martedì 30 aprile 2013

LOVE IS... viaggio in Belgio (2)

GAND

Dopo aver trascorso due giorni e mezzo a Bruges, lasciamo il nostro bellissimo B&b e ci incamminiamo verso la stazione. Sono una ventina di minuti a piedi, quindi decidiamo di non prendere l'autobus e di dire addio a Bruges con l'ultima lunga passeggiata.

Acquistiamo i biglietti per Gand, che si trova a metà strada tra Bruges e Bruxelles, (attenti a prendere l'intercity e non il treno regionale che impiega il doppio del tempo!) e in 25 minuti circa arriviamo in quest'altra splendida cittadina. 




 Lasciamo i bagagli al deposito della stazione e andiamo a prendere il tram che in cinque minuti ci lascia in centro.
Anche qui una bella piazza dominata da un Belfort (che però mi pare abbia l'ascensore!)


Si vede subito che si tratta di una città universitaria, perchè non è avvolta da quello strano silenzio di Bruges, e quando ci affacciamo dal famoso St Michael's Bridge notiamo tantissimi studenti "accampati" lungo il canale che pranzano, ascoltano musica, leggono e prendono il sole.
Ecco io ora non voglio fare la "rompi-scatole italiana" della situazione. Ma portarsi un telo dove stendersi no? Così buttati per strada a piedi nudi sullo sporco? Io tornata a casa brucerei i miei vestiti e non mi sento proprio una maniaca dell' igiene! In un certo senso li invidio i "liberi popoli del nord"!






Anche qui c'era la possibilità di fare un giro turistico in barca della durata di un'ora. Mi sarebbe piaciuto, ma cominciava a farsi tardi e ci tenevo a visitare il castello.


Mi sono sentita un pò Fantaghirò a perdermi tra le torri e le prigioni e a salire sino in cima.

È proprio il castello che disegnavo da piccola, quello dove immaginavo rinchiudessero le principesse mettendo un drago di guardia.




Forse questa cittadina avrebbe meritato un pò più del tempo che le abbiamo dedicato, ma eravamo più curiosi di scoprire la capitale. Così dopo un pranzo veloce, siamo tornati in stazione a recuperare i bagagli e siamo partiti alla volta di Bruxelles.

 

TO BE CONTINUED


lunedì 29 aprile 2013

LOVE IS... viaggio in Belgio (1)

Eccomi qui! Sono tornata l'altro ieri sera in Sicilia, appena in tempo per godermi una meravigliosa domenica di sole. Il ritorno è stato un pò traumatico come sempre dopo le vacanze.
Ieri sveglia tardi, un caffè decente finalmente e un piatto di spaghetti a pranzo. Ho scaricato e sistemato le foto, cercando di rivivere le emozioni di questa settimana. Ci volevano proprio questi giorni solo per noi.
Non riesco a raccontarvi tutto in un solo post, quindi ve ne beccherete almeno 3-4! ^_^
Siete pronti? Partiamo con Bruges.


BRUGES

Non ci sono parole per descriverla. Passeggiando per quelle stradine costeggiate da casette colorate con i tetti spioventi, si ha l'impressione di essere catapultati in un'altra epoca e in un altro mondo.
Splendida la piazza.





Se decidete di salire sul Belfort, la torre dell'orologio, potrete ammirare la città dall'alto. Io però sconsiglio l'esperienza a chi come me non ha un buon rapporto con le scale a chiocciola. 




Sono circa 350 scalini e l'ultima serie per arrivare fino in cima è davvero stretta e ripida. Avevo letto che la vista avrebbe ripagato gli sforzi, ma se tornassi indietro non lo rifarei. La discesa è stata un incubo a causa delle vertigini!







Da non perdere invece il giro in barca per i canali, davvero suggestivo. 






La zona più romantica è di sicuro quella del Begghinaggio (il quartiere delle béguines, comunità fondate per proteggere e accogliere le vedove dei crociati). 







Da qui si può procedere verso il Minnewater Park che ospita appunto il lago Minnewater, anche conosciuto come il "Lago dell'amore".





Ci siamo persi tra i vicoli, i negozi di souvenir, le cioccolaterie e i palazzi del centro. 
Abbiamo visitato le chiesette, i parchi e il municipio.
Godendoci ogni momento, prendendocela comoda.




