domenica 30 settembre 2012

LOVE IS... convincerlo a condividere i suoi problemi







Io sono la "debole" della coppia.
Quella che riversa i suoi problemi sull'altro. Che ha bisogno di essere confortata.
Che ha bisogno di sentirsi dire che andrà tutto bene.
Se ho avuto una giornata storta, un litigio con qualcuno, una situazione che mi ha fatto irritare in famiglia, il solo parlarne con A. mi fa sentire meglio.
Ho bisogno di sentirmi dire che sono melodrammatica e che esagero.
Che non devo prendermela troppo o che invece mi sono imposta troppo poco.
So che mi dirà dove ho sbagliato o che si farà una risata dopo i miei coloriti sfoghi.
So che ci sarà sempre.

Lui invece non mi parla. E lo so che non siamo fatti tutti allo stesso modo, ma la cosa, soprattutto i primi tempi, mi faceva sempre sentire un pò tagliata fuori dalla sua vita.
Perchè in una coppia si dovrebbero condividere gioie e dolori e mi pare proprio che noi invece condividiamo sì le gioie, ma solo i miei dolori!

Ne ho avuto la riprova quando più o meno a dicembre è sorta una situazione X, che non è una tragedia per carità, ma so che lo ha turbato parecchio.
Diciamo che ne sono stata informata e che nelle linee generali mi ha messo al corrente dell'evoluzione della cosa fino a qualche mese fa.
Poi più più nulla.
Qualsiasi domanda un pò più specifica, viene abilmente evasa con generiche risposte. Il messaggio più o meno velato che lancia è "non ne voglio parlare."

Così mi sono fatta coraggio e gli ho detto che in certe occasioni mi sento trattata come un'estranea. 
E lui mi ha risposto che non è assolutamente così e già il solo essere stata informata dei fatti me lo dovrebbe far capire, dato che non lo ha ancora detto a nessuno. Che è un momento brutto, ma il solo sapere che ci sono lo rassicura.
Che nn è poi questa gran tragedia, che se ne farà una ragione, che succede di peggio e bla bla bla.
Avrei voluto dirgli che non deve sempre essere quello maturo; che una volta ogni tanto gli è permesso dare di matto. 
Io ho dato di matto per molto meno. E a volte dare di matto aiuta ad affrontare le situazioni. Lo so per certo.
Avrei voluto dirgli che poi a me dei fatti interessa poco, quello che voglio sapere è come sta vivendo lui questa cosa.  
E invece sono stata zitta.
Mi sono sentita un'egoista a dargli ulteriori problemi lamentandomi del mio essere esclusa, così ho deciso di lascargli il suo spazio.
Mi sono detta che l'amore è anche questo.
E ora ho il terrore di avergliene lasciato troppo. Perchè da mesi nessuno dei due apre più questa discussione.
E so abbastanza per certo che continua a non parlarne con nessuno. Nè a casa, nè con gli amici.


E io che devo fare? Devo aspettare che sia pronto a parlarne? Devo prendere in mano la situazione e forzarlo ad aprirsi?
Datemi un consiglio se potete.
Perchè forse è la prima volta che ho come l'impressione di sbagliare qualsiasi sia il modo in cui decido d'affrontare la cosa.


 





venerdì 21 settembre 2012

LOVE IS...quando le differenze non fanno differenza




Di solito su quest'argomento esistono due scuole di pensiero.
Ci sono quelli del "chi si piglia si assomiglia", che non puoi stare con qualcuno che sia troppo diverso da te, perchè a lungo andare le differenze che tanto vi affascinavano, finiscono per allontarvi sempre di più. 
E quando si proviene da mondi che non riescono ad incontrarsi, si è cresciuti con valori troppo diversi, si vogliono cose diametralmente opposte per il proprio futuro, forse allora quelli del chi si piglia si assomiglia non hanno tutti i torti.

Ci sono poi quelli degli "opposti si attraggono", che sai che barba stare con uno in tutto e per tutto uguale a te. Diversità è sinonimo di arricchimento. Frequentare qualcuno che ha interessi lontani dai tuoi, può aprirti nuovi mondi, farti scoprire passioni che nemmeno sapevi di avere.

Io sono un pò più della seconda scuola. 
Senza A. probabilmente non avrei mai dato una chance ad Harry Potter.
Ora non starei divorando le Cronache del ghiaccio del fuoco.
Sarei ancora convinta che guardare i telefilm in lingua madre coi sottotitoli sia da pazzi squilibrati e non odierei tutti i doppiatori italiani.
Non avrei mai neanche pensato di assaggiare il goulash, nè agli spaghetti ai ricci di mare.

