venerdì 29 giugno 2012

LOVE IS... quando l'anticiclone rovina le migliori famiglie!


Dopo una settimana di pausa dal mondo rieccomi qui.
Il mio esame lunedì è andato bene e ho deciso di fermarmi qualche giorno da A. 
In realtà non è stata una grande idea.
Volevo staccare un pò e stare con lui, ma non siamo riusciti a passare molto tempo insieme visto che ha praticamente sempre lavorato.
La cosa positiva è che ho passato in rassegna i negozi di CittàLavorodiA., adocchiando gli eventuali acquisti da fare con i saldi.

Comunque durante questi giorni sono arrivata a una conclusione fondamentale: "Per un corretto funzionamento della relazione, meglio conservare i rapporti di coppia lontani da fonte di calore a una temperatura inferiore ai 30 gradi centigradi."

Secondo me il caldo afoso nuoce gravemente all'amore.
O forse siamo semplicemente io ed A. a diventare incompatibili in questo periodo.

Lui è tipo da ventilatore, io da aria condizionata.
Il ventilatore alza la polvere e io passo il tempo a starnutire.
L'aria condizionata gli fa venire mal di testa.
Inutile dire che è tabù anche in macchina, tranne il caso in cui non si rischi di morire asfissiati. Ma non solo non accende il climatizzatore, non ti fa neanche abbassare il finestrino, perchè non sopporta il rumore.
E sostiene che da quelle ventoline del cavolo entri abbastanza aria e non mi dovrei lamentare.

Io la sera se ho caldo voglio uscire. 
Lui dopo aver lavorato tutto il giorno vuole stare a casa col ventilatore a palla.


Al mare non ci mette d'accordo niente: io tipo da sabbia, protezione solare e nelle ore troppo calde ombrellone.
Lui scogli, pesca, nuoto e ustione di quarto grado perchè "non sopporto le creme, preferisco scottarmi".
Io adoro l'odore del sale sulla pelle. 
Lui, uscito dall'acqua, si fionda sotto la doccia per togliere via la salsedine.
Io ho una vera e propria fobia per l'acqua. 
Lui la prima volta che siamo andati in spiaggia insieme tanti anni fa, pur sapendolo, con la sua teoria che le paure vanno affrontate, mi ha preso in braccio, mi ha portato dove l'acqua raggiungeva un'altezza ragionevole e mi ci ha buttata. E sono finita con la testa sott'acqua. E ho tremato per un'ora. E quando ho finito di tremare gli ho sbraitato contro insulti in sette lingue diverse. E ora sa che non si deve neanche avvicinare mentre mi godo il mio bagno nell'acqua altezza-pancia.


E poi io ad un certo punto finisco con gli esami e avrei voglia solo di divertirmi.
E lui invece deve lavorare e non ha tempo. E io lo capisco, davvero, ma finisce comunque che litighiamo perchè passiamo poco tempo insieme.
E io adoro i locali sulla spiaggia del mio PaesinoSiculoSperduto. Togliere le scarpe e ballare sulla sabbia è bellissimo.
E lui odia già abbastanza ballare, ma la sabbia che si infila nelle scarpe ancora di più.


E se la sera mi avvicino con intenti coccolosi dopo i cinque minuti di sopportazione arriva "amore non ti arrabbiare ma spostati, fa troopo caldo."
Certo che però quando gli intenti sono altri, caldo non ne ha...

Che vi devo dire? Di solito si spera di resistere all'inverno, noi speriamo ogni anno di arrivare sani e salvi a ferragosto.
Forza e coraggio A., possiamo farcela anche quest'estate: come dicono sempre i nostri amati Stark "winter is coming!"


