domenica 29 settembre 2013

LOVE IS... mattinata di relax





Venerdì abbiamo avuto la nostra prima esperienza alla Spa.
In realtà ero un po' scettica. Ho sempre pensato che io e A. non siamo propriamente una coppia da centro benessere.
Quando penso a un weekend romantico insieme, non ci immagino a girovagare in costume sorseggiando tisane, né tanto meno a sudare e boccheggiare dentro una sauna, con un asciugamano attorno alla vita. 
Quando abbiamo tempo libero non riusciamo semplicemente a rilassarci.
Questa volta però ne avevamo davvero bisogno. Dal trasloco in poi è stato tutto così frenetico, il mese di settembre è volato senza che neanche ce ne accorgessimo e riuscissimo a trovare un po' di tempo tutto per noi.
In più questa mattinata di benessere ci era stata regalata da delle amiche, quindi non avevamo niente da perdere.

Arrivati a destinazione, la responsabile ci ha accompagnati agli spogliatoi, ci ha detto di cambiarci, prendere posto e aspettarla, così che ci avrebbe potuto spiegarci come funziona il percorso.
Ora, dovete sapere che A. e il verbo aspettare non vanno d'accordo.
Così mentre io mi rilassavo distesa sulla mia sdraio, godendomi la luce soffusa e la musichetta rilassante, lui fremeva.
-Ma se provassimo la piscina?
-A. ma hai sentito anche tu che ci ha detto di aspettare.
-Vabbè vado a vedere la sauna.
-Come vuoi.

-Guarda forse con questo bottone si attiva l'idromassaggio.
-Può darsi.
-Proviamo.

Wruuuum wruuuum.
-A. quella ci ha detto di aspettare e tu attivi l'idromassaggio?
-Mamma mia e che sarà mai. Ora vado a provare quelle "fontanelle".

-Sarà il percorso kneipp.
Insomma si è messo a sperimentare. A toccare tutti i bottoni. Aprire tutte le porte. Un'anima in pena. O forse più un bambino di due anni. Infine, non contento, ha deciso che non poteva più aspettare e si è tuffato in piscina.
Al che è tornata la responsabile e lui si è affrettato ad uscire e ci è venuto incontro schizzando acqua ovunque.
"Ho pensato di fare una nuotata mentre aspettavamo."
Dopo essere sprofondata per la vergogna e dopo tutte le spiegazioni e istruzioni del caso (anche se ormai il piccolo esploratore avevo scoperto a cosa servissero tutti i bottoni) ci siamo lanciati e abbiamo provato tutto: bagno turco, scrub, percorso kneipp.
Sono fuggita solo dalla sauna. Mi sembrava di trovarmi rinchiusa in una stanza nel bel mezzo di un incendio, ho resistito più o meno due minuti. Anche le docce gelate non è che siano state proprio un'esperienza rilassante, ma la delusione più grande è stata la piscina idromassaggio alta 1.50m.

Dico io, non mettete in conto che arriverà una nana alta proprio 150 cm che non sa nuotare. Non calcolate che questa poveretta dovrà stare avvinghiata al bordo o al suo fidanzato che la porta a centro vasca eminaccia di lasciarla cadere (perché entra nella sua fase "A. lo psicologo" che deve aiutarti a superare le tue paure")? . Non considerate che tutto ciò possa essere tutto fuorché rilassante?
La cosa che invece mi è piaciuta di più? Il divieto di telefonini.
Due ore isolati dal mondo.
Dobbiamo farlo più spesso, spegnere tutto, disconnetterci dal mondo e riconnetterci l'uno con l'altra.
Comunque alla fine siamo usciti davvero riposati e rigenerati, ma confermo:
sarà anche di moda, ma io ed A. non siamo tipi da Spa.
Una tantum può anche far bene per qualche ora, ma un'intera vacanza alle terme credo che ci vedrebbe in fuga dopo le prime 24 ore.


-Amore non fraintendere, non è che non mi sono divertito, ma la prossima volta forse
 è meglio che ci vai con le tue amiche.

-A. non ti preoccupare, non sono ansiosa di ripetere l'esperienza.