Certo non sempre accade che le passioni di uno dei due riescano a catturare il cuore dell'altro.
Vedasi nel mio caso il calcio.
Vedasi nel caso di A. il mio tentativo di portarlo a  teatro a vedere il balletto.
"Amore non è che non mi è piaciuto in assoluto, ma quando Romeo ci ha messo quasi mezzora a morire, mi sarei voluto sparare io!"
Vabbè apprezziamo l'impegno A., "La Bella Addormentata" vado a vederlo con mia sorella!

E comunque è bello sperimentare e condividere, senza cadere nell'errore di diventare una copia dell'altro/a solo per farlo/a felice.


Fondamentalmente credo ancora una volta che non ci sia una combinazione buona in assoluto. In amore è vero tutto e il contrario di tutto.
E ciò che va bene per una coppia, magari non va bene per un'altra.

Io e A. siamo molto diversi eppure funzioniamo.

Io la mattina se devo uscire mi alzo almeno un'ora prima per bere con calma il mio caffè, mangiare qualcosa di dolce e cercare di attivare il cervello.
Lui mette la sveglia dieci minuti prima, fa una doccia veloce e corre a lavoro.
Io spremo il tubetto del dentifricio dove capita, lui rigorosamente dal basso verso l'alto. (E se mai, vedendo in tv dei tizi che litigano per questo avete pensato "ma non è possibile avere discussioni per una cosa così stupida" ve lo dico io, è possibilissimo. Infatti ormai ognuno ha il suo tubetto personale.)
A me piace stare a tavola e chiacchierare. Lui mangia muto come un pesce e solo dopo si può conversare.
Io spina nel fianco di qualsiasi insegnante di religione e catechista, lui ex boyscout (oddio non me lo posso immaginare con quella divisa).
Lui divora libri in poche ore. Io amo leggere in tutta calma e portare in borsa lo stesso libro per settimane.
Io Sprite. Lui Fanta. 
Lui salato, io dolce.
Io in grado di perdermi nelle tre strade parallele del mio Paese, lui il senso d'orientamento di una specie di pipistrello.
Lui ambizioso, io che non rinuncio ai miei sogni, ma cerco di essere felice di quello che ho. 
Io sempre in anticipo, lui perennemente in ritardo.
Lui un pò musone alla "vecchio dell'Alpe" e io sempre entusiasta un pò alla Heidi.

Ma comunque io e lui.
Che siamo riusciti a trovare un equilibrio.
Che siamo diversi in tante e in tante cose, ma abbiamo la stessa voglia di amarci per quello che siamo.

Voi che ne pensate? Preferite avere accanto una persona simile a voi? Credete che ci siano differenze che a lungo andare portano inevitabilmente alla rottura?





lunedì 10 settembre 2012

LOVE IS... cercare l'uomo giusto






Considerando che il mio "Mr. Right" l'ho trovato da tempo.
Considerando che sono fuori dal limbo "appuntamenti-prime frequentazioni" dai tempi del Paleozoico, ammetto che il contenuto di questo post non è proprio farina del mio sacco. E' stato più che altro ispirato dai racconti di alcune amiche single, che hanno collezionato un pò di brutte esperienze negli ultimi tempi.

Mi dicono  che con gli uomini funzioni un pò come ai saldi.
I migliori vanno via subito e se non fai in tempo ad accaparrarti quello che volevi, devi sperare che qualcun'altra lo scarti prima di andare alla cassa.
Le regole, come per lo shopping, sono: occhi aperti e soprattutto attenzione alle "false occasioni" e ai tarocchi.

Pare che gli esseri di sesso maschile che girano di questi tempi siano più o meno di tre tipi:

  • Ci sono quelli che sono stati feriti. Cornuti, mazziati, devastati dal dolore, abbandonati dalla donna che credevano quella della loro vita. La loro anima gemella.
    Sono a centinaia. Sono ovunque.

    Capite bene, non possono al momento dedicarsi a una storia che possa diventare seria. Vogliono solo divertirsi e recuperare il tempo perduto dietro la strega cattiva che ha avvelenato i loro anni migliori.
    Donne:ma che gli fate a questi poveri uomini dico io?

    Non pensate che poi quelle che verranno dopo di voi ne subiranno le conseguenze? Non provate almeno un pò di rimorso?

