domenica 31 maggio 2015

Love is...dimmi come dormi e ti dirò che coppia sei

 

Sappiate che ho scovato diverse infografiche dedicate all'amore su Pinterest e che vi renderò partecipi delle mie scoperte migliori.
Effettivamente questa cosa che le posizioni assunte durante il sonno siano rivelatrici dello lo stato di salute di una coppia o comunque del tipo di rapporto che sii vive gira sui social da tempo.
La mia relazione è data per spacciata dalla maggior parte delle versioni che ho trovato online.
Per capirci io e A. dormiamo come nella terzultima figura, di spalle, girati verso parti opposte.
In questa infografica però pare che per noi ci sia speranza, seppure sia descritta come la posizione scelta da persone indipendenti e pratiche, pare che questo non significhi necessariamente non avere intimità.

Che poi capiamoci, questo è il modo in cui ci addormentiamo, ma durante la notte A. è come tarantolato, si gira (con nessuna delicatezza), cambia lato, decide che è il momento di tirarti una gionocchiata. Poi le sue posizioni preferite sono quelle che io ho ribatezzato il "4 di bastoni" e lo "slash".


Il 4 di bastoni è uno strazio. Si appropria del 90% del letto stendendo gambe e braccia, tu ti ritrovi a doverti ricavare uno spazio vuoto, tra una mano e un ginocchio. Per non svegliarlo ti improvvisi contorsionista, poi sbotti e delicatamente lo strappi alle braccia di Morfeo:"A. ma porc**** hubhbhj dfsbb mi vuoi lasciare un po' di letto?". 
L'uomo 4 di bastoni negherà fino alla fine. Anzi sosterrà fino al suo ultimo respiro che sei tu (alta 1.50 m x 40kg) che ti appropri di tutto lo spazio senza lasciargli scelta. L'uomo 4 di bastoni viene mandato a quel paese 1 notte sì e l'altra pure con parole poco carine.


L'uomo slash, riprende invece il carattere da tastiera che vedete nell'immagine sopra. Lui si piazza di traverso. Dall'angolo in alto a destra a quello in basso a sinistra (o viceversa). Anche in questo caso sei tu che devi adattarti. Il metodo usato per l'uomo 4 di bastoni, è inutile dirlo, è valido anche per questa posizione.

Una cosa da far presente a coloro che realizzano queste infografiche è che non è presa in considerazione l'ipotesi che la coppia venga ad un certo punto della relazione in possesso di un cane o un gatto. Ora sui cani non sono informata, ma il gatto rivendica un suo posto nel letto matrimoniale nel momento stesso in cui varca la soglia di casa. Non perchè voglia dormire in tua compagnia, anzi l'amico felino sarebbe felicissimo se tu facessi i bagagli e gli lasciassi l'intero letto a disposizione.
La Marchesa poi, ha subito messo le cose in chiaro, e da quando ha messo zampa in casa è lei a stabilire in che posizione si debba dormire. Più che altro diciamo che decide come devo dormire io naturalmente, perchè la metà del letto di A. pare non suscitare il suo interesse.
Se sono fortunata e la sera sceglie di posizionarsi ai piedi del letto posso stirare le gambe, altrimenti devo rannicchiarmi per farle spazio.  E se non la assecondo mi mordicchia fino a quando il mio corpo non raggiunge la sistemazione da lei desiderata. A quel punto può acciambellarsi tra le mie gambe con grande soddisfazione. Altre sere la trovo al mio posto, accanto ad A. a pancia all'aria che fa le fusa non ho ancora ben capito se a lui o al cuscino. E mi tocca cacciarla prendendomi anche un "miau" con voce roca poco carino.

Ora l'infografica dice che se si va a dormire da soli, questo è sintomo che è la relazione è arrivata alla frutta. Forse perchè chi l'ha realizzata non ha calcolato l'esistenza dell'uomo slash barra 4 di bastoni. Nè quella della Marchesa Tiranna. Io prossima casa voglio una camera a parte :P

E voi? Vi ritrovate in qualcuna delle posizioni descritte dall'infografica?




giovedì 21 maggio 2015

Love is... Auguri per un matrimonio




Anche per me ed A. si apre la stagione delle cerimonie. Partiremo ufficialmente il 31 maggio con la Prima Comunione di mio nipote, poi il giorno dopo, senza nemmeno il tempo di digerire ci aspetterà il matrimonio di una coppia di amici. Poi pausa fino ad agosto, per festeggiare altre due unioni, a una delle quali tengo in modo particolare.

Siamo pronti alle simpatiche domande del tipo "E voi? Che intenzioni avete?"
"Di non abbuffarci con gli antipasti che poi non arriviamo a gustarci la cena".
"No no, intenzioni future!"
"Ma forse ad agosto ce ne andiamo una settiman.."
"nooo, vogliamo dire, quando vi sposate? Ormai state insieme tipo da una vita!"
"E infatti, siccome questa vita ormai è andata, abbiamo deciso che il grande passo lo facciamo nella prossima!"

In teoria questa tornata matrimoniale sotto questo punto di vista dovrebbe andar meglio, visto che ho concluso con i parenti. Adesso sono gli amici a convolare a nozze e a parte lo sbattimento di cercare abiti, scarpe e borse adatti, queste cerimonie le aspetto e credo le vivrò con più emozione.
Non sono un tipo che si commuove, ma il mascara intanto lo metto waterproof che non si sa mai.

