venerdì 30 novembre 2012

LOVE IS...compliblog!!!


Un anno fa nasceva questo spazio virtuale. Iniziavo a scrivere il primo post e a scovare i primi blog da inserire tra i miei preferiti.
Non sapevo se sarebbero arrivati lettori, non sapevo se mi sarei stufata in pochi mesi e avrei mollato tutto, ma intanto scrivevo per il paciere di farlo.
E post dopo post, il mondo blogger mi ha presa sempre di più.
Sbircio le beauty blogger e scopro consigli su creme, trucco e ultime collezioni. Prima di qualsiasi acquisto consulto attentamente le review, così sono sicura di non sbagliare.
Mi lascio ispirare dalle fashion blogger, un pò le invidio per il loro coraggio di osare, per il loro saper esprimere la loro personalità anche con gli outfit.
Mi perdo tra le recensioni di libri e telefilm che forse non avrò mai il tempo di leggere o vedere.
Sbavo letteralmente davanti ai blog creativi e fotografici: perchè mi sarebbe piaciuto avere la capacità di creare qualcosa con le mie mani o di saper dire qualcosa con uno scatto. 
Rubo ricette alle food blogger, sogno con i reportage dei travel blog e sbircio un pò dentro la vita di chi ha un personal blog.
Poi scrivo e l'ho già detto, ma lo ridico, è terapeutico.
Perchè mi sembra di mettere in ordine le idee, di sfogarmi; perchè mi aiuta a valutare i pro e i contro di ogni situazione. 
E quando arrivano i commenti e scopro che non sono l'unica a sentirmi in un determinato modo, mi sento meno sola.
E quando chi mi scrive mi fa vedere le cose sotto un altro punto di vista e mi aiuta aprendomi un'altra prospettiva, mi sento fortunata di essere parte di blogger. 
E niente, questo è stato l'anno di LOVE IS e volevo solo ringraziare tutti quelli che sono passati di qui e ne hanno fatto parte... ma sì anche quelle "dell'io ti seguo, tu mi segui?" che non si son viste più, che oggi mi sento buona ^_^


martedì 27 novembre 2012

LOVE IS... non vedere i suoi difetti?





Questa storia che "l'amore è cieco" non mi ha mai convinta, anzi l'ho sempre ritenuta un'assurdita.
C'è sempre un motivo se una giovane supermodella d'un tratto fa coppia fissa con un uomo di mezza età, pelato e sudaticcio.
E non deve essere necessariamente un'unione economicamente conveniente. Non tutto per fortuna gira intorno ai soldi. E non per forza quell'uomo sarà superdotato o un uomo di potere. Magari quella donna che per noi "è troppo bella per lui" semplicemente, più che non vedere, riesce a vedere oltre. A sentire altro. Naturalmente lo stesso vale invertendo i fattori: uomo stupendo con donna insignificante.

Ma la cecità degli innamorati, secondo le leggende, non si fermerebbe in superficie: tutti i difetti del partner, non solo quelli fisici, sarebbero celati dal nobil sentimento. Così l'amore diventa la giustificazione di qualsiasi cosa.

Ma perchè non lo lascia? Le manca continuamente di rispetto!
E' innamorata, non lo vede.

Ma perchè non lo molla? E' un arrogante! 
E' innamorata, non lo vede.
Ma perchè non rompono? Lei non è intelligente quanto lui! 
E' innamorato non lo vede.

Ma lo sanno tutti che lei lo tradisce, come fa a non accorgersene?
E' innamorato, non lo vede.
 


Ma stiamo parlando sul serio? Ma chi l'ha detto che l'amore ci fa diventare dei decerebrati senza alcuno spirito critico?

Io vedo benissimo quando A. si pone con arroganza agli altri (e glielo faccio pure notare!)
A. vede benissimo, che sono testarda e orgogliosa.
Io vedo benissimo quanto è permaloso, lui quanto sono pessimista.
Come la mettiamo? Perchè non siamo anche noi in questa sorta di trance che non ci fa vedere gli aspetti negativi l'una dell'altra? Forse non ci amiamo abbastanza?
E a questo punto arriva la risposta filosofica: perchè voi state insieme da tanto, quindi siete passati allo stadio successivo, amate i difetti dell'altro.