E a voi che effetto fa l'estate? Riuscite a rilassarvi e godervi caldo, sole e mare in tranquillità?
 

giovedì 21 giugno 2012

LOVE IS... il primo bacio






Qualche giorno fa la mia nipotina ha messo l'apparecchio ai denti ed era un pò giù, così da super zia ho cercato di strapparle un sorriso:

"Ma non ti preoccupare che se lo devi tenere tre anni, lo togli giusto in tempo per andare al liceo. Poi così ti puoi sbaciucchiare con i fidanzati senza problemi e soprattutto li puoi accalappiare con un super sorriso. Lo mettevi dopo poteva dar fastidio."

Lei è diventata tutta rossa e si è messa a ridacchiare: "Dai zia che schifooo...io non voglio darli i baci con la lingua!"
Brava amore della zia, mi riempi d'orgoglio e soddisfazione. Resta per sempre casta e pura. Che al solo pensiero di ragazzi che ti girano intorno mi sento male.

Comunque  questa discussione mi ha fatto ripensare al mio terribile primo bacio.
Un'esperienza che ai tempi mi traumatizzò non poco, tanto che fino all'arrivo di A. non baciai più nessuno.

Correva l'anno 2001. Gli esami di terza media a luglio erano già un lontano ricordo. Si viveva di mare e di aspettative per l'avventura liceale che da lì a qualche mese sarebbe iniziata. 
Era il giorno della festa di compleanno di una delle mie vecchie compagne di classe.
Avevamo organizzato un "fermo posta" e durante la serata avevo ricevuto un bel pò di biglietti anonimi con vari complimenti.
Li mandava lui, il ragazzo più grande. Ce lo contendevamo un pò tutte, non perchè fosse particolarmente bello, ma semplicemente perchè aveva compiuto ben 16 anni. E poi era divertente e abbastanza un bravo ragazzo.
A fine serata la mia amica D. mi comunicò, saltellando e urlando, che F. voleva mettersi con me.
Io con tutta calma le dissi: "Ci devo pensare. Ci dormo su e gli faccio sapere che ho deciso".
Penso che se mi avessero comunicato  la messa in commercio di un nuovo lucidalabbra avrei mostrato più entusiasmo.

Comunque non giudicatemi per favore. Sono stata sempre una che sulle cose preferisce pensarci su. Che l'istinto a volte porta a fare scelte troppo affrettate.
Così dopo aver controllato l'agenda, valutato i pro e i contro, avevo deciso che tutto sommato ci potevo provare. Insomma ero già praticamente un'anziana e non avevo ancora baciato nessuno, lui non era male e poi era estate: insomma C. ma 'ndo vai se il ragazzo a 14 anni non ce l'hai?
Così gli inviai un messaggio sul cellulare per dirgli che il "fidanzamento" si poteva fare e gli diedi appuntamento per il giorno dopo.
Furono 24 ore di prove bacio, utilizzando peluches di supporto e slinguazzando il palmo della mano. 
Sì non è una bella immagine, ma confessate: lo avete fatto anche voi!
Ore di consultazioni con l'amica del gruppo ritenuta una sorta di "kiss-guru", che pensandoci bene oggi potrebbe far carriera con video tutorial su you tube.
Intanto lui mi sommergeva di sms. E questi messaggi si chiudevano tutti con "ta". E io all'inizio pensavo sbagliasse a scrivere col t9, poi però cominciai a insospettirmi e chiesi alla mia amica.

"Ma C. sei proprio anticaaaaa....ta lo sanno tutti che sta per ti amo!"
"Ti amo?Ma che si è fumato? Ci conosciamo da un mese. Stiamo insieme da un giorno e ancora non ci siamo neppure visti! Si è ammattito? No io lo mollo"
"Ma dovresti essere contentaaa...e poi lo sai che i maschi sono un pò esagaerati...magari l'ha scritto tanto per scriverlo!"
"Peggio ancora...non si dice ti amo tanto per dirlo"
"Sei proprio antica"
"E vabbè. Comunque ormai almeno una volta ci esco. Vediamo come va!"

