sabato 26 luglio 2014

Love is... città romantiche. La mia Top 3 (parte prima)





Sto cominciando ad organizzare un viaggetto con A. per settembre/ottobre, visto che le ferie d'agosto preferiamo passarle a rilassarci dalle nostre parti al mare e al massimo spostarci qualche giorno nei dintorni.
Il problema è che più passano i mesi, più il mio budget si riduce.
Quindi dal mio itinerario di 10 giorni on the road in Irlanda, siamo passati a ripescare i progetti dell'anno scorso di una settimana tra Tallinn e Riga, ma alla fine credo che ripiegheremo su una settimana a Madrid, che per ora vince su tutte perchè la soluzione più economica, soprattutto per quanto riguarda i voli.
Del resto è da un po' che dico di voler tornare in Spagna, anche se ho un po' paura dell'effetto delusione che su di me hanno le "grandi capitali". 

Vedi Roma, Parigi, Bruxelles.
Non è che non le abbia trovate delle città meravigliose, ma diciamo che non è scattata la scintilla fra noi.


Così ho cominciato a pensare ai posti visitati fino ad ora con A. e mi sono ritrovata a guardare nostalgica vecchie fotografie. E ho deciso di stilare in un post la mia personale "top 3" delle città che ho trovato più romantiche. Sicuramente è da prendere con le "pinze", anche perché ahimè, non è che abbia viaggiato poi così tanto nella mia vita e soprattutto non ho mai varcato i confini dell'Europa.

1- Budapest



L'ho detto più volte, alla magica capitale ungherese per quanto mi riguarda va in assoluto il primo posto per il fattore romanticismo. 
Forse sono influenzata dal fatto che si tratta della prima vera vacanza con A. Desiderata tanto. Venuta dopo un periodo abbastanza difficile per noi.
Era il 2008. Fine luglio. Stanchi, stressati, dalla distanza, dagli esami universitari.
Il giorno della partenza avevo il broncio perchè io arrivavo da Paesello col bus e A., come al solito in ritardo, mi aveva fatto aspettare i secoli da sola in aeroporto.

Poi siamo arrivati. E mi è bastato posare le valige e fare la prima passeggiata verso il Danubio e il Ponte delle Catene e l'atmosfera di Budapest mi ha conquistata.
Mi è apparsa subito come una città sospesa in un'altra dimensione, in un'altro tempo. Con tanto da raccontare. Con una storia difficile alle spalle, ma fiera di essere rinata. 








Bellissima Buda, la parte della città sulla collina che ospita il Palazzo Reale, oggi sede della Galleria Nazionale. Anche se la parte della città vecchia che mi è piaciuta di più è quella del Bastione dei pescatori (la  foto che ho non gli rende giustizia purtroppo).



Tra i turisti felici ci sono anche io. Riuscite a trovarmi? :P




E vogliamo parlare del Palazzo dell'Opera? Non ditelo agli austriaci, ma a me è piaciuto molto di più rispetto a quello di Vienna. E viaggiare sulla la linea Metropolitana M1, la seconda più antica d'Europa dopo quella di Londra, ha di certo il suo fascino.




E il Palazzo del Parlamento? Imponente, sfarzoso, non ci sono parole per descriverlo. Non so come sia la situazione adesso, ma ai tempi si poteva accedere soltanto con visita guidata che noi abbiamo prenotato dall'Italia. A. mi ricordo mugugnò per il prezzo un tantino elevato, ma alla fine ammise che che ne era valsa davvero la pena.








E poi c'è l'Isola Margherita, con il suo bellissimo parco. E il mercato coperto, dove fare rifornimento di prodotti tipici e souvenir. E Vaci Utca, la via pedonale sempre viva, piena di localini e negozi. E la Piazza degli Eroi con il vicino Varosliget Park. E come dimenticarsi della cattedrale di Santo Stefano?














E ogni Palazzo del centro, ogni vicolo, merita un fotografia. Insomma si è capito che ho amato questa città e vorrei ritornarci. Anche perchè ero in quel periodo da italiana idiota che "la cucina dell'est non mi ispira proprio e non ne voglio sapere", quindi ho in mente i colori, i suoni, gli odori del posto, ma al quadro di insieme mancano i sapori.

E poi Budapest per noi è stata baci, lunghe passeggiate, perdersi tra i vicoli mano nella mano senza una meta precisa. 
È stata tornare a ridere dopo tante settimane di discussioni e tensioni. È stata tramonti e musica. Mercatini e arte. È stato ritrovarci innamorati e felici, a fare scorta di momenti belli da riportare a casa.

E visto che il post è diventato lungherrimo, il secondo e terzo scalino del podio li assegnerò in una "seconda puntata".
Certo che avrei dovuto fare al contrario, partire dal bronzo e arrivare alla medaglia d'oro per lasciare la suspense, ma ormai è andata così.
Si è capito perché non potrò mai fare soldi col blog, mi manca l'abc del social media coso marketing! :D

E la città più romantica che avete visitato qual è? State progettando anche voi un viaggio per l'estate? Avete mete economiche da consigliare?






domenica 13 luglio 2014

Love is... fine settimana in solitaria.


immagine da Pinterest






Sono ancora viva, anche se non molto attiva, né nella vita reale , né nella vita virtuale.
Questo mese di luglio sembra non finire mai e non vedo l'ora che arrivi il primo di agosto, ultimo giorno di lavoro della stagione, per godermi ben 20 giorni di vacanze a Paesello.

