lunedì 23 giugno 2014

LOVE IS... fidanzate da mondiale

immagini da  myloveis.wordpress.com




Ogni quattro anni la donna anti-calcio che si accompagna all'uomo-calcio, dopo aver aspettato con ansia la fine del campionato, si ritrova a sorbirsi anche le partite dei mondiali.

Dovete sapere che il mondiale per "l'uomo calcio" è una cosa seria.

Non c'è fuso orario che tenga.
E non sono solo le partite della sua nazionale che vanno seguite.

Perchè c'è un motivo buono per vedere tutte le altre.
Per motivi fantacalcistici, perchè "gioca uno squadrone", perchè dobbiamo gufare e cose di questo tipo.

Quindi, visto che A. è l'uomo-calcio per eccellenza, non farete fatica a immaginare che dalla serata di apertura il nostro televisore (o lo streaming con telecronaca in giapponese sul pc) è sempre sintonizzato su un verde prato con 22 tizi in calzoncini e magliettina che corrono su e giù dietro ad un pallone.

A. prende il mondiale molto seriamente e ha preteso che appendessimo ben due bandiere. Una per balcone. Non sia mai che i condomini con appartemento che si affaccia sul cortile interno non potessero vedere la nostra italianità. Volete scherzare?
Poi per non farsi mancare niente, partecipa a ben due fantamondiali, cosa che lo tiene impegnato non poco nello studio della formazione perfetta da schierare.

E dopo la partita ci sono le profonde e serie discussioni con gli altri amici-calcio. Naturalmente si trasformano tutti in allenatori professionisti: loro sanno esattamente cosa non è andato bene, se solo Prandelli li chiamasse per sentire i loro pareri, la nazionale si ritroverebbe in finale ad occhi chiusi.


Poi ci siamo noi, le fidanzate anti-calcio,che reagiscono in maniera differente al mondiale.


La fidanzata anti-calcio che diventa ultrà
Lei di calcio non capisce una mazza, ma la nazionale è la nazionale.

Il mondiale è tutto un' altra cosa. Unisce. Emoziona. Non puoi non tifare Italia.
E si trasforma in una sorta di ultrà. Urla contro il televisore, costella la casa di tricolori come se non ci fosse un domani. Dipinge sulla sua faccia la bandiera italiana e commenta la partita sui social.
La fidanzata anti-calcio, che durante il mondiale subisce questa trasformazione, può però in alcuni casi assumere comportamenti irritanti per l'uomo calcio, soprattutto quello che predilige assistere alle partite in relgioso silenzio, salvo qualche urlo di esultanza o qualche parola poco carina nei confronti degli avversari o in caso di errori della squadra del cuore.
Questo perchè a volte non capisce quello che sta accadendo in campo e inizia a porre fastidiose domande. "Perchè l'arbitro ha fischiato?" "Ma perchè il pareggio non va bene per noi?" "Ma quello con la palla è Tizio? Quello sposato con Tizia, ma che ha una figlia con Caia?"


La beauty-tifosa

A lei della nazionale non importa un fico secco, ma è un'occasione per dar sfogo alla sua passione. Ad ogni partita sfoggia un trucco perfetto ispirato ai colori della bandiera italiana o sfavillanti nail art verdi, bianche e rosse.
Tanta stima.

La foody-tifosa
Lei le partite le passa ai fornelli. Preferisce allontanarsi dall'orda di tifosi che soffrono davanti al televisore. Ogni tanto controlla il risultato e i minuti che mancano al fischio finale per coordianrsi con i tempi di cottura.
La foody tifosa prepara stuzzichini con cui spillucare durante la partita, è pronta a consolare il gruppo con i suoi manicaretti in caso di sconfitta o a rimpinzare tutti durante i festeggiamenti.

Inutile dire che anche in questo caso il cibo e le stoviglie sono un tripudio di verde, bianco e rosso.
Io amo la foody tifosa.