La cittadina si visita benissimo in due giorni e soprattutto a piedi, senza lo stress dei mezzi pubblici, dei quali invece non si può fare a meno quando si scelgono le grandi capitali.Insomma una meta che consiglio a chi ha voglia di un viaggio tranquillo e vuole respirare un pò di atmosfera romantica con la propria dolce metà.




TO BE CONTINUED...

domenica 21 aprile 2013

LOVE IS... in partenza!

                                                Source: Uploaded by user via Love on Pinterest



Chi sbircia la mia pagina facebook sa già che alla fine, non riuscendo a trovare un punto d'incontro per l'estate, abbiamo deciso di anticipare le nostre vacanze.
Il 18 è stato il mio compleanno, il 24 sarà quello di A. Quale modo migliore di festeggiare?
In più sono settimane che non riusciamo a trovare un pò di tempo solo per noi e A. aveva ancora un sacco di ferie a disposizione. Quindi ci siamo detti: perchè aspettare luglio o agosto?

I paesi baltici sono stati (con mio grande dispiacere) per ora messi da parte, causa clima primaverile troppo rigido, e alla fine, consultando le offerte Ryanair, abbiamo scelto di volare in Belgio.
 

L'itinerario prevede 3 giorni a Bruges, una capatina a Gand e quasi due giorni a Bruxelles.
Ora, come vi ho raccontato in questo post, io mi vanto di essere l'organizzatrice perfetta. Ho scelto i ristoranti e li ho segnati sulla cartina; ho già acquistato biglietti di treni e navette varie online; mi sono informata sui posti da visitare, su prezzi, orari.
Ma nonostante abbia tutto sotto controllo, succede che il giorno prima della partenza l'ansia si impadronsce di me.
Immagino scenari apocalittici del tipo l'Etna che decide di lanciare così tanta cenere da far ritardare il primo volo e farci perdere la coincidenza a Bergamo.

Dentro sento che si abbatteranno su di noi grandinate e temporali.
Che i treni sciopereranno. Le assistenti di volo non si presenteranno.
Poi mi dico che è il mio pessimismo universale e che nonostante l'ansia da pre-partenza tutti gli altri viaggi sono andati benissimo.
E poi una vocina nella mia testa mi sussura: "appunto è sempre andato tutto bene...prima o poi qualcosa storto dovrà andare".
Insomma sono da ricovero, lo so.
E A. ormai, poverino si è abituato e non mi dà retta.

In più a tutto questo si aggiunge l'ansia da "prima volta con Ryan-air" e da stamattina continuo a togliere cose dalla valigia perchè non voglio stare troppo vicina al limite di peso. E così ho già rinunciato al mio kindle e alla piastra per capelli.
Ditemelo che posso farne a meno per una settimana.
Che tanto non avrò tempo di leggere e che i tempi morti in aeroporto posso trascorrerli torturando A. o in compagnia del mio ipod.
Ditemelo che è assurdo pensare che i miei capelli possano rimanere lisci in un Paese umido come il Belgio.
Che è inutile piastrarsi i capelli in vacanza, che male che vada li legherò in qualche modo.


E niente... questo è tutto. Ci rileggiamo la settimana prossima. È la prima volta da quando ho il blog che parto, quindi credo che appena tornata vi ammorberò con una serie di post per raccontarvi tutto! ^_^
Per qualche aggiornamento "live" c'è sempre Facebook.

mercoledì 17 aprile 2013

LOVE IS...dillo con una canzone #5


Dopo qualche settimana di pausa, ritorna la rubrica musicale del mercoledì!

Ho notato
che tra le chiavi di ricerca molto gettonate che portano al mio blog si trova "matrimonio love is" e, dato che con la primavera si è aperta anche la stagione dei matrimoni, il tema di oggi è proprio questo.


Apro le danze con una canzone dei Train che amo particolarmente. Se avessimo come gli inglesi la tradizione del "primo ballo", la sceglierei sicuramente per le mie nozze.
"Marry meeee...today and everyday...say you will"





Poi c'è sempre Lorenzo, che quando si parla d'amore si sa, ha una marcia in più... "Non mi stanco ancora a stare sotto il sole, a prenderti la mano,a dirti che ti amo"



E per finire, chiudo con la divertente e frizzante Marry me di Bruno Mars!