La sera ci incontrammo al solito posto in comitiva, poi io ed F. ci avventurammo in una passeggiata da soli. Solita storia, mare e stelle e dopo una serie di baci a stampo arrivò il bacio vero. 
E non ci furono nè scintille, nè fuochi d'artificio. Solo un enorme delusione.
Nel mio cervello era tutto un "Oddio invasione di campo della lingua. E ora che faccio? Vabbè ci provo anche io. Mamma che schifo! Ma è umidiccio. E mi sa che usa uno di quei terribili dentifrici alla frutta. No io lo devo mollare. Forse gli posso dare un'altra chance. Forse nel corso della serata mi abituo e mi piace. No nn può piacermi!"

Inutile dirvi che non mi abituai affatto. Continuai a pensare che fosse una cosa alquanto disgustosa. E non ci trovavo niente di romantico, pur sforzandomi.
Quindi il giorno dopo scaricai F. con un messaggio: "Scusami, ma non mi sento di avere una storia in questo momento. Spero resteremo amici. Se vuoi puoi dire che mi hai mollata tu."

Sì sono stata pessima lo so. Almeno quanto il messaggio che gli ho inviato.
Ma non vi preoccupate F. si consolò presto e non mi portò alcun rancore.
Non ho distrutto la sua adolescenza. Il ta evidentemente non era molto sentito.

Ora tutta la storia la ricordo con molta tenerezza, ma ai tempi pensai di essere davvero strana. Cavolo, non poteva farmi schifo l'idea di baciare qualcuno.
Volevo riprovare, ma ormai mi ero ripromessa che il prossimo bacio sarebbe stato riservato a una cotta vera. Una di quelle che mi avrebbe fatto sentire le famose farfalle allo stomaco.
E con A. è stato subito stupendo. C'era l'imbarazzo, l'emozione, sì anche qualche difficoltà di coordinazione all'inzio che ha causato qualche dentata, ma anche con la gengiva sanguinante, con lui era magico. E lo è ancora.
Nell'anno di pausa che ci siamo presi ho anche sperimentato il "bacio della ripicca". Non so se conoscete il genere. Quello del "spero che ci vedano e te lo vengano a raccontare caro il mio A. Che io mica me ne sto con le mani in mano o a piangere tutto il giorno (mi basta la notte!) Ho una vita e ho la fila dietro!"
Ecco non dico che questo sia stato una brutta esperienza come il primo, ma i baci d'amore sono tutta un'altra cosa. Resto del mio parere.
Quindi giovani 14enni se mai passaste da queste parti (vabbè che oggi a 14 anni più che al bacio pensate ad altro), quando quelle che vi sembrano vecchie bacucche vi consigliano di aspettare la persona giusta, hanno ragione. Perciò ascoltatele!!!

Sì lo so che state pensando che sono di una tristezza infinita. Ho baciato solo tre ragazzi nella mia vita. Ma mi va bene così. Mi tengo stretta il mio "baciatore del cuore" :)

E voi ricordate il primo bacio? Com'è andata? C'è qualcuno oltre a me ad essere rimasto traumatizzato dalla prima esperienza? Raccontatemi!



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martedì 19 giugno 2012

LOVE IS...tutto bene quel che finisce bene



La fortuna è che sono qui a casa mia.
Altrimenti in ospedale mi avrebbero visto saltellare tipo invasata: un incrocio tra ragazza cheerleader e una dodicenne al concerto di Justin Bibier.
E mi avrebbero trasferito in psichiatria d'urgenza.
Quelli del vicinato invece non credo si siano scomposti granchè quando mi hanno sentita urlare: "Evvivaaaa evvivaaa ce l'abbiamo fatta...Mamma, papà A. è dentro!"
Perchè vivo in un quartiere di matti e le urla sono la normalità... Poi in estate, con le finestre aperte, siamo tutti una grande famiglia, si sente qualsiasi cosa.

Comunque disquisizione sui vicini a parte...sono troppo felice. Sembro io quella che ha vinto il concorso. E' proprio vero che i successi delle persone che ami sono anche un pò tuoi.