0_0 Scusa cosa?
Provate a dirlo a mia madre se dopo 36 anni di matrimonio passati a dormire con mio padre, ama il fatto che lui russi come un trattore.
Provate a chiedere a sorella num.1 quanto ami il prendere tutto con leggerezza di suo marito o a sorella num.2 quanto ami il mutismo post-litigio di mio cognato. Provate a chiedere a me quanto ami trovare panni sporchi sparsi tra le sedie della camera da letto o organizzare i miei weekend in base al calendario del campionato di calcio.
Ecco, avete capito.
La mia tesi è questa: l'infatuazione può essere cieca, ma l'amore ci vede benissimo. Amare significa avere il cuore, ma anche gli occhi bene aperti. Amare, è amarsi nonostante tutto.


Voi che ne pensate?

**************************************************************

Nelle ultime settimane non ho aggiornato e non sono riuscita a leggervi.
Non sono sparita, ho solo avuto un pò di cose da digerire (vedi post precedente). Innanzitutto, grazie per tutti i consigli e commenti che avete lasciato...E non è una frase di circostanza, davvero, aiuta tanto un giudizio dall'esterno a volte! Avete ragione lo so, siamo ancora troppo giovani per fare programmi a lungo termine e io con la mie manie organizzerei ogni secondo della mia vita.
Non posso farlo, me ne rendo conto. E forse un pò per la paura dei cambiamenti, un pò per il voler pensare "per due", avevo messo da parte anche miei progetti. E A. ha ragione, non è giusto.
Quindi non so come andrà e non dico che miracolosamente ora la situazione mi sta bene (per restare in tema, la situazione la vedo benissimo), ma diciamo che ho deciso di provarci. Che domani non si sa quante cose possono accadere!
In più sto scrivendo la tesi e per una sorta di fraintendimento burocratico ho scoperto che mi mancano 6cfu e devo preparare un esame in fretta e furia per dicembre o al massimo per gennaio.
Quindi nei prossimi mesi avrò pochissimo tempo, già lo so, ma spero di riuscire a ritagliare qualche ora, un giorno a settimana, per aggiornare il blog e aggiornarmi sui vostri...che mi manca passare di qua!

Un bacio a tutti e a presto su questi schermi ^_^

domenica 4 novembre 2012

LOVE IS...andare avanti un giorno alla volta


Dovevano essere giorni solo per noi. Per stare insieme. Per prendercela comoda. Senza impegni e per una volta senza nessun programma.
E' stato bello salire su in montagna e godersi l'atmosfera di un boschetto. Perdersi lì tra foglie, ghiande e castagne. Godersi il sole ancora caldo. Saccheggiare un negozietto di prodotti tipici e girare senza meta alla ricerca di un posticino per pranzare.
Ordinare un pò di tutto e lasciare i piatti vuoti.
E' stato divertente sfidare la folla della fiera di CittàLavoro dividendo una porzione di frittelle. 
Un venerdì sera in pigiama, con Pringles e film. Un sabato notte con tacchi alti e rossetto acceso, per brindare con una delle amiche di sempre che festegga la sua laurea.
Sono stati giorni in giro in macchina, a piedi, stretti sullo scooter.
Sono state mattinate pigre a letto.



Sono stati giorni belli. Sarebbero stati perfetti se poi non ci fossimo detti quelle cose. Se ci fossero state solo le risate e non le lacrime nascoste dietro agli occhiali scuri per non farmi vedere debole.
Per fingere di essere d'accordo con lui, che non vale la pena preoccuparsi ora di un eventuale futuro. Che si può vivere alla giornata.
Nonostante i progetti che ha fatto senza neanche consultarmi, non mi stiano bene.
Nonostante sia consapevole che se le cose stanno davvero così, si prospettano tempi duri.
Nonostante mi senta ferita dal fatto che  abbia parlato di miei sogni, di suoi progetti e non abbia pensato ai nostri sogni e progetti
Nonostante abbia realizzato che le nostre aspettative sono improvvisamente diverse, che lui vuole una vita che forse io non voglio.
Nonostante mi sia sentita dire che sono io a dover scegliere se mi sta bene, quando lui ha già scelto per tutti e due.
Il futuro è tutto un grande punto interrogativo.
Non ho idea di cosa sarà di me. Chi sarò fra cinque anni. Forse non so neanche come vorrei essere.
Di una cosa però fino a poche ore fa ero abbastanza certa: che A. ci sarebbe stato. 
E ora non ne sono più così sicura.
E non so se mi sta bene vivere un giorno alla volta senza fare progetti.
 