"It's a beautiful night, we are looking for something dumb to do, hey baby I think I wanna marry you"




Come sempre, se avete altre canzoni da suggerire ai futuri sposini, i commenti sono aperti!


P.s. Finalmente ho aggiornato la sezione "premi" e quindi ringrazio ancora una volta tutti quelli che mi hanno premiato:
La Parigina, Lucy, Momo, Un blog per Comunicare e PRINCI. Spero di non aver dimenticato nessuno e se vi va di leggere le mie risposte basta cliccare qui.




domenica 14 aprile 2013

LOVE IS... quando ti senti al sicuro


L'altro giorno guardavo l'ultimo episodio di "The Carrie Diaries" e si parlava d'amore. Una Carrie adolescente alle prese con la sua prima vera cotta chiedeva se essere innamorati significa necessariamente soffrire.
Se è normale sentirsi come su un'altalena.
Essere in pochi secondi così in alto da poter toccare il cielo, per ritrovarsi a terra il momento dopo, a chiedersi se è il caso di darsi un'altra spinta per volare di nuovo.
O se piuttosto l'amore non dovrebbe garantire serenità, stabilità.
Una casa col portico e la staccionata, cani, gatti e figli.

La sua mentore, Larissa, le risponde che non tutti raggiungiamo la felicità allo stesso modo.
Che esistono i "tipi da portico" e quelli che vivono alla giornata, curiosi e alla ricerca di emozioni sempre più forti.

Al che mi sono detta: "non ci sono dubbi, io sono proprio una noiosa tipa da portico". Anche se poi questa definizione non mi piace per niente.
Non ho mai sognato una famiglia alla "Mulino Bianco". 
Non mi vedo affatto in una villetta con giardino e sfornare torte.
Non mi dispiacerebbe avere un lavoro di quelli che ti portano a viaggiare, ma che ti danno l'opportunità di tornare a casa con frequenza.
Non so se desidererò avere dei figli prima o poi.
Insomma, quello che voglio dire è che non cerco necessariamente stabilità nella vita in generale, ma in amore la pretendo. 

Non potrei vivere una storia che mi porta a soffrire spesso.
Questa storia che l'amore debba necessariamente far male chi l'ha inventata?
Indipendentemente dagli "alti", non riuscirei a vivere con troppi "bassi".
Indipendentemente dai momenti di gioia estrema, non riuscirei a vivere con le lacrime agli occhi troppo spesso.
Le altalene a un certo punto mi stancano.

Ed è già tutto così incerto che vorrei avere almeno l'illusione che il compagno che mi sono scelta per la vita sia un punto fermo.

Voglio potermi fidare (quasi) ciecamente, senza sprecare energie in paranoie e gelosie. Voglio poter credere che ci sarà quando ne avrò bisogno.
Che sarà dalla mia parte. 
Perchè per me l'amore è sentirsi al sicuro.

E per sentirsi al sicuro non servono case in periferia, staccionate, cani o gatti.
Basta la persona giusta.


Voi cosa ne pensate? Amate le storie un pò tragiche alla Romeo e Giulietta o dalla vostra storia pretendete serenità e pochi drammi?


P.S. Grazie mille per i premi che mi avete assegnato in questi giorni, vi prometto che il post dedicato arriverà in settimana! 
 



domenica 7 aprile 2013

LOVE IS... quella persona che riesce a portare scintille nella tua vita



                                                          Source: myperfectline.com via Love on Pinterest



L'amore è fuochi d'artificio.
È emozione e colore che esplode. 
È un boato assordante, che a volte ti costringe a cercare di coprirti le orecchie e può incutere un pò di timore.È luce accecante
E l'istinto può portarti a chiudere gli occhi per un attimo, ma a riaprirli subito dopo, per la paura di perderti qualcosa.

Ma è anche tanto altro. 

Ci sono giorni in cui gli spettacoli pirotecnici sembrano lontani.
Perchè la vita ci tiene troppo occupati e non ci lascia il tempo di starcene con le mani in mano, la faccia rivolta al cielo a goderci i nostri fuochi d'artificio.

Ma ci sono quelle piccole lucine.
Quelle scintille
discrete, ma sempre vive, che accompagnano la tua storia nel quotidiano.
Quelle che rendono le tue giornate belle comunque o perlomeno accettabili.


