martedì 11 marzo 2014

Love is... un mix di pioggia e sole (le cinque cose che amo del vivere con A.)



So che aspettavate questo post con ansia e trepidazione, ma ho dovuto rifletterci bene. Pensavo e ripensavo e intanto la lista di cose che odio di A. si allungava a dismisura e avevo difficoltà a individuare le cinque cose che amo.

Naturalmente scherzo.

Mica tanto.

Comunque, bando alle ciance, sciogliamo ogni indugio, dopo le cinque cose che odio della convivenza con A., ecco a voi le cinque cose che amo del vivere con lui:

Lui è lì per risolvere le mie crisi.

Il motivo principale per cui mi sono trasferita a CittàLavoro è che ho trovato una piccola redazione dove fare gavetta. Ho un rimborso spese misero e il più delle volte mi occupo di cronaca. Capitano giornate tranquille e altre più frenetiche in cui torni a casa, devi montare il servizio e la tecnologia ti si rivolta contro. Tutto quello che può andare male lo fa: non si caricano le foto, youtube impazzisce e ci mette secoli a elaborare il video, il testo magicamente assume formattazioni diverse e devi correggere l'odiato codice html. Insomma cose così.
E A. viene in stanza e mi chiede: "Cosa vuoi mangiare?"
Io nel panico più totale, perchè devo consegnare e mi sembra di non vedere la fine, lo liquido con un "non mangio, non ho tempo e non ho fame", senza neanche guardarlo in faccia e continuando a trafficare con pc e ipad.
E quando ho finito di lavorare e vado in cucina scopro che ha apparecchiato per me. E che in pentola c'è qualcosa in caldo che mi aspetta.

E quando ho le mie crisi esistenziali del tipo "Che sto facendo? Questo lavoro mi porterà da qualche parte? Dove sto andando? Dovrei fare altro?" lui ha sempre le parole giuste per tirarmi su di morale.
E sono felice.
 

Aver eliminato il terzo incomodo.

Nella nostra relazione siamo stati sempre in tre. Io, lui e il telefono.
Odioso marchingegno, unico modo per rimanere in contatto.
Utile per accorciare le distanze fisiche, un maestro nell'allontanarci ancora di più in caso di discussioni. Perchè litigare al telefono è terribile.
Non si chiarisce. Si ingagintisce.
Si urla a volte, ma non ci si sfoga.
Si scrive ti amo, ma non ci si guarda negli occhi.
Si mandano baci, ma le labbra non si sfiorano.
Adesso il telefono è usato per semplici comunicazioni di servizio. 
Compra il pane. 
Ritardo. 
Non trovo le chiavi, controlla se le ho lasciate a casa.
E la telefonata si conclude spesso con "ci vediamo a casa".
E sono felice.


Ridere di più.

Sì è vero litighiamo per tante piccole stupidaggini, ma il clima è molto più rilassato, senza il terzo incomodo di cui sopra.
Ridiamo quando provo una nuova ricetta e non esce proprio come avrebbe dovuto. 
Ridiamo perchè la Marchesa aspetta che mi alzi dal letto per infilarsi al mio posto e fargli le fusa.
Ridiamo perchè il ragazzo che consegna la pizza mi chiama signora e io metto il broncio. (Ma quanti anni pensa che abbia?)
 
Ridiamo quando giochiamo con la wii, perchè sono una schiappa.
Ridiamo perchè dopo che ho rimesso in ordine, non ricordo più dove ho sistemato le cose e mentre le cerco come una forsennata A. mi canta "salacadulamagicabula, bibidibobidibù", sostenendo che sono una maga per quanto riguarda il far sparire qualsiasi oggetto, di qualsiasi dimensione.
Insomma l'avete capito ridiamo. Come due idioti. Anche senza motivo.
E sono felice.


Avere un posto nostro.

Il più bel regalo di Natale? Quando dopo le vacanze siamo tornati a CittàLavoro dai rispettivi Paeselli e entrando A. mi ha detto: "Mi sento come se stessi tornando a casa".
E realizzare che per me valeva esattamente lo stesso.
E sono felice. 

Svegliarmi e addormentarmi accanto a lui.


Quando usciamo non ci salutiamo più sottocasa.

Il nostro bacio della buonanotte ce lo scambiamo a letto, sotto le coperte.
La mattina dopo mi sveglia il bacio del buongiorno (se sono fortunata e non vengo svegliata prima dal televisore nel cuore della notte, ma vabbè).
Puntiamo tutti e due la sveglia, ma di solito apriamo gli occhi prima.

Ci cerchiamo. E ci troviamo.
E siamo felici.

11 commenti:

  1. Ma che dolce questo post, magari la lista delle cose odiate si sarà anche allungata ma paragonate a queste 5 penso che spariscano nel nulla!! Anche io ed il mio ragazzo desidereremmo tanto andare a vivere in una casa tutta nostra, purtroppo per situazioni economiche e lavorative non possiamo ancora, speriamo qualche cambiamento positivo :). Vi auguro di vero cuore tanta felicità, leggere certe cose mi scioglie il cuore *.*!

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  2. Che bel post, sono davvero tanto contenta per te! :)

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  3. E ce ne saranno sicuramente tante altre...Continuate così...!!!

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  4. che teneriiiiii!!!! sono felice per te, per voi.... si scoprono cose "odiose" una volta che vivi l'altra persona a fondo, ma se ti regala queste emozioni, pezzetti di vita, tutto, voi, lui....vale la pena! goditela! un'abbraccio! ;)

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  5. che belli! :)
    http://www.raccontidiviaggioenonsolo.com/

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  6. Che poi queste sono le cose che amerai sempre dello stare con lui, hai scritto una cosa bellissima....."cercarsi e trovarsi", perché si puo' anche essere vicini ma non per questo avere voglia di cercarsi.

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  7. Ecco. Questo ed altro fanno svanire le richieste di "ma dove sono i miei calzini?" (nel tuo cassetto, amore) o quelle di "porta fuori la spazzatura ADESSO."
    Perché vivere assieme, condividere tutti i giorni le piccole cose rende felici. Eh sì. :)

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  8. Che bello *-* bellissimo, è proprio ciò che sogno con trepidazione per i prossimi mesi *-*

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  9. Addormentarsi e svegliarsi insieme è la cosa più bella in assoluto:) un bacione e buon week end

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  10. La commozione che ho provato leggendo questo testo è la stessa che avrai provato tu scrivendolo. La cosa che mi ha colpita di più, perchè ne sono tutt'ora vittima, è la faccenda del terzo incomodo. Non vedo proprio l'ora di rimandarlo al mittente ed usarlo solo per lamentarmi di aver finito il sale! Goditi tutto questo, stai facendo una cosa meravigliosa :)

    Io sono a due giorni dal grande giorno! Sono riuscita a vincere la guerra dei segnaposti e con grande fatica stiamo per iniziare le danze. E io ancora non ho realizzato che lunedì dovrò davvero fare un discorso a 15 persone che si aspettano che io sia pronta per diventare Dottore in Giurisprudenza. Posso urlare aiuto?

    Buona domenica!

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