domenica 18 maggio 2014

LOVE IS... amarsi con tutti i cinque sensi.




Ieri come  penso un po' tutti sappiate era la notte europea dei musei.
A Cittàlavoro hanno organizzato un bel po' di eventi e così sono uscita a fare un giro con un'amica.
A. attualmente si trova a Torino per i festeggiamenti con il suo primo amore, la signora in bianco e nero.
Purtroppo non c'è niente da fare, devo accettare di dividerlo con lei. Quando scegli di stare con "l'uomo calcio" a un certo punto ti devi rassegnare.

Non tutti i mali vengono per nuocere però, perchè credo che se avessi fatto il giro dei musei con lui non ce l'avrebbe propria fatta a resistere un'ora e mezza in fila per visitare le terme romane.

L'esperienza che mi ha colpita di più è stata quella al museo tattile gestito dai non vedenti.
Durante la prima parte della visita ci hanno fatto visitare lo  showroom con giochi per bambini, cartine geografiche, utensili da cucina, tutti ripensati e adattati per essere tranquillamente utilizzati anche da chi non può vedere.

Abbiamo poi visitato la parte espositiva dove erano raccolte riproduzioni di monumenti e di edifici della città e della Sicilia, ma anche famosi dipinti riprodotti in altorilievo (ci hanno consigliato di chiudere gli occhi e di provare a "vedere le opere" con le nostre mani). Infine abbiamo passeggiato, con gli occhi coperti da una benda,  per il giardino sensoriale, respirando il fantastico odore di fiori e piante presenti.
La cosa più particolare però è stata l'esperienza del bar al buio.
Una ragazza cieca ci ha fatto da guida e oltrepassata quella porta ho capito quello che ci avevano spiegato prima.
La vista è il senso più usato dal vedente. La sfruttiamo per più dell'80% delle nostre attività.
Così quando mi sono trovata al buio mi sono sentita persa. Senza punti di riferimento e un po' impaurita.
Poi la nostra guida ci ha detto di parlare, di ascoltarci per capire dove fossero i nostri compagni di viaggio. Ci ha fatto toccare delle sagome in rilievo sulle pareti che rappresentavano animali e la nostra Italia.
Ci ha aiutato a capire di cosa si trattasse solo usando le mani. Infine ci hanno offerto una bevanda al bancone.
Insomma un'esperienza che consiglio che mi ha fatto riflettere.


Mi sono chiesta: al buio mi sarei innamorata comunque di A.?

Se i nostri occhi non ci avessero distratti, le nostre voci si sarebbero trovate? Le nostri mani sfiorate?

In realtà, pensandoci bene,  essendo noi "figli" di una storia d'amicizia nata chattando, si può dire che in parte ci siamo innamorati al buio.
E se mi chiedeste di indicare l'esatto momento in cui ho capito di essere innamorata vi risponderei che è stato quando mi ha preso per mano la prima volta. Al solo sfiorare la sua io ho avvertito la famosa scintilla.


E quando siamo stati distanti la cosa che più mi faceva star male era incontrare qualcuno magari sul bus o in metro che usava il suo stesso profumo.
Era una fitta al cuore e alla pancia.
Poi però sentire la sua voce al telefono mi tranquillizzava. L'udito era l'unico senso che ci era concesso utilizzare quando eravamo separati da chilometri.

Doveva sopperire a tutti gli altri.

E così ho capito che l'amore vero ama sfruttando tutti e cinque i sensi, per chi ha la fortuna di poterli usare tutti naturalmente.


E che la vista forse è il più immediato, quello che ci viene spontaneo utilizzare, ma per resistere agli anni l'amore si nutre di odori, suoni e soprattutto di carezze, baci, abbracci.
 

Certo molto probabilmente ognuno di noi ha un senso più sviluppato, che usa di più quando vive la sua storia d'amore.
Il mio credo sia il "naso". L'odore della pelle di A. lo riconoscerei fra mille e ditemi che sono matta a me "l'ormone" parte così, con una "sniffatina" :D

E voi cosa ne pensate? Qual è il senso che usate di più in amore? Siete come me "cani da tartufo" o siete più tipi da "amore a prima vista"? O magari siete più tipi alla "principe Eric & Ariel" con innamoramento da voce? O siete più portati per l'amore fisico, quello che sente il bisogno della presenza dell'altro e del contatto costante?

5 commenti:

  1. Ma wow momosina doveva essere davvero momosamente interessante *^* e anche io come te momosamente alla fin fine mi sono innamorata al "buio" dato che l'ho momosamente conosciuto tramite internet ben 14 anni fa :3 però l'amore lo concepisco con la momosa vista, poi i momosi abbracci e poi i profumi :3 vista tatto e olfatto.. insomma una momosa catena! :3 un abbraccio momosina!

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  2. ora che ci penso non ho proprio considerato il gusto....pensandoci anche il sapore dei baci in amore conta non poco :)

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  3. Mah, noi ci siamo guardati e piaciuti... Il sorriso, gli sguardi... Il resto e' venuto dopo ma e' rimasto

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  4. Bellissimi post ed una cosa in comune: anche io ho conosciuto il mio ragazzo tramite pc. Non chat ma direttamente blogger :-D
    Sono sempre stata attratta dalla vista di qualcosa; non proprio l'aspetto fisico, anzi, ma giusto un dettaglio da guardare che mi colpisse nel profondo. Con lui ho annullato tutti i sensi, mi ha rapita con l'anima quando ancora non aveva assolutamente volto, consistenza, una voce, un profumo, un sapore.
    Quando l'ho incontrato, quando tutto ha preso una forma, ho imparato ad amarlo con ogni senso: così ho scoperto il suo viso, la morbidezza della sua pelle, il suo profumo delicato, la sua voce bella, bellissima.
    Quindi direi che un senso prevale all'inizio, ma per il continuo della storia i restanti quattro cominciano ad innamorarsi a loro volta, piano, piano.
    Un abbraccio :)

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  5. Ho in programma di andare a un museo tattile...devo troppo farlo.
    Fa davvero riflettere!!

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