    Il problema è che nell'80% dei casi da tale presunta terribile rottura sono passati anni.
    E allora non so, va bene che non tutti hanno gli stessi tempi di reazione, ma la storia del cuore spezzato scusate mi puzza un pò.
    E magari non mi aspetto che tu mi prometta amore eterno dopo un'uscita per un caffè, ma escludere a priori che possa nascere qualcosa di più, io lo trovo assurdo.
  • Poi c'è quello che "io sono fidanzato e sono un bravo ragazzo. Figurati se a 30 anni ormai mi metto a tradire la mia ragazza per il gusto dell'avventura di una sera. Infatti io non lo capisco proprio perchè è gelosa...Vengo qui in discoteca solo per divertirmi con i miei amici io!"
    Al che ti trovi un pò spiazzata quando lo scopri a girarti intorno tutta la sera e quando dopo tre Mojito cerca di infilarti la lingua in gola e ti fa capire che potrebbe spingersi anche più in là.

    A quel punto se lo rifiuti gentilmente, facendogli notare che appena un'ora prima ti ha parlato della sua ragazza, si giustificherà e si scuserà dicendo che è praticamente ubriaco e non è in lui.

    Se gli farai capire che nonostante tutto mica lei è una tua amica e quindi ci stai, lui ti confiderà che effettivamente con la sua ragazza le cose non vanno tannto bene. Perchè sai lei è troppo gelosa (ma va?!chissà perchè).
    Comunque il giorno dopo scomparirà nel nulla (salvo al massimo aggiungerti ai suoi 3456 amici su fb...perchè non si sa mai).
    Qualsiasi cosa sia successa fra voi, l'alcool sarà comunque l'unico responsabile.
    Altrimenti lui non avrebbe mai fatto niente. Perchè è innamorato lui. E punto.
     
  • Poi c'è l'uomo stalker che ti si appiccica come una cozza.
    Che decide che tu sei la donna della sua vita. Che ti telefona dieci volte al giorno. Che ti chiama in chat. Che ti vuole vedere. Che dopo una settimana ti vuole presentare ai suoi. Che "sai tutti i miei amici si sono sposati e son rimasto solo io... magari è giusto un pò affrettato, ma io con te mi sposerei domani".

    Che effettivamente forse non è così male come tipo. Ma ti mette l'ansia. Ti soffoca. Ti insinua il dubbio che dietro al bravo ragazzo si nasconda un impostore (magari il tipo di cui sopra).
     
Detto questo però, vorrei spezzare una lancia a favore dell'universo maschile: perchè scusatemi non tutte le donne sono damigelle indifese. E forse per ognuno dei tipi che ho elencato, c'è un corrispettivo femminile che è altrettanto facile incontrare.
E non so, sarà che sono fuori dai giochi da tempo, sarà che sono per natura ottimista, sarà che la fortuna che ho avuto nell'incontrare A. non mi fa vedere le cose come sono: ma mi piace pensare che quando le persone giuste si incontrano, non ci siano "tipi" che tengano... In un attimo (o anche in più di un attimo per i più duri di comprendonio) diventa tutto chiaro. Si capisce che ci si è trovati. Succede e basta.


Voi che ne pensate? Avete avuto a che fare con certi tipi di uomini/donne? Ne avete da aggiungere alla lista?








mercoledì 5 settembre 2012

LOVE IS... amare anche l'uomo calcio!







Da un paio di settimane il campionato è ripreso.
Lasciate ogni speranza o voi, che come me,  avete avuto il coraggio di intraprendere una relazione con l'uomo calcio.

Quello che quando parla della sua squadra del cuore, sembra stia parlando della sua donna.
Quello che difende la società a spada tratta, manco avesse un posto nel consiglio d'amministrazione.
Quello che si danna perchè le ragazze non riescono a capire quando l'arbitro fischia il fuorigioco (comunque, così per la cronaca, vi svelo un segreto: non è che non capiamo, è che non ce ne può fregar di meno). 
Quello che la domenica è sacra, ma per motivi diversi dai tuoi.
Che poi tra Champions, posticipi, anticipi, turni infrasettimanali e trofei minori, non è che sia solo la domenica il problema... trovare un giorno senza baldi giovani in calzoncini in televisione, è diventata un'impresa.
No dico, io me ne frego dei diritti televisivi... Vi denuncio tutti per disturbo della quiete familiare.

C'è da dire poi che l'impegno dell'uomo calcio non è limitato ai 90 minuti di partita.
Ci sono i programmi sportivi, gli approfondimenti.
Ci sono i messaggi, le telefonate e le chat collettive con gli amici per commentare ogni singolo rigore non dato e fallo non fischiato.
Per non parlare del cosiddetto "Fantacalcio"
A. che è un professionista, quest'anno ha ben due squadre. Il giorno delle aste è stato irraggiungibile per dieci ore.
Le temerarie ragazze che hanno accompagnato i loro uomini raccontano di scene mai viste. Io immaginando lo spettacolo me ne sono rimasta tranquilla a casa.