E dato che in tanti avete incorciato le dita per lui, ho pensato di darvi la lieta novella.
Da oggi A. è ufficialmente un aspirante cardiologo. 

Grazie per le parole carine e l'energia positiva che avete mandato.
Anche se la fan numero uno sono io. Ebbasta. Non c'è trippa per gatti.
Che già tutte queste esseri di sesso femminile che gli stanno facendo i complimenti su facebook mi stanno irritando.
Resto in silenzio solo perchè oggi è la sua giornata. 
Domani spero di pubblicare un post più decente, per ora torno al mio libro di storia economica e al mio superventilatore.
Non vorrei che l'universo per riequilibrare la situazione decidesse che devo essere bocciata io all'esame stavolta.

venerdì 15 giugno 2012

LOVE IS...anniversario


E oggi sono nove anni che io e A. stiamo insieme.
E se ci penso bene un pò mi emoziono (sì lo so che non sono normale).
E se ci penso troppo un pò mi agito. Perchè certe volte ho paura che in un istante possa finire tutto. Giusto per smentire tutti quelli che "dopo un pò dai l'amore per scontato".
E quindi forse, meglio non pensarci e godersi la giornata.

Ieri mi sono un pò "ristrutturata", dato che in periodo d'esami mi trasformo nell'abominevole uomo delle nevi.
Ho sistemato le sopracciglia, limato le unghie e sistemato le cuticole, così oggi devo solo pensare allo smalto. Ho concluso con depilazione d'ordinanza e crema idratante per una pelle morbidosa.
E ho fatto accorciare le bratelline al vestitino di pizzo nuovo.
E come tutte le donne mi dicevo che non mi stavo affatto curando per lui, ma per stare bene con me stessa.
Poi mi sono ritrovata a comprare lo shampoo alla vaniglia, quello che piace tanto ad A., anche se non avevo ancora finito l'altro flacone. 
L'ho usato per un periodo qualche mese fa e puntualmente quando mi abbracciava mi diceva che profumavo di buono. 
E ho capito che forse un pò mi stavo "facendo bella" per lui. Sì, anche dopo tutto questo tempo.
Comunque stamattina mi sono svegliata con un simpatico brufolo tra il labbro e il naso e il ciclo.
Così la natura ha messo le cose in chiaro: "Puoi fare quello che vuoi, ma sono io che ho l'ultima parola carissima!"

Non faremo niente di trascendentale. Attualmente siamo entrambi tornati ai nostri rispettivi paeselli. Io ho un esame il 22 e lui la seconda prova per il concorso il 19. Così andremo in un agriturismo della nostra zona specializzato in bufala per una cenetta. E poi non so, la serata andrà dove ci porta il cuore! ^_^

Qualche giorno fa Alice aveva dedicato una poesia in rima al marito per l'anniversario e mi è sembrata un'idea così carina che mi sono cimentata anche io. Lei è irraggiungibile e io sono una novellina. Comunque questo è il risultato:

Nove anni insieme in fretta sono passati,
anche se molti non ci avrebbero scommesso due soldi bucati.
Nove anni che ti sopporto,
che ho ragione anche se ho torto.

Non so come ma ci siamo trovati: io e il mio vivere con moderazione,
senza pazzie, nè ansia, nè agitazione.
Tu e il tuo mettere in tutto quello che fai grande passione.
Il mio programmare, il tuo improvvisare.
Il mio rimandare, il tuo "perchè aspettare"? 

Ci siamo delusi, fraintesi, scontrati,
ma soprattutto ci siamo amati.
Felice per ogni giorno di sorrisi e di pianti
perchè quello che importa e che non ho rimpianti.

Non ho paura nè del futuro, nè dei cambiamenti
perchè lo so che insieme vivremo felici e contenti.

Ora la fantasia è andata e non mi aiuta nemmeno il rimario
perciò ti auguro solo buon anniversario.