Qualche giorno fa siamo stati a portare il regalo ai futuri sposi dell'1 giugno. Mi sono trovata per la prima volta a scrivere di mio pugno un biglietto di auguri per le nozze.
Ho cercato ispirazione su internet, ma tutte quelle frasi fatte e scontate non mi piacevano proprio per niente. Sarà che sono estremamente realista ma come fai ad augurare che ogni giorno sia felice, di amarsi sempre come il primo giorno e assurdità del genere.
Perchè vi ostinate ad augurare cose che non possono realizzarsi dico io?
Così mi sono messa a pensarci su e mi sono chiesta: "Cosa mi aspetto dalla vita insieme con A.? Come vorrei che fosse? Cosa seve a un matrimonio perfetto?" 
E ne è venuto fuori questo biglietto.

Non vi auguro infinita felicità, ma infiniti giorni da vivere insieme, riuscendo a trovare nelle difficoltà il modo di essere felici.

Non vi auguro di amarvi sempre come il primo giorno, ma che l'amore si trasformi, cresca, cambi colore con voi, senza mai abbandonare la vostra casa.

Non vi auguro "solo cose belle", ma di esserci l'uno per l'altra quando arriveranno quelle "meno belle", sostenendovi a vicenda, portando il peso un po' per ciascuno durante il cammino.

Non vi auguro una vita da sogno, ma di realizzare tutto quello che sognate e di non arrendervi se qualche sogno tarderà a realizzarsi.

Insomma vi auguro una vita vera, che a volte è una"vitaccia", ma con la persona giusta accanto assume un senso e vale la pena di essere vissuta.


Poi mi sono accorta che avevo scritto al singolare "non vi auguro" e che il regalo era anche da parte di A.
E ho dovuto correggere tutto e trasformarlo in "non vi auguriamo".

Pensandoci bene cari futuri sposi "vi auguro pure di riuscire a smettere di pensare alla prima persona singolare e di usare con naturalezza il noi". Io ancora ho da lavorare su questa cosa ed anche A.
Forse per questo tentenno a programmare il mio (ehm nostro) giorno in bianco.

giovedì 14 maggio 2015

Love is... Il primo amore.

                                             


Nipote tredicenne, quella che solo un paio di anni fa a sentir parlare di baci con uso di lingua inorridiva, si è trovata il primo fidanzatino.
Io all'inizio ero un po' scioccata, perché è come se tutto ad un tratto avessi realizzato che è cresciuta ed è una piccola donna.
Non è più la bambina che mi pasticciava la faccia con gli ombretti delle principesse o che mi costringeva a ritagliare dai giornali della guida tv le immagini dei cartoni animati per poi incollarli in un quaderno. Era il nostro gioco preferito, "zin zin, colla colla" lo chiamava lei (scende lacrimuccia).

Comunque, divagazioni di una zia nostalgica a parte, in questi giorni, lei piccola adolescente mi ha ricordato un po' quanto è meraviglioso il primo amore.

Voi ve lo ricordate? Non intendo proprio la persona di cui vi siete infatuati da adolescenti, che magari ai tempi era un giovane aitante coi capelli alla Mirko di Kiss Me Licia e ora ha la panza ed è anche pelato.
Intendo ricordate le sensazioni? La prima volta che avete sentito le famose farfalle nello stomaco? 
Che poi io sta storia delle farfalle non è che l'abbia mai capita. Come sarebbero 'ste farfalle nello stomaco? Spiegatemi.

Il primo amore è camminare tre metri sopra il cielo, ubriachi di emozioni che non si sono mai provate prima. Che non sai controllare, che non capisci del tutto. È scosse elettriche che arrivano quando non te lo aspetti e ti attraversano ogni parte del corpo.
È occhi che brillano, ansia da "cosa mi metto?"/"perchè ha detto quella cosa?"/"E se ha frainteso?"/"Sto bene così o mi trucco?". 
Insomma è ansia sempre e comunque, ma di quella bella. 
È il primo bacio, arrossire, prendere una dentata, non mettere il lucidalabbra che poi è appiccicoso. 

Ed è anche raccontare un sacco di bugie grosse come case ai genitori.

Nel giro di un mese nipote tredicenne ne ha partorite a non finire. Ultima in ordine quella del primo maggio, quando è andata ad una grigliata a suo dire accompagnata dalla madre di lui, che da ora in poi in questo blog soprannomineremo Ciuffo. Naturalmente, che ve lo dico a fare, ho scoperto che invece è andata con lo scooter del sopracitato Ciuffo.
Perchè vedete io so esattamente quando mente. Faccio finta di abboccare al suo amo. Ma so.
Perchè saranno passati pure più di 10 anni, ma le cazzate che la C. 16enne raccontava ai suoi adorati genitori subito dopo aver conosciuto A. me le ricordo eccome.

Tipo che i miei mi avevano categoricamente vietato di andarmene in giro in macchina con lui fino a sua Città, ma io naturalmente me ne strafregavo.
E quando la mattina dopo scattava la domanda "Che hai fatto ieri sera dove sei stata?" mi esibivo in performance degne da oscar, con storie dettagliate e curate nei particolari. 
E i film visti in streaming alla sua casa al mare, diventavano "serate al cinema" e le pizze d'asporto mangiate fredde perchè non pensavamo al cibo, diventavano "lunghe attese al ristorante di Paesello, perché di sabato sera si sa che è così".

La cosa che mi manda al manicomio di nipote tredicenne è che lei mente spudoratamente anche a me. Pure se poi la prendo da parte e le confesso di averla scoperta, lei continua con "no ti sbagli zietta", nega l'evidenza alla "Shaggy di It'wasn't me".



E insomma il primo amore sarà pure farfalle nello stomaco e batticuore, ma ha il naso lungo e le gambe corte come le bugie. Però sono un po' invidiosa e nostalgica lo stesso. Ho bisogno di un po' di distillato di "primo amore" adesso, tre impegni, lavatrici, momenti liberi che non si incastrano.

Voi che ricordi avete del primo amore da adolescenti? Che tipo di bugie avete raccontato? Sono curiosa!