E poi negli ultimi anni abbiamo assistito all'evoluzione dell'uomo calcio: l'uomo calcio 2.0.
Perchè qualcuno si è inventato hattrick.
Una specie di sito che ti permette di allenare una tua squadra virtuale.
Con tanto di compravendite di giocatori, allenamenti, convocazioni in nazionale, elezioni dei direttori tecnici.
Roba seria insomma.
Roba che se A. non può, mi tocca schierare per lui la formazione e partecipare alle aste per non perdere le super occasioni di acquisto.
Roba che l'ultima volta gli ho schierato come attaccante titolare una riserva che non so in quale ruolo giocasse in realtà, perchè ho fatto confusione.
Almeno da allora non mi ha più chiesto niente.

Infine ci sono le partite di calcetto.
Poco importa se si tratti di partitelle innocenti tra amici o di supertornei organizzati con l'aiuto di sponsor improbabili come "Il panino do Zu' Nino": saranno causa di ogni tipo di livido, malanno e lesione al menisco, crociato e chi più ne ha più ne metta. 

E la probabilità dell'infortunio aumenta proporzionalmente ai vostri piani per i giorni successivi.
Così passerete il weekend romantico che avete programmata da settimane con un uomo dolorante che riesce a malapena a camminare, trascorrendo la serata a cambiare la fasciatura (true story).

Insomma per il prossimo/a che mi chiede: "perchè nutri questo odio profondo per il calcio?" Credo di essere stata abbastanza esauriente.

E la vostra coppia che rapporto ha con lo sport nazionale tanto amato? Ci sono delle "donne calcio" tra le mie lettrici? 







domenica 2 settembre 2012

LOVE IS... quando casa col tuo uomo diventa il posto più speciale al mondo!






Ciao a tutti! Finalmente riesco a tornare anche io alla vita blogger.
Le vacanze sono proprio finite. Me lo ha ricordato il corriere, quando qualche giorno fa ha citofonato a casa mia per consegnarmi i libri su cui dovrò studiare per il mio ultimo esame.
E' stata una bella estate. 
Vivere in un posto di mare ti concede l'opportunità di divertirti anche senza spostarti e spendere tanto.
A. alla fine è riuscito a matenere le promesse e mi ha dedicato un bel pò di tempo: mare, gite fuori porta, feste in piscina, serate a ballare sulla spiaggia, pizze, panini, gelati e granite in compagnia.
E tutto senza sbuffare o altro.
Insomma non posso lamentarmi, si è fatto proprio perdonare.

L'altro giorno, quando l'ho raggiunto a CittàLavoro per alcune faccende che avevo da sbrigare a CittàUniversità, ci siamo ritrovati a casa sua dopo più di un mese. 
A cenare insieme e a raccontarci le nostre giornate.
A litigare perchè sposta le mie cose e non riesco a trovarle e finisce il mio deodorante.
A discutere per cosa vedere in tv e su dove andare a fare la spesa.
E sapete una cosa? E' stato bello.
Tanto quanto camminare a piedi nudi sulla sabbia di sera.
Tanto quanto starsene abbracciati a bordo piscina.
Tanto quanto sorseggiare un cocktail in riva al mare.

"Mi mancava la vita casalinga sai A.?!?"
"0_0 Ma non sei quella che prima di questa estate si lamentava della vita troppo casalinga?"
"Ma sì infatti ogni tanto una botta di vita ci vuole. Però basta... direi che l'ultimo mese è stato sufficiente. Ora sono pronta per l'inverno. Dopotutto non è poi così male, pensandoci!"
 

E niente, sono giunta alla conclusione che le possibilità sono due:soffro di invecchiamento precoce oppure ho preso troppo sole.
Perchè tra la mia top-ten dei momenti di agosto 2012 mi sento di inserire anche la serata passata a letto a guardare speciale calcio mercato su SportItalia e a far l'offesa per i continui "non ti avvicinare che fa caldo!" (alla fine l'ho spuntata io però ^_^)

Ora vado a fare un giretto sui vostri blog dato che ho un sacco di post arretrati e ringrazio tantissimo Biancaneve Rossa che nonostante la mia assenza in queste settimane, mi ha conferito il "Versatile blogger"!!! :)

A presto su questi schermi!!!