Gliel'ho pubblicata sulla sua bacheca facebook stamattina. Per la serie lo "sputtanamento" online non ha mai fine. Se non mi lascia dopo questa, è amore davvero! :)



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mercoledì 13 giugno 2012

LOVE IS...amare i suoi amici?





Chi ha subito trovato il giusto feeling con gli amici del proprio compagno, che  li ha amati incodizionatamente e li ha immediatamente accolti a braccia aperte, alzi la mano.
Io non sono una di quelle.
E probabilmente sarò asociale, troppo timida e quello che volete voi, ma se in una lunga serata, dalle ore 22,30 alle ore 01,30 gli argomenti sono nell'ordine:

  • calcio
  • fantacalcio
  • calcio virtuale su hattrick
  • altri sport random  di cui non capisco nulla (basket, tennis, pallavolo, formula1)  
Spiegatemi come faccio a inserirmi in una discussione. 
Ad onor del vero questo accade solo con la comitiva "storica" di A.
Un gruppetto molto eterogeneo di baldi giovani che si sono conosciuti ai tempi delle medie e non si sono più lasciati. Un gruppo così stranamente assortito che quando li vedi non puoi fare a meno di pensare: "Ma questi tizi cosa c'entrano l'uno con l'altro?" 
Non si fanno mancare nulla, dal super fighetto, al tipo normale, a quello un pò hip hop.
Però trovo bello che dopo tutto questo tempo, dopo aver scelto strade completamente diverse, abbiano ancora la voglia e il piacere di divertirsi insieme. E presi singolarmente sono dei ragazzi comuni, con cui puoi intavolare una tranquilla discussione di qualsiasi tipo.
Ma tutti insieme regrediscono alla pre-adolescenza. E siccome l'unico argomento che li accomuna è lo sport e in primis il calcio, se ti capita di uscire con loro ti sembra di trovarti nel bel mezzo del Processo di Biscardi.
Le cose, devo dire, negli ultimi tempi sono migliorate, perchè pian piano hanno cominciato a trovarsi la ragazza anche loro e con la parte femminile mi trovo abbastanza bene.
Comunque, detto questo, nonostante non siano proprio la mia compagnia ideale, cerco di adattarmi.

C'è stato poi il periodo "migliore amico appiccicoso come una piattola" dotato pure di chiamate gratis. Non so se avete avuto il piacere di fare un'esperienza simile. Ad un certo punto ho cominciato a preoccuparmi che si fosse innamorato di A. Lo chiamava più di me, lo messaggiava in continuazione. Era onnipresente. Mancava poco andassimo a letto in tre. Poi dal cielo è arrivata una splendida ragazza anche per lui e si è innamorato. Forse dovrei riconsiderare il mio ateismo ora che ci penso.
Da allora viviamo tutti felici e contenti. I rapporti si sono normalizzati ed è diventato ufficialmente il mio "amicodiA.preferito".

Con i suoi colleghi di università invece mi sono sempre trovata bene. Sono sempre carini, cercano di metterti a mio agio (tranne la simpaticona che non mi saluta e sbuffa ogni volta che ci sono, non ci è dato sapere perchè) e il tempo insieme trascorre piacevolmente.

Quelle che odio profondamente invece sono le cene tra colleghi di lavoro, a cui partecipo fortunatamente molto di rado.
Lor signori medici ma credo non sia molto diverso con ingegneri/architetti/commercialisti ecc) parlano in codice, non li puoi seguire.
A meno che non ci sia qualche fidanzato/a non del settore con cui solidarizzare è la fine. 

"Potei somministrargli 5cc di farmacodalnomeimpronunciabile"
"Ahahahahahaha" risata generale.
"No ma quello secondo me ha problemi nomedidisturbomentalealtrettanto impronunciabile"
"Ahahahahaha è verooooo". Di nuovo risate generali.

Naturalmente io non ho capito una cippa e con sorriso di circostanza fulmino A.
Lui lo sa cosa significa quel sorriso: "La prossima volta come minimo se vuoi che venga con te mi devi fare un regalo."