E niente dopo le tisane purificanti della mattina siamo andati in un agriturismo e abbiamo mangiato come se non ci fosse un domani.

Antipasti misti: caponatina, melanzane, cavolfiore, frittatine, formaggio, olive.
Tagliatelle ai funghi, polpettone al pistacchio e cheesecake al pistacchio.
E una compressa di riopan d'ufficio per evitare di morire subito dopo.

Mi sa che siamo riusciti ad annullare gli effetti benefici della mattinata, ma che volete farci, noi siamo coppia "de panza e sostanza".

E voi avete mai provato i percorsi di coppia in centro benessere? Che ne pensate? Riuscite a rilassarvi o preferite trascorrere i momenti liberi in modi più "attivi"?

domenica 15 settembre 2013

Capita di non sopportare il partner?


Le chiavi di ricerca per me sono sempre fonte d'ispirazione.
Tra un "idee per fare sexting" e un "sexy segretaria", capita sempre di leggere qualcosa d'interessante.

Questa settimana una domanda in particolare ha attirato la mia attenzione: "Vi capita di non sopportare il vostro partner per alcuni periodi?"
L'ho immaginata questa sconosciuta, seduta alla scrivania, che digita la domanda sperando nell'assoluzione di Google.
Magari reduce da una settimana infernale, in fase premestruale acuta, in cui il suo compagno/marito/fidanzato è apparso ai suoi occhi come l'essere più irritante del mondo. 

L'ho immaginata in quella fase in cui tutti i piccoli difetti dell'altro, fino ad allora percepiti come sciocchezze, diventano mostruosità insopportabili. 
Infastidita dal suo russare, dal suo masticare, dal suo stare seduto sul divano a guardare la tv, dopo avergli urlato contro per qualsiasi motivo potesse essere usato come pretesto, si è rifugiata al pc e ha cercato solidarietà online.
Bene. L'ha trovata. Hai la mia solidarietà anonima internauta.
Anche per me ci sono periodi in cui, qualsiasi cosa faccia, A. sbaglia o mi irrita in qualche modo. 

Lo chiamo periodo d'intolleranza acuta.
Solitamente coincide con la fase pre-ciclo.
A
volte il problema, è brutto dirlo, si presenta quando per me è un momento storto, di quelli neri e lui, semplicemente per il fatto di essere la persona più vicina a me, ne paga le conseguenze e deve sorbirsi la mia negatività.
So che non è giusto e cerco sempre di farmi perdonare dopo, ma non ho la sua capacità di dividere la vita in compartimenti stagni.

L'intolleranza acuta però si manifesta in tutta la sua magnificenza, quando decide di combinare qualche boiata di medio-grandi dimensioni.
Io decido di non farglielo notare esplicitamente, per quella teoria tutta femminile del "mi conosce da una vita, deve arrivarci da solo. Deve capirlo che questa cosa X mi ha fatto inalberare".
Il non parlare della cosa X però non fa che peggiorare la situazione.
Perchè lui continua a comportarsi come niente fosse successo (perchè effettivamente per lui non è accaduto niente) e questo mi urta.
E qualsiasi sciocchezza mi infastidisce.
Un bicchiere lasciato un giro, una battuta che magari in un altro momento mi avrebbe strappato una risata, diventano benzina sul fuoco.

Dopo l'esplosione (inevitabile) di solito si raccolgono i pezzi e tutto torna alla normalità.
Perciò cara utente della rete, sì mi capita di non sopportare A. per brevi periodi.

Ma capiamoci, sono brevi. Qualche giorno, una settimana. Non di più.
Se la situazione d'insofferenza va avanti da un periodo medio-lungo, non so, forse è il caso di guardarsi dentro per avere delle risposte.
Perchè Google può dirti come pulire l'argenteria e conosce mille modi per far passare il singhiozzo, ma purtroppo non esistono tutorial su come gestire i rapporti di coppia.