La gossip-tifosa
Lei è informatissima su tutti i retroscena del mondiale. Più che sul risultato delle partite è concentrata sui test di gravidanza di Fanny e sulla separazione di Buffon. Non si perde gli outfit delle lady dei calciatori e non manca di sbavare sulle foto del belloccio in calzoncini di turno.
Nei novanta minuti di gara l'occhio più che in campo cade sulla platea: fondamentale studiare assenze e presenze importanti, look dei vip in tribuna e cose simili, magari consultando il profilo twitter della starlette di turno.

L'anticalcio rompiscatole
Tutti la odiano e fuggono a gambe levate quando la incontrano il giorno della partita. Le leggende sostengono infatti che porti un po' sfiga.
Lei è tutto un "se non ho mai seguito il calcio perchè mi dovrei accanire per il mondiale?"
"La povera gente nelle baraccopoli in Brasile e i calciatori nei resort a cinque stelle, che schifo!"

"Le olimpiadi, al massimo per quelle posso tifare Italia. Lì trovi gente che dedica la vita allo sport, a volte si annulla per raggiungere un obbiettivo, altro che quei quattro scansafatiche miliardari dei calciatori".
"E poi tutto questo patriottismo che viene fuori solo per i mondiali di calcio lo trovo deprimente e assurdo!"
Insomma potrei continuare, avete capito il genere.



Io faccio outing: sono un'odiata e temuta anticalcio rompiscatole.


E voi invece? Fate parte di qualcuna di queste categorie? O riconoscete amiche e fidanzate? Come state vivendo il mondiale?







 

mercoledì 18 giugno 2014

LOVE IS... tornare bambini




Un paio di settimane fa a CittàLavoro sono stata a una fiera del fumetto con cosplayer e cose simili. E la sera ho trascinato A. al concerto di Cristina D'Avena.
Che a lui non piace sia chiaro.
Quel tizio con gli occhiali seduto accanto a me che cantava "che campioni Holly e Benji" era il suo gemello segreto.
Devo dire che tornare bambini insieme per una sera è stato bello.

Comunque, premessa a parte, ha cominciato a frullarmi per la testa l'idea di un post sulle mie coppie preferite dei cartoni animati giapponesi.


Poi però pensando ai cartoni che guardavo da piccola mi è venuto in mente che oltre a tante coppie con storie romantiche e strappalacrime, alla Sailor Moon e Milord, gli anime sono pieni di relazioni assurde e di personaggi che avrei preso a sberle.

Quindi il post si trasforma ne: "Le coppie dei cartoni animati giapponesi che non hanno l'X factor e i personaggi che avrei preso a schiaffoni."


Mila&Shiro






Io lo capisco che nel vostro cuore c'è la pallavolo e bla bla, ma tra una bastonata dell'allenatore e un chicco di grandine in faccia, un pomeriggio per vedervi fuori dalla palestra non lo trovate?
Un tè, un caffè, un sushi vi distraggono così tanto dal vostro sogno di arrivare alle olimpiadi?
Che poi diciamocelo, Mila ci starebbe pure, ma lui è sempre in ritiro da qualche parte ad allenarsi. Che due palle.
Più che nella nazionale maschile giapponese, pare faccia parte dei servizi segreti
o di un qualche ordine monastico che predica la castità.
Sì Mila, ti avrei preso a schiaffi. Trovati qualcuno che non viva di allenamenti e che abbia un po' di tempo per te.
 


Johnny&Sabrina o Kyosuke&Madoka







Sto rivedendo la serie senza le censure di Mediaset e mi si è aperto un mondo.

Johnny oltre a essere un ragazzino senza midollo è anche un mezzo maiale.

Muore dietro Sabrina/Madoka, ma non sa dire di no a Tinetta/Ikaru.
E non perchè si dispiaccia per Tinetta, ma perchè (sue parole) "non sa proprio scegliere". Povero cucciolo!
Come se non bastasse una puntata sì e l'altra pure, esce fuori qualche essere femminile che basta che respiri e lo fa tentennare.
E le donne?
Lo lasciano fare! La superSabrina/Madoka che ti mette a terra con due mosse di karate, continua ad arrossire e flirtare con lui, salvo poi sentirsi in colpa quando si ricorda che Tinetta/Ikaru è la sua migliore amica.
E tu Tinetta/Ikaru quando ti dai una svegliata? Che è palese che quei due se la intendono quando tu non ci sei su!
Bocciati tutti e tre: i triangoli non mi sono mai piaciuti.