Pensavo che le cose andassero meglio alle coppie che hanno una comitiva comune. La mia ex coinquilina però mi ha spiegato che non è proprio così.
Che loro essendo "amici di comitiva" prima che fidanzati, molto spesso facevano fatica a ritagliarsi momenti solo per loro e si ritrovavano tutta la carovana dietro in continuazione. No privacy. No serate romantiche se non in particolari occasioni. E quando annunciavano che volevano uscire da soli qualcuno si offendeva pure.

Questa lunga  introduzione per dirvi che io resto della mia idea: "Amici e buoi, accetta i suoi, ma tieniti stretti i tuoi!"
Che va bene che amare l'altro vuol dire accettare il suo mondo e imparare ad amarlo, ma se ogni tanto ognuno esce con i propri amici da solo non fa male.
Il mondo però sembra non essere d'accordo con me e puntualmente quando mi si vede in giro "scoppiata" lo scenario è più o meno il seguente.

"Ciao C. e A. dove lo hai lasciato?"
"Oggi ci siamo presi la serata libera. Io qui e lui con i suo amici"
"Ahh capisco (faccia perplessa, mista a compassione pensando che sia una scusa, che in realtà abbiamo litigato o peggio ci siamo finalmente mollati o peggio ancora io sia tipico caso di cornuta e contenta!")


"Ehi C. e A. dov'è? lavora?"
"Aridagl...ehm no. Veramente è a SuaCittà, usciva coi suoi amici. Non li vedeva da un pò. Ha sempre lavorato gli ultimi fine settimana."
"Ahh e come mai non sei andata con lui?"
"Ma che è? Vi dò fastidio? La mia presenza singola vi irrita?"
"Ahahaha no ma che dici..è che è sabato sera..è strano che due che stanno insieme escano separati"
"Effettivamente nel 1850 era strano, ma siccome è passato più di un secolo, io non ci vedo niente di male. Sono stata a casa sua per quattro giorni. Non vedevo le mie amiche da un pò, lui non vedeva i suoi amici da un pò. Mica siamo gemelli siamesi!"
"Certo... certo...no figurati...fate bene...un pò di spazio ogni tanto! (Sguardo ancora più perplesso).

No, spiegatemi dove sta il problema. In quale codice dei "bravi fidanzati" è scritto che il sabato sera si deve necessariamente uscire insieme?
Perchè non posso risparmiare ad A. discussione profonde sul colore dello smalto in voga quest'anno e su quello che vogliamo comprare con i saldi?
Perchè io devo necessariamente sorbirmi la telecronaca degli europei?
Il problema è solo per il weekend o gli altri giorni della settimana non vanno bene nemmeno? Perchè continuo a destare perplessità e sguardi di riprovazione? Sono strana io o c'è qualcuno che la pensa come me?

E a voi com'è andata? Avete un buon rapporto con i suoi amici o avete tutti amici in comune? E ogni tanto una serata separati la trascorrete tranquillamente?





giovedì 7 giugno 2012

LOVE IS... una coppia "ben vestita"






Ho visto donne trasformare i propri fidanzati dallo stile metallic-punk in perfetti gentiluomini benvestiti.
Le ho viste infondergli nozioni sugli abbinamenti cromatici sbagliati, su ciò che è in è ciò che out. Su ciò che fa figo e quello che fa tamarro. Sui look adatti ad ogni situazione. 
Li hanno iniziati alla difficile arte del nodo alla cravatta. Li hanno addestrati alla scelta della camicia e della scarpa giusta.
Hanno trasformato casi disperati in perfetti compagni bon-ton chic prima di presentarli ai loro genitori.
Queste donne hanno tutta la mia stima.
Se c'è qualcuna con questi poteri soprannaturali tra chi legge, si metta in contatto.