E voi cosa consigliereste alla nostra internauta smarrita?
Il periodo di "intolleranza acuta" colpisce anche le vostre coppie?

domenica 8 settembre 2013

Chiamarsi con nomignoli affettuosi





Scrivo da Paesello. La questione Internet a CIttàLavoro ahimè è tutt'altro che risolta. E visto che il pranzo della domenica, cucinato appositamente per la figlia deperita dalla mammina, fa su e giù per lo stomaco, ho pensato fosse l'occasione giusta per un post leggero e poco impegnato, che mi frulla in testa da un po'.
Parliamo di nomignoli. Divertenti, romantici, carini, affettuosi. Li affibbiamo al nostro fidanzato, causano scambi di sguardi imbarazzati tra i presenti quando vengono pronunciati in pubblico, provocano sfottò e prese in giro epocali da parte degli amici. Ne esistono di diverso tipo.
Ultimamente una mia ex amica delle scuole elementari intasa la bacheca della sua attuale dolce metà con soprannomi di ogni sorta derivanti dal settore cibo: arrosticino mio, ricottino adorato, salsicciotto del mio cuore, dolcino, bignè alla crema e chi più ne ha, più ne metta. 
Ce n'è per tutti i gusti e i palati. 
Per gli amanti del dolce e del salato.
Devo dire che in quanto a fantasia non ha rivali. Naturalmente ho nascosto i suoi aggiornamenti dalla mia home, perchè il mix a me risultava un pò indigesto, ma si sa, de gustibus non disputandum est.

Molto gettonata la categoria animali, senza distinzione tra piccoli domestici e abitanti del bosco e della foresta: micina, micetta, miciona, panterona, coniglietta, orsacchiotto, topolina, cricetino, scoiattolino, scimmietta.
Felini e roditori, pare vadano per la maggiore. Sarà che io gli animali li collego direttamente ai peli, ma non sono una fan dei nomignoli che derivano da questa serie.

Poi ci sono i classici intramontabili, anche se non fantasiosi come per le categorie sopra: amore, tesoro, cuore, gioia, vita e facilmente personalizzabili con la semplice aggiunta dei suffissi -ino/ina, -uccio/a, o dell'aggettivo mio-a.

Io non ho un buon rapporto coi nomignoli.
Essendo sempre stata piccola di statura e costituzione mi sono stati affibbiati sin dall'infanzia dei diminutivi che odio profondamente. C....ina, C....etta., C....ettina. Un incubo.
Le mie sorelle, da brave sorelle maggiori, per traumatizzarmi ulteriormente cominciarono a chiamarmi a un certo punto C...etta Cotoletta.
Sì, lo so. ADORABILI.

Quindi ad A. non è mai stato concesso più di AMORE. Da maneggiare comunque con cura. 
Che io ho un nome, mi piace pure e vorrei che venisse utilizzato. Meglio se senza storpiature.
Dal canto mio, io non sono brava ad esprimere affetto e sentimenti a parole e sono praticamente allergica a diminutivi e vezzeggiativi. Mi causano orticaria. Quindi i modi più affettuosi in cui mi capita di chiamare A. sono marito e dottore.
Capitemi, sono cresciuta con quelle di "C.etta cotoletta". La mela non cade lontano dall'albero.

E voi che rapporti avete con i nomignoli e i soprannomi? Ne usate qualcuno? Quali sono i più strani e imbarazzanti che vi è capitato di sentire tra parenti, amici e conoscenti?

Sono state le infinite vie di google a condurvi sul mio blog? Basta un "mi piace" per tenerci in contatto su fb :)



martedì 3 settembre 2013

Chiuso per trasloco!




Vi scrivo dalla mia nuova scrivania, l'unico angolo veramente in ordine della casa. Oggi ho trovato anche le lavagnette inutili che desideravo tanto, ma ho deciso che usare il martello è un lavoro da uomo e che quindi A. appenderà tutto l'appendibile (speriamo entro questa vita). 
Menomale che la casa è piccola, dato che A. nel mettere in ordine e pulire ha la stessa utilità che ho io nello spostare i mobili con le mie braccine flosce.
Comunque non dovrebbe esserci ancora molto da fare, il peggio è passato.
Speriamo che il tizio di tiscali si sbrighi con la linea e internet, perchè il mio cellulare usato come modem si scarica dopo tre secondi.
Vado a finire di mettere in ordine la camera da letto e poi ho intenzione di sprofondare nel divano e drogarmi di real time.
Ci si legge settimana prossima :D