 

giovedì 1 novembre 2012

LOVE IS...immaginare il principe azzurro






Tutte noi abbiamo un pò fantasticato sul Principe Azzurro.
Dopo essere state per la prima volta al cinema a vedere Cenerentola, dopo aver consumato in quel vecchio videoregistratore la videocassetta de La Bella e la Bestia, inevitabilmente abbiamo cominciato a fantasticare su come sarebbe stata la persona destinata a stare al nostro fianco.
E nel 99% dei casi abbiamo finito per innamorarci di qualcuno che non risponde minimamente al'idea che ci eravamo fatte.

Se ricordate, vi avevo già parlato del mio ideale di uomo-casalingo da bambina, che cucina e tiene la casa in ordine mentre io, grande donna in carriera, direttrice di non so quale rivista già a 30 anni, porto i soldi a casa.
Ecco appunto. Poi è arrivato A. che non riconosce una spugna da una retina o da un panno daino. Che potrebbe mangiare panini da qui alla fine dei suoi giorni per evitare di lavare piatti e pentole. Che pensa che non sia necessario spazzare sotto i mobili "tanto non si vede".

Il mio Principe poi sarebbe stato un'autista di bus.
Non di quelli sgarbati, che parlano al cellulare mentre guidano e non ti rispondono se chiedi informazioni, ma che saluta tutti e che riconosce i viaggiatori abituali.
Che guida un bestione a due piani come se fosse la cosa più semplice del mondo.
Che mantiene la calma col maltempo e imbottigliato nel traffico.
Che magari passa il tempo fermo al semaforo a fantasticare sulla ragazza seduta in fondo o sulla signora con mille buste che dorme con la testa appoggiata al finestrino. Immaginando le loro vite, chi siano e dove stiano andando.
Ehm sì, forse ho un'immagie un pò troppo romantica degli autisti, lo so.
Sarò matta, ma quella è l'unica uniforme di cui io abbia mai subito il fascino.
Poi c'è A. che indossa un camice che fa impazzire tante.
Io però non ho mai avuto un buon rapporto con i medici.
Per carità il loro lavoro è salvare vite e bla bla, ma per forza di cose devono diventare distaccati. Devono imparare a reprimere ogni sentimento o emozione nei confronti della morte, della malattia, della sofferenza.
Io odio l'odore degli ospedali, le pareti tristi e odio un pò il suo sentirsi sicuro e forte in un ambiente del genere.

E il mio uomo ideale avrebbe avuto un grande spirito d'iniziativa.
Avrebbe organizzato cose, ideato piccole sorprese ogni giorno.
Il mio uomo ideale avrebbe amato lo sport con moderazione e non ne praticherebbe. Lui amerebbe correre all'aperto, senza meta, con il suo fido ipod nano, solo per rilassarsi e scaricarsi dalle tensioni, senza alcuno spirito agonistico.
Il mio uomo ideale sognerebbe di vivere con me in un piccolo appartamento in centro e non in una grande casa in periferia.
Non si rigirerebbe la notte a letto con la delicatezza di un elefante quando non riesce a dormire, ma farebbe di tutto per non svegliarmi.

Insomma questo sarebbe il mio uomo ideale, ma non sarebbe A.
E più ci penso e più mi convinco che non lo voglio nemmeno l'uomo ideale (poi non avrei di che lamentarmi e questo blog sarebbe una noia!!! :P)

Così mi tengo stretta il mio non-ideale fidanzato e la mia non-ideale vita, con la consapevolezza che la felicità a volte non arriva nel mondo in cui l'abbiamo immaginata.

E voi come immaginavate il vostro Principe? Avevate un'idea precisa come la mia? :)

P.s. Non sono stata molto su blogger questa settimana e molto probabilmente anche la prossima sarò un pò assente, vado a passare qualche giorno come si deve con A., vi aggiorno al mio ritorno :D
Intanto ringrazio le nuove iscritte, e festeggio il tragurado 202 followers!!!
A prestissimo, corro a fare un giro sui vostri blog, prima di cercare di chiudere la valigia!