
-Non ti fregare di nuovo tutte le penne.
-Eddaiii. Solo un paio. Guarda sono rosa. Mica sei una femmina? ^_^
-Simpatica!
- Comunque vedi, il letto l'ho rifatto.
- O non avevo dubbi.
-Che vuoi dire?
-Sei fissato con il letto. Lo rifai pure tre volte al giorno. Se oso sedermi prima di uscire e faccio le pieghe, tu lo sistemi.
-Non è vero. E poi dicono tutti che se il letto è rifatto, la stanza sembra in ordine, anche se non lo è.
-A. gioia del mio cuore e tormento della mia esistenza, sarebbe vero se per arrivare al letto non dovessi inciampare su 87 sacchetti, spostare il tuo borsone e appoggiarmi, per tenermi in equilibrio, a quel tavolo da cui potrebbe tranquillamente risorgere un topo morto. E la cosa assurda è che in questo casino tu noti che ho appoggiato la mia tazzina di caffè sul comodino e hai il coraggio di lamentarti.
-Perchè la tazzina sarebbe al suo posto in camera da letto?
-Invece la tua scatoletta di tonno effettivamente potrebbe essere utile. Forse se te la tiro in testa metti giudizio!

A. guarda, ora è casa tua e mi interessa relativamente, ma scordati che quando andiamo a vivere insieme definitivamente puoi fare questo macello nella mi..ehm... nostra camera da letto!


C'è di buono che se porta l'amante a casa, quella scappa a gambe levate. 
Forse dovrei scappare anche io. Mia madre dice sempre che andando avanti con l'età, le nostre "piccole fisse" si amplificano.

Oddio A. e se da vecchio perdi la testa, mi fai a pezzetti, mi infili in un sacchetto di plastica e poi come se niente fosse ti metti a rifare il letto?

Tu guardi troppi tg. E desperate housewives ti sta friggendo il cervello. 


E a voi come va da questo punto di vista? Chi è il disordinato/a della coppia? Quali sono le abitudini e le piccole "fisse" che proprio non sopportate del vostro partner?