Judy&Papà Gambalunga





Io lo so che è un tutore e non un padre adottivo.
Lo so che l'anime è ispirato al romanzo.
Passiamo sopra anche alla differenza d'età.

Andiamo oltre anche alle battutine dei ragazzini sul fatto che non fosse solo gamba ad essere lunga.
Fatto sta che quando ho visto il cartone avevo più o meno 7 anni e un po' mi ha fatto impressione che Judy sposasse Papà Gambalunga.

E anche a posteriori mi sa un po' di incesto.
E poi non mi piacciono i segreti. Lui che la fa innamorare senza rivelargli chi sia.
Che modi sono? Se devo innamorarmi del mio padre adottivo almeno voglio farlo con coscienza!
Ecco Judy devo dirtelo, io non lo avrei sposato. All'Università avresti di sicuro conosciuto un giovanotto più meritevole.


E voi quali coppie dei cartoni bocciate? E quali sono le vostre preferite?
Tornate bambini con me! :)


domenica 15 giugno 2014

Love is... undicesimo anniversario





Undici anni fa, una ragazzina di 16 anni festeggiava la fine dell'anno scolastico con i suoi compagni di classe.
Mare, sole, barbecue.

Mentre si arrostiva al sole ad orari non proprio raccomandati, la sua mente era già proiettata al pomeriggio, quando lui sarebbe venuta a prenderla.

Undici anni fa un ragazzo di 19 anni studiava per gli esami di maturità
, e tra temi e tesine, aspettava che arrivasse l'ora dell'appuntamento, per poter vedere lei.
Undici anni fa quella ragazzina sperava che il suo primo bacio con lui non sarebbe stato disastroso come il suo primo bacio.

Undici anni fa quel ragazzo sperava che finalmente lei si decidesse a dargli "via libera", perchè non sapeva più come trattenersi.

Quell'estate di 11 anni fa cominciava la loro storia.


Lui con il suo sogno di riuscire a superare i test di Medicina, lei con nessuna preoccupazione se non quella dei compiti per le vacanze. E lei un po' lui lo invidiava, perchè sognava già la vita universitaria e la sua sfavillante carriera da giornalista.


Oggi lui sutura lenzuola e ferite umane con la stessa nochalance.
Lei realizza servizi per una web tv locale, sperando di riuscire a stringere tra le mani il tanto sognato tesserino.
Vivono sotto lo stesso tetto da meno di un anno.

Hanno adottato una gatta, la Marchesa. In casa è la nobilmicia a "portare i pantaloni" e dettar legge, anche se la coppia umana si illude ancora di avere il comando.

Hanno deciso di non fare troppi progetti lui&lei, se non quello di stare insieme, finchè ci sarà la voglia di stare insieme. Che il resto verrà da sè.

E oggi vanno a cena nel loro posto preferito e lei gli hai già sbraitato di non far tardi che vuole il posto vista mare.
Non che poi le importi veramente del tavolo, ma le piace l'idea che ogni 15 di giugno si ricrei la magia del mare.

E lui le ha risposto "sì, sì" un po' sbuffando.
Ma che era contento di sbuffare lei glielo leggeva in faccia.


Insomma tanti auguri a noi, che siamo riusciti a conservare tanto di quei ragazzini quando ci guardiamo negli occhi.


mercoledì 4 giugno 2014

Love is... trattarla come una principessa





C'è amica che dopo varie storie sfortunate e anni di singletudine ha trovato finalmente l'uomo giusto. Un colpo di fulmine estivo, trasformatosi in storia a distanza. Fatta di treni, aerei, viaggi, attese, che adesso, dopo circa un anno, termineranno perché lei lo andrà a raggiungere per cercare lavoro da lui al Norde.

C'è che amica è innamoratissima e tesse le lodi della sua storia e del suo fidanzato. Di come la tratti come una principessa, di come il destino li abbia fatti incontrare, di quanto lui sia una persona speciale e bla bla.