Questo weekend A. doveva rientrare a SuaCittà per una festa di laurea, ma io mi sono troppo scocciata ad andare con lui. Anche perchè la pseudoautostrada che da Paesello riporta a CittàLavoro è interrotta in più punti e tornare a casa di domenica, è un incubo. La settimana scorsa ci abbiamo impiegato più di tre ore. Poi il meteo per Paesello non era dei migliori e non sarei potuta neanche spaparanzarmi al mare. Senza contare il fatto che la casa era in condizioni pietose e necessitava dell'intervento di C. Cenerella. Insomma alla fine ho deciso di restarmene qui con la Marchesa, che si è risparmiata volentieri il viaggio in trasportina.

Tutta questa premessa per dirvi che devo fare outing. Ecco sì, il fatto è che A. mi è mancato in questi due giorni, ma non così tanto.

L'ho detto!
 
Mi sono divertita, mi sono rilassata, ho fatto cose che a lui non piace fare.
Forse sono un mostro, ma sono sempre stata così, un po' "orso". Ogni tanto mi piace stare per conto mio.
Ditemi che non sono la sola, che a volte capita e che non è così grave.

Venerdì sono stata al concerto gratuito organizzato da RadioDj a CittàLavoro.
A. odia abbastanza queste situazioni perchè concerto gratuito vuol dire confusione massima e orde di barbari incivili, con cui ti ritrovi ad avere discussioni.
Io invece sono una di quelle  "massìandiamochetantoègratischecifrega".
Però devo ammetere che dopo i 25 anni, anche io ho cominciato a diventare abbastanza intollerante. E quando realizzi che di tutti quelli saliti sul palco, conosci solo le canzoni di J-Ax e Max Pezzali, devi ammettere che ormai anche tu hai una certa età. E quando passi il tempo a lamentarti del 15enne che dietro di te si distrugge di canne come se non ci  fosse un domani, capisci che sei proprio la (quasi) trentenne che quando eri adolescente non sopportavi e prendevi in giro. Ma vabbè. #tantoèstatogratischemefrega!

Sabato l'ho dedicato allo shopping saldereccio: non vi dico le orde di poveri fidanzati/mariti/compagni che si mimetizzavano con la tappezzeria, cercando di ingannare il tempo con il loro smartphone  appoggiati al muro o davanti la porta, mentre le donne erano alla ricerca della loro occasione d'oro e si contendevano la rella del "tutto a 5 euro".
Io ero "uomofree" e mi sono potuta permettere di perdere 20 minuti in fila per i camerini, senza sentirmi in colpa per A. che mi avrebbe dovuto aspettare.
Sono tornata a casa e ho preparato un panino di quelli proprio schifosi. Con wurstel, emmenthal, patatine e mayonese. Che A. si è messo a dieta ( non a gallette e acqua, ma comunque evita i frtti e controlla i carboidrati) e quindi per solidarietà quando c'è lui evito di mangiare queste bombe caloriche alla sua facciazza.
Poi ho recuperato le puntate di mistresses e pretty little liars che non avevo ancora visto.

(Parentesi, #pll lo guardo più perchè non mi è mai piaciuto interrompere le serie a metà, ma se continua così lo mollerò. Vi prego portate a conclusione questa storia, oppure cambiate registro.
Un altro A.? Di nuovo? Davvero?
Il ritorno di "Jenna la cecata a intermittenza" e di "Caleb morto che cammina"?
Alison che deve fare ammenda e schiaffeggia lasciando tagli e cicatrici che manco la tigre del Bengala?
Ma poi sono pure all'ultimo anno, gli sfigati di Rosewood non possono sopportare Alison la bulla per qualche mese e pace?
E soprattutto non c'è qualcuno che nel frattempo in quella scuola ha preso il suo posto? Che so il classico giocatore di football sborone o la cheerleader di turno? La scuola di Rosewood è l'unica bullo-free (Ali a parte) di tutti gli Stati Uniti?
Chiusa Parentesi.)

Oggi giornata lavatrice/pulizie. che non è stata il massimo della vita, ma almeno non mi sono fatta il sangue amaro perchè il mio uomo, vedendomi passare da una stanza all'altra con scopa, aspirapolvere, mocio, secchio e stracci vari, continua imperterrito a leggere o a guardare la tv, a meno che non sia espressamente richiesto il suo intervento. Perchè io la storia del "basta chiedere" non la digerirò mai. Neanche quando sarò vecchia e decrepita.

Quindi tirando le fila di questo weekend, possiamo concludere che sono una pessima fidanzata.

E ho deciso di impiegare le mie ultime ore in solitaria  preparando un dolcino light da far trovare ad A. quando arriva.
Per lenire i miei sensi di colpa (e per consumare il mezzo litro di latte che scadeva ieri). :P