A dire il vero non è che m'importi più di tanto quello che A. decide d'indossare.
Anche perchè è abbastanza standard. Polo, jeans o pantaloni, raramente camicia, quando è costretto giacca, sotto tortura di sua madre cravatta (per il momento ha ceduto solo in occasioni speciali tipo la sua laurea e qualche matrimonio di parente particolarmente stretto).
E mi sta bene. Un uomo che impiega più tempo di me ad abbinare scarpe e camicia non è che mi faccia impazzire.
Nè mi va di cambiarlo più di tanto perchè  non mi sembrerebbe più lui in versione fashion. E soprattutto non amo dare ordin...ehm indicazioni su come vestire agli altri, perchè non credo di potermelo permettere.
E perchè se qualcuno lo facesse con me, mi darebbe non poco fastidio.

Detto questo però, ci sono quelle cose che proprio odio che necessitano di un intervento, non solo per il mio equilibrio psicofisico ma per il benessere della comunità tutta.

  • Quando aveva diaciannove anni A. possedeva un paio di sabot Nike rosse con suola BIANCA. Una cosa terribile. Il designer sarà sicuramente punito con una morte dolorosa per averli progettati. Stavamo insieme da poco e non riuscivo a dirgli: "Butta queste scarpe perchè potrebbe venirmi un attacco di cuore ogni volta che le indossi". Poi le mie preghiere vennero ascoltate da qualche essere superiore e i Sabot della discordia videro le fantastiche suole andare in mille pezzi. Pericolo scampato senza alcun intervento, se non quello divino.
  • C'è stato poi il capitolo magliette Hard Rock Cafè. Capiamoci, non ce l'avevo con le magliette di per sè. Il fatto è che negli anni si erano scolorite e lui continuava ad indossarle.
    No A. ma come fai a non accorgerti che non sono più nere? Guarda il colletto! E qui e qui e anche qui!
    Niente da fare:lui continuava imperterrito
    .
    A niente sono serviti gli appelli del fratello. Le suppliche della madre.
    Così per la salvezza di tutti sono passata alle maniere forti.
    "A. se te le vedo ancora addosso te le buco una ad una mentre dormi. Ti concedo di tenerle come pigiama".

    Ho vinto.
Dopo questo successo mi sentivo invincibile. Era il momento giusto per iniziare la vera battaglia. Quella che sapevo mi avrebbe sfinito; che sarebbe stata costellata da insuccessi all'inizio, che mi avrebbe demoralizzata e spinta a desistere per qualche periodo; quella che richiederà il mio costante impegno, perchè il nemico è pronto a riemergere più forte che mai ogni volta che abbassi la guardia. Stiamo parlando della madre di tutte le battaglie, che generazioni di donne hanno combattuto con le unghie e con i denti per secoli: quella contro I CALZINi BIANCHI DI SPUGNA. Sono come i pidocchi e le tarme, si moltiplicano dentro l'armadio.
Tu continui nella tua opera di disinfestazione, ma loro ritornano.
Cercano di demoralizzarti. Ti fanno credere che i tuoi sforzi sono inutili.
Ma prima o poi la spunterò. Lo so.
A., amore mio, proprio tu che giuri e spergiuri di non leggere questo blog, lo "sputtanamento" online è una'altra delle mie tattiche per aiutarti a superare questa dipendenza. Puoi farcela. Apri il cassetto e buttali. Siamo tutti con te. 

Donne e uomini diteglielo anche voi che nel 2012 e a 28 anni non si può andare in giro con quei super calzettoni. Unitevi al mio appello. Lasciate un commento. E' per una giusta causa.


E a voi com'è andata? I vostri uomini come se la cavano col fattore abbigliamento? Quali sono le cose che proprio odiate del suo look? Siete riuscite a vincere le vostre battaglie?

P.s. Sono finalmente riuscita a rispondere alle domande del tag 11x11.
Trovate tutto qui. Ho deciso di dedicare proprio una pagina del blog a premi e tag! Se ho dimenticato qualcuno chiedo perdono e fatemelo notare!
Ora vado a fare un giro sui vostri blog...in questi giorni ho sempre poco tempo, maledetti esami!