Perchè A. porta una scintilla nella mia vita: 

- quando vedo tutto nero e dipingo scenari apocalittici e lui riesce a mostrarmi l'altro lato della medaglia, la versione positiva della cosa, facendomi tornare a pensare che tutto sia possibile.
- Tutte le volte che fa progetti su di noi, dando per scontato che io ci sarò nel suo futuro. E mi fa illudere che esista una certezza nelle nostre vite e che siamo noi.
- Anche quando litighiamo. Perchè mi fa pensare che finchè avremo voglia di urlarci contro, dirci di tutto e chiarirci, sarà perchè ci teniamo.
- Ogni singola volta che si scombina i turni a lavoro per liberarsi per un'occasione a cui tengo.
- Quando siamo in macchina, sono immersa nei miei pensieri mentre guardo fuori dal finestrino e mi riporta sulla terra prendendomi la mano.
- Semplicemente facendo parte della mia vita.

E passatemi il post smielato di questa uggiosa domenica di Aprile.
Perchè ieri ero sul piede di guerra, la serata sulla carta non doveva essere niente di che e invece siamo stati bene come non succedeva da tempo.


E sarà che mi accontento di poco, ma forse l'amore vero è anche riuscire a farsi bastare le piccole scintille di ogni giorno, confidando che prima o poi i fuochi d'artificio torneranno a sorprenderci.

Voi che ne pensate? Ricordate con nostalgia i giorni da "fuochi artificiali" o riuscite a farvi bastare le lucette di ogni giorno?



 


giovedì 4 aprile 2013

LOVE IS... due cuori e un carrello


                                                             Source: google.co.in via Love on Pinterest


Ne parlavamo qualche tempo fa su facebook, la spesa non è proprio un'attività da uomini.
Loro si perdono tra gli scaffali andando un pò ad istinto.

Buttano nel carrello un pò di questo e un pò di quello.
Anche se hanno una lista, amano improvvisare.
E tu magari gli hai scritto che vuoi SOLO ED ESCLUSIVAMENTE quel preciso detersivo per la lavatrice, ma loro tornano a casa con un altro.
Che è della stessa marca e costa meno. Qual è la differenza?
Che magari ha un altro odore non ti è passato per la testa?

E quando per la milionesima volta masticherai cereali che non sanno di niente e ti ritroverai il frigo pieno di cose inutili, capirai che la spesa è una cosa di cui devi occuparti personalmente. Almeno per le cose che interessano a te.
Tu sarai lì, con la tua lista. Magari, se conosci bene il supermercato, l'hai pure scritta tenendo conto dell'ordine degli scaffali, così non perderai tempo ad andare avanti e indietro e cercare le cose.
E quando ti allontanerai un attimo per pesare la frutta, lui avrà già riempito mezzo carrelo con: patatine e biscotti vari, una pila di affettati e una cassa di birra. 

"Perchè quando tu non ci sei o non puoi cucinare, io mangio  un panino al volo lo sai"

Certo e aggiungerei che quando ci sono io, il panino al volo te lo mangi comunque dopo aver pranzato o a merenda.
Ah, uomini e affettati, un amore senza fine. Perchè la mortadella e il salame non li tradiranno mai.
E se siamo a far la spesa nel supermercato di un centro commerciale state certi che A. deciderà che ha ASSOLUTAMENTE BISOGNO di surgelati.

"Perchè qui il minestrone conviene troppo, facciamo scorta!!!"

E tu lo sai che la superofferta in questo caso non c'entra proprio niente. Vuole soltanto toglierti ogni possibilità di fare un "veloce" giro per i negozi.
Lui intanto scomparirà e lo ritroverai al reparto elettronica, quando avrebbe dovuto essere a far la fila alla cassa.
E il momento di imbustare?
Mia madre mi ha lasciato in eredità questa cosa di mettere cose simili nella stessa busta. Così io preparo il sacchetto con le cose da frigo, con le cose da freezer, con detersivi e altre cose e lui invece infila con nochalance il vetril con le mozzarelle. 

E io lo so che è una fissa stupida, MA NON LO SOPPORTO.

E insomma, alla fine di questa terribile esperienza però, menomale che c'è lui che porta le buste!!!

E voi come ve la cavate con la spesa di coppia???