C'è che io che sono romantica fino al midollo e amo le storie d'amore e il lieto fine, ascolto tutto con aria sognante. E sono tutta sorrisi e "Ma dai!" "Ma che bello!" "Ma guarda tu a volte le coincidenze". 

C'è che A. durante suddetta conversazione ha la faccia assorta. Io penso che si stia massacrando gli zebedei ad ascoltarci e che sia con la testa da tutt'altra parte.

C'è che A. invece quando torniamo a casa mi dice: "Tu non parli mai così di me e di noi."


"Ma così come scusa?"
"Come fa amica. Con tutto quell'entusiasmo."


Questa affermazione dopo essere stata velocemente elaborata dal mio cervello, mi pare assurda.
Poi mi fa incavolare per qualche minuto (che porca miseria ho un blog dove non faccio altro che parlare della mia lunga, fantastica a volte meno fantastica, storia d'amore e tu mi vieni a dire che non parlo mai così di noi?). Infine mi fa rimaner male, perché mi dispiace che la persona che amo abbia anche soltanto l'impressione che io non sia entusiasta della nostra storia.

"A. ma che dici?"
"Tu con le tue amiche ti lamenti di me!"
"Ma a parte che a noi donne piace lamentarci, naturalmente scherzo nella maggior parte dei casi su. Davvero stiamo facendo questo discorso?"
"Tu non lo hai mai detto che ti senti trattata come una principessa e cose simili..."

Oddio stiamo davvero facendo questo discorso dopo 11 anni, ok pronti partenza via:
  1. Non lo dico semplicemente perché non mi hai mai trattato da principessa ed è una delle cose che più apprezzo di te. La storia del principe non va bene a tutte. L'uomo un po' cavaliere ok, ma quello che ti apre la portiera, ti cede la giacca appena si abbassa la temperatura di mezzo grado o ti porta in braccio perché ti fanno male i piedi non l'ho mai cercato. E non lo vorrei. Ti ho scelto perché mi tratti come una tua pari, non come un essere indifeso da proteggere e salvare. E quando non mi sento in grado di fare una cosa, tu non mi dici mai "la faccio io per te", ma mi convinci che posso farcela. 
  2. Ti ho scelto perché fai il possibile per rendermi felice, ma non tutto. Perché non ti può andar bene tutto quello che ti chiedo. Deve esserci qualcosa che proprio non sei disposto a fare per me e sono felice che tu abbia le palle di farmelo presente, perché non hai paura del confronto/scontro con me. Perché sai che troveremo una soluzione.
  3. Magari dopo 11 anni non parlo in continuazione di noi alle mie amiche, semplicemente perché la storia la conoscono e penso si romperebbero anche le scatole a sentirmi declamare la nostra felicità ogni volta che ci vediamo. Amica è ancora nella fase "luna di miele" poi, ogni volta che si sono visti sono stati praticamente sempre in vacanza. Ci risentiamo l'anno prossimo. Vediamo se non ha ancora niente di cui lamentarsi.
"Vabbè"

Mettiamo agli atti che io me ne esco con 10 minuti di monologo sul perché lo amo e lui mi risponde con "VABBE". Però mi sforzo di non fare quella che si lamenta sempre.

"A. davvero mi dispiace se non ti ho dato l'impressione di non essere felice della nostra storia. Però mi conosci, è impossibile farmi fare qualcosa di cui non sia convinta o controvoglia. Il fatto che sono qui con te ogni giorno e che continuo a fare progetti con te, dovrebbe dirti qualcosa. E poi scusa tu quando mai parli di me con aria sognante ai tuoi amici?"

"Ecco lo sapevo che dovevi rigirare la frittata. Che c'entra io sono maschio."

Eccerto. Che domanda faccio? Lui è homo. A questo punto "vabbè" come potete immaginare l'ho detto io!

Però questa discussione mi ha fatto pensare. Spesso sono lì a rimproverargli di darmi per scontata, quando forse sono la prima che dovrebbe più spesso fargli presente quanto è importante per me.

E che non mi interessa essere trattata come una principessa, che non voglio camminare su tappeti rossi e sotto i riflettori. Perché anche le stradine nascoste e non asfaltate possono essere divertenti con la